Aggiornato ad agosto 2026
Il Cilento è la costa più lunga della Campania e la meno battuta. Si estende per oltre cento chilometri tra il golfo di Salerno e quello di Policastro, e a differenza della Costiera Amalfitana — che dista poche decine di chilometri ed è presa d'assalto da aprile a ottobre — riesce ancora a offrire spiagge dove trovare posto ad agosto. Bisogna però sapere quali.
La costa si divide in due tratti dal carattere diverso. Da Agropoli a Casal Velino prevalgono sabbia, stabilimenti e paesi attrezzati: è la parte adatta alle famiglie. Da Palinuro a Sapri la costa diventa rocciosa e frastagliata, con calette raggiungibili solo via mare: è la parte per chi cerca il selvaggio e ha una barca o è disposto a camminare.
Dal 1991 la zona costiera e montana è tutelata dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il secondo più esteso d'Italia. Dal 1998 è patrimonio mondiale dell'UNESCO insieme ai siti archeologici di Paestum e Velia e alla Certosa di Padula. È una delle poche coste italiane dove il vincolo ambientale ha davvero contenuto l'edilizia, ed è il motivo per cui il paesaggio è rimasto quello che è.
La Baia di Trentova, appena a sud di Agropoli, è la porta d'ingresso della costa cilentana: una mezzaluna di ghiaia e sabbia chiusa tra due promontori, con acqua limpida e fondale che degrada dolcemente. È accessibile a piedi dal parcheggio in pochi minuti ed è dotata di stabilimenti, quindi si presta a chi viaggia con bambini. Proprio per questo ad agosto è affollata: conviene arrivare presto o spostarsi nel tardo pomeriggio.
Quasi tutti vengono a Paestum per i tre templi dorici, tra i meglio conservati al mondo, e ripartono senza sapere che dietro l'area archeologica si stende una spiaggia di sabbia finissima lunga chilometri, con pinete e dune. È il tratto più adatto a chi vuole combinare visita culturale e giornata di mare senza spostarsi. La sabbia è scura e il fondale bassissimo per decine di metri: ideale con i bambini piccoli, meno interessante per chi cerca acque cristalline.
Santa Maria di Castellabate è il centro turistico principale della costa settentrionale, con lungomare, stabilimenti e un borgo alto — Castellabate vera e propria — che è tra i borghi più belli d'Italia e domina il mare da trecento metri di quota.
Poco più a sud si trova quello che per molti è il punto più bello dell'intera costa: Punta Licosa, promontorio coperto di pineta che scende su rive rocciose e piccole insenature. È area marina protetta, non ci sono stabilimenti e non si arriva in auto: si lascia il mezzo e si percorre a piedi o in bicicletta il sentiero lungo la costa. Proprio la scomodità la mantiene tranquilla anche in agosto. Davanti c'è l'isolotto con il faro, e secondo la leggenda il nome viene dalla sirena Leucosia.
Acciaroli ha un porticciolo, una lunga spiaggia attrezzata e bandiera blu da molti anni. È il paese dove soggiornò Hemingway e dove lo studioso americano Ancel Keys condusse le ricerche che portarono a definire la dieta mediterranea, oggi raccontata nel museo di Pioppi.
La costa tra Pioppi e Marina di Casal Velino cambia carattere: dirupi, vegetazione fitta e piccole spiagge di ciottoli raggiungibili da scalette. Meno comoda, molto più silenziosa.
Ascea Marina ha una delle spiagge sabbiose più lunghe del Cilento, ampia e con acqua pulita, adatta a chi cerca spazio. Alle spalle si trova il sito archeologico di Velia, l'antica Elea dove nacque la scuola filosofica di Parmenide e Zenone: una visita che vale la mezza giornata, molto meno affollata di Paestum.
Da Capo Palinuro in poi la costa diventa un'altra cosa. Il promontorio è traforato da decine di grotte marine, tra cui la celebre Grotta Azzurra, e nasconde insenature che si raggiungono soltanto in barca: la più nota è la Baia del Buon Dormire, una lingua di sabbia chiusa tra falesie che non ha accesso via terra.
Le gite in barca partono in continuazione dal porto durante la stagione, e sono il modo giusto di vedere questo tratto. A terra, la Spiaggia del Mingardo e la Marinella restano tra le più fotografate della Campania.
Marina di Camerota chiude il tratto spettacolare con calette incastonate tra le rocce — Cala Bianca, premiata più volte come una delle spiagge più belle d'Italia, si raggiunge via mare o con un sentiero impegnativo. Proseguendo verso Scario e il Golfo di Policastro si entra nella parte meno turistica in assoluto, dove la costa della Masseta è raggiungibile solo a piedi o in barca.
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|---|---|
| Sabbia e servizi con bambini piccoli | Paestum, Ascea Marina, Acciaroli |
| Acqua limpida e poca gente | Punta Licosa, costa di Pioppi |
| Paesaggio spettacolare | Capo Palinuro, Marina di Camerota |
| Mare più archeologia | Paestum, Velia |
| Il selvaggio assoluto | Costa della Masseta, Scario |
In auto si esce dall'autostrada del Mediterraneo a Battipaglia per la parte nord o a Padula-Buonabitacolo per il sud; la strada costiera è panoramica ma lenta e tortuosa, e i tempi reali superano sempre quelli previsti. In treno, le stazioni di Agropoli, Vallo della Lucania-Castelnuovo, Ascea e Pisciotta-Palinuro sono servite da collegamenti regionali e da alcuni intercity, ma per muoversi tra le spiagge serve comunque un mezzo.
Il periodo migliore è giugno e soprattutto settembre, quando il mare è al massimo della temperatura e i paesi si svuotano. Agosto resta il mese più affollato, anche se il Cilento regge il confronto con qualunque altra costa campana. Se stai pianificando la fine dell'estate, vedi anche dove andare a settembre.
Le altre mete della regione sono nella nostra guida alla Campania, e gli altri approfondimenti nella sezione Approfondimenti.