Aggiornato a ottobre 2026
Il Castello aragonese è uno dei simboli di Reggio Calabria e racconta, pietra dopo pietra, la lunga e travagliata storia della città sullo Stretto. Il nome ricorda il dominio aragonese del Quattrocento, ma le origini della fortezza sono molto più antiche e risalgono all'epoca bizantina, quando serviva a difendere la città dalle incursioni dal mare.
Oggi, dopo secoli di ampliamenti, terremoti e demolizioni, restano le due grandi torri cilindriche merlate e un tratto delle mura: abbastanza per farne una tappa obbligata di una visita in città, a pochi passi dal museo dei Bronzi di Riace.
Da non perdere: le torri aragonesi e il panorama sullo Stretto di Messina; nei dintorni il Museo archeologico nazionale con i Bronzi di Riace, il lungomare e il duomo. Gite consigliate: Scilla e la Sicilia, dall'altra parte dello Stretto. Periodo migliore: primavera e autunno.
Le prime fortificazioni sorsero in epoca bizantina e nei secoli successivi furono più volte ampliate e rinforzate. L'intervento decisivo arrivò nel XV secolo con gli Aragonesi, che trasformarono il castello in una vera fortezza militare: risalgono a questo periodo le due torri cilindriche merlate che ancora oggi ne caratterizzano l'aspetto, insieme al fossato e al rafforzamento delle mura.
Con il passare dei secoli il castello perse la sua funzione strategica e conobbe un lungo declino. I terremoti che colpirono la città, fino a quello devastante del 1908, lo danneggiarono gravemente. Già alla fine dell'Ottocento il Comune, diventato proprietario del castello, ne fece demolire una parte per aprire nuove strade; le torri aragonesi e un tratto delle mura furono però conservate e sono diventate un simbolo della città.
Restaurato, il castello è aperto al pubblico e ospita mostre temporanee ed eventi culturali. La visita permette di salire nelle torri e di affacciarsi sui camminamenti, con una bella vista sulla città, sullo Stretto e, nelle giornate limpide, sulla costa della Sicilia. Orari, biglietti e aperture cambiano nel corso dell'anno: verificali prima di andare.
A pochi minuti a piedi si trova il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria (leggi la guida a Reggio Calabria e ai Bronzi di Riace), uno dei più importanti d'Italia per la Magna Grecia. Custodisce i celebri Bronzi di Riace, le due statue greche in bronzo ritrovate in mare nel 1972 al largo di Riace, oltre a una ricca collezione di reperti delle colonie greche della Calabria.
Il lungomare di Reggio, con i suoi giardini e le palme, corre parallelo allo Stretto ed è il luogo della passeggiata, soprattutto al tramonto. Nel centro, ricostruito dopo il terremoto del 1908, si visita anche il duomo, la cattedrale della città.
In aereo: Reggio ha il suo aeroporto, l'Aeroporto dello Stretto, a pochi chilometri dal centro.
In treno: la stazione principale è Reggio Calabria Centrale, collegata con treni a lunga percorrenza e regionali.
In auto: l'autostrada del Mediterraneo termina a Reggio Calabria.
Dalla Sicilia: traghetti e aliscafi collegano Messina con Reggio e con Villa San Giovanni.
Primavera e autunno sono le stagioni ideali per visitare la città e i musei con un clima piacevole. In estate fa caldo, ma la sera il lungomare è molto animato e si può abbinare la visita al mare di Scilla e della Costa Viola.