Viaggio in Namibia, attraverso il piu' antico deserto del mondo

Di Laura Tirloni - La Namibia è un Paese straordinario, un vero concentrato di emozioni. Ricchissima di risorse naturali, dotata di moderne infrastrutture e costituita da differenti culture e tradizioni, risulta un paese davvero affascinante, con grandi potenzialità e prospettive di sviluppo. Posta tra il Kalahari e il freddo Atlantico meridionale, offre un ventaglio di mille paesaggi diversi, così tanto che quasi non si ha tempo di assimilarne i cambiamenti in corso di viaggio. La Namibia possiede il più antico deserto del mondo e di fatto è il paese più arido dell'Africa sud equatoriale. Il suo territorio si divide in cinque principali regioni geologiche, ognuna con le sue peculiarità: il deserto e le pianure della costa, l'altopiano centrale, le sabbie del Kalahari, i boschi nelle regioni del Capirvi e Kavango e la Skeleton Coast, con le sue dune roventi. 

Iniziamo la visita dal deserto del Namib, con le sue dune ambrate che hanno reso famosa la Namibia. Arido da oltre 80 anni, rappresenta un'area di particolare interesse per geologi e biologi per la sua adattata flora e fauna per lo più costituita da specie endemiche. Il suo nome deriva dalla lingua del popolo Nama che abita la regione. Queste sinuose e antichissime distese di sabbia, i colori e la splendida atmosfera di desolazione che si respira, emozionano chiunque vi si addentri.  
Proseguendo, si giunge alla Skeleton Coast, soprannominata “sabbia dell'inferno” dagli antichi navigatori portoghesi, per via dei suoi bassi fondali e dei tratti nebbiosi che non lasciavano molto scampo a chiunque navigasse in quel tratto d'oceano.

 Namibia - Skeleton Coast National Park HDR

Lungo la costa s'incontrano le città di Swakopmund e Walvis Bay, tra le più "occidentalizzate" della Namibia. Immancabile la crociera Walwis Bay, per vivere l'incontro ravvicinato ed unico con le otarie e l'avvistamento di delfini, fenicotteri e gabbiani. Ed eccoci all'Etosha National Park, dove si possono effettuare splendidi safari, organizzati e in libertà, e soggiornare in bungalows e camping ottimamente attrezzati. Infine si giunge al Fish River Canyon, il secondo Canyon più grande del mondo, che deve il suo nome all'omonimo fiume più lungo della Namibia, ed è in grado di offrire scenari mozzafiato di rara bellezza.  

Piuttosto difficile immaginare come si siano destreggiati i primi colonizzatori tedeschi in questi spazi illimitati, così inospitali e aspri, ma sono proprio queste caratteristiche, unite agli splendidi paesaggi e agli spazi sconfinati, che oggi attirano la maggior parte dei viaggiatori in una delle mete più affascinanti dell'Africa.  

Namibia




19/09/2013 09:00:00
Autore: Laura Tirloni

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