Uzbekistan, lungo la Via della Seta

 

Di Laura Tirloni - Stanchi delle solite mete di viaggio battute dal turismo di massa, di cui è già stato detto tutto e già tutto si sa? Allora provate a chiedere a qualcuno per strada se per caso sa dove si trova l’Uzbekistan. Molto probabilmente vi risponderà col silenzio, ma se pronunciate il nome di Samarcanda, vedrete i suoi occhi illuminarsi. Chissà, forse al ricordo di qualche favola che raccontava di tappeti volanti, città nel deserto o palazzi principeschi. Oppure al pensiero di spezie, profumi, carovane di cammelli e impavidi viaggiatori come Marco Polo o grandi condottieri come Gengis Khan.
Non si può trasmettere fino in fondo il fascino di questo particolare paese che evoca mondi antichi e lontani, entrati in contatto con l'Occidente attraverso la Via della Seta.
Il viaggio inizia dalla regione del Karakalpakstan, una delle zone più remote al mondo, dove incontriamo la città di Nukus, sperduta tra le steppe che circondano il Lago d’Aral. E proprio qui, in mezzo al nulla, si trova un museo di grande valore, con splendide opere che il regime sovietico intendeva eliminare.

Nella parte sud occidentale, in un'area stepposa, si delinea il maestoso profilo delle fortezze di Chilpik Kala, Ayaz Kala eTopraz Kala, dalle quali è possibile ammirare un panorama infinito e dalla straordinaria bellezza.
Al di là dell’Amu Darya e dello storico fiume Oxus, attraversato da Alessandro Magno, appare Khiva, una minuscola cittadina circondata da tortuose mura che custodiscono veri gioielli architettonici: minareti, madrasse e moschee – ossia le scuole coraniche presenti in tutto l'Uzbekistan. Inutile dirlo, l’atmosfera è magica e il turismo ancora limitato e ciò gioca a favore di chi invece ha la fortuna di visitarli questi luoghi, a un ventennio di distanza dall'indipendenza russa.
Dopo il deserto di Kyzylkum, eccoci arrivati nella splendida Bukhara. Gli abitanti sanno accogliere con un sorriso e la magia pervade le piazze, contornate dalle moschee e dalle madrasse.

Uzbekistan 0135

E finalmente giungiamo nella mitica Samarcanda, una bella e moderna città che ospita i più importanti elementi di tutta l’architettura storica dell’Asia Centrale. Ammiriamo la grandiosa piazza monumentale di Registan, con le tre splendide madrasse. Subito dopo l'immensa moschea di Bibi Khanum e quindi la necropoli di Shah-i-Zinda, un luogo magico, con gli splendidi mausolei ornati da maioliche azzurre.
Il panorama subisce una brusca inversione di marcia scendendo verso Termez. Terra aspra, durissima, solcata dal fiume Amu Darya. Proprio qui ebbe luogo l'attraversamento delle armate russe dirette ad invadere il vicino Afghanistan.
Infine Tashkent, capitale dalla marcata impronta russa. Raffinata, moderna, dotata di immensi viali e spazi verdi.

L’Uzbekistan è un paese da scoprire; unico, particolare, complicato. Le conquiste e invasioni secolari ne hanno costruito la storia e forgiato il carattere. Da non perdere!


15/09/2013 09:00:00
Autore: Laura Tirloni

comments powered by Disqus