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La Certosa di Serra San Bruno

Aggiornato a ottobre 2026

La Certosa di Serra San Bruno immersa nei boschi delle Serre, con i resti della facciata antica e la nebbia del mattino tra gli alberi

Nel cuore montuoso della Calabria, a circa 800 metri di altitudine tra i boschi di abeti e faggi delle Serre, sorge uno dei luoghi più suggestivi della regione: la Certosa di Serra San Bruno. Fu fondata alla fine dell'XI secolo da San Bruno, il monaco nato a Colonia che aveva dato vita in Francia all'ordine dei Certosini, ed è ancora oggi abitata da una comunità di monaci.

Bruno arrivò in Calabria dopo aver lasciato la Francia e trovò l'appoggio del conte normanno Ruggero I, che gli concesse un vasto territorio di boschi e sorgenti. Qui fondò prima l'eremo di Santa Maria e poi, più a valle, il monastero di Santo Stefano, dando vita a una comunità dedita al silenzio, alla preghiera e al lavoro. In Calabria il santo morì, nel 1101.

In breve

Da vedere: il Museo della Certosa, i resti della facciata antica distrutta dal terremoto, la chiesa di Santa Maria del Bosco con il laghetto di San Bruno e il paese di Serra San Bruno. Il monastero vero e proprio è di clausura e non si visita. Periodo migliore: da maggio a ottobre.

La storia

Le reliquie e il culto del santo

Nel corso dei secoli la Certosa visse periodi di splendore alternati a momenti difficili. All'inizio del Cinquecento furono ritrovate le reliquie di San Bruno e del beato Lanuino, suo discepolo e successore, e papa Leone X approvò il culto del santo. Da allora le reliquie vengono portate in processione durante le feste in suo onore, una tradizione molto sentita in tutta la zona.

Il terremoto del 1783 e la ricostruzione

Nel 1783 un violentissimo terremoto devastò la Calabria e ridusse la Certosa in macerie. La ricostruzione fu lunga e si concluse solo all'inizio del Novecento. Di quella catastrofe restano visibili le rovine della grande facciata e del chiostro antico, che danno al luogo un'atmosfera particolare.

Cosa vedere

Il Museo della Certosa

Poiché i monaci vivono in clausura, il monastero non è aperto ai visitatori. Una parte del complesso ospita però il Museo della Certosa, che racconta la storia del luogo, la figura di San Bruno e la vita quotidiana dei Certosini, fatta di silenzio, solitudine e preghiera. È il modo migliore per capire il senso di questo luogo.

Santa Maria del Bosco e il laghetto di San Bruno

A breve distanza, in mezzo al bosco, si trova la chiesa di Santa Maria del Bosco, legata ai primi anni del santo in Calabria. Accanto c'è il piccolo laghetto con la statua di San Bruno inginocchiato nell'acqua, che ricorda la sua penitenza: un angolo raccolto e molto amato dai pellegrini, da raggiungere con una passeggiata tra gli alberi.

Il paese e le Serre

Il paese di Serra San Bruno, cresciuto intorno alla Certosa, conserva chiese e palazzi in pietra lavorata dagli scalpellini locali. Tutto intorno si stendono le foreste delle Serre, ideali per passeggiate e picnic. Nella vicina Mongiana si visitano i resti delle antiche ferriere borboniche; verso lo Ionio si scende a Stilo, con la Cattolica bizantina.

Come arrivare

In auto: è il modo più comodo. Serra San Bruno si raggiunge con strade di montagna sia dalla costa tirrenica, passando da Vibo Valentia, sia dalla costa ionica, salendo da Soverato.

In aereo: l'aeroporto più vicino è Lamezia Terme; da lì si prosegue in auto.

Con i mezzi pubblici: ci sono autobus dai centri vicini, ma con orari limitati; verificali prima di partire.

Quando andare

Da maggio a ottobre i boschi sono al loro meglio e il clima è fresco anche in piena estate, quando la Certosa diventa una piacevole pausa dal caldo della costa. In inverno può nevicare e le strade di montagna richiedono attenzione.

Dove dormire

Consigli pratici

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