L'Aja e la Ragazza con l'orecchino di Perla

Den Haag

Di Laura Tirloni - L'Aja (Den Haag), terza città dell'Olanda per estensione e numero di abitanti. A ricordarci che siamo nella terra dei mulini a vento ci pensano i numerosi canali e l'incessante via vai di biciclette, perché questa è la patria dei velocipedi per eccellenza, a proposito. E' anche soprannominata 'la vedova delle Indie' per la estesa comunità indonesiana proveniente dalle ex colonie olandesi. L'aja è stata capitale dell'Olanda fino al 1806, anno in cui fu sostituita dalla splendida rivale Amsterdam. Nei primi del '900 la città è diventata il simbolo del diritto internazionale e ancora oggi ospita le sedi dei tribunali per i crimini internazionali, quelli contro i crimini all'Umanità, la corte di Giustizia internazionale, che ne fanno la 'capitale giudiziaria del mondo'. Non stupisce neppure la sovrabbondanza di ambasciate che sorgono un po' ovunque nel centro storico. Le principali attrazioni si concentrano proprio in quest'area, come l'Hofvijver, un piccolo e grazioso laghetto da cui si diramano a est l'ampio viale Vijiverberg Korte, a ovest il Buitenhof, a sud il Binnenhof, ex sede di governo della contea d'Olanda e del Regno dei Paesi Bassi, oggi sede del Governo.

Binnenhof Den Haag

Nell'antistante Piazza Plein, troviamo il Mauritshuis, piccolo ma 'grande' museo della città, che ospita il leggendario quadro del pittore icona olandese Jan Vermeer, 'La ragazza con l'orecchino di Perla', da molti ribattezzata 'la Monna Lisa olandese'. Lo splendido quadro ritrae la giovane e innocente Griet, assistente alle cucine di casa, vissuta ben 345 anni orsono, di cui il pittore s'innamorò perdutamente.

Ma torniamo a noi. L'elegante piazza Plein rappresenta, come dicevamo, il cuore pulsante della città e il principale punto di approdo dei turisti e degli abitanti, che si riversano nei bar e ristoranti circostanti. Al centro della piazza, la statua di Guglielmo I d'Orange, colui che guidò la guerra d'indipendenza degli olandesi contro gli spagnoli. A nord si scorgono gli svettanti palazzi moderni, il grattacielo Hoftoren e il Castalia.

Proseguendo lungo la Noordeinde, ricca di gallerie d'arte, si giunge al seicentesco Palazzo Reale, una delle quattro sedi della famiglia reale olandese, con gli splendidi giardini adiacenti. Puntando verso la costa si raggiunge la grande piazza alberata di Lange Voorhout, contornata da magnifici palazzi del settecento. E per finire il mare, spesso mosso, quello della località di Scheveningen, soprannominata la 'Rimini del Nord'. La spiaggia è quella tipica dei paesi nordici, spesso battuta dal vento, ma sempre suggestiva. Si intravedono delle tende colorate al posto dei nostri ombrelloni, la gente vi si ripara all'interno. Qui le dune incontaminate e i gabbiani la fanno da padrone. E tutto è pura poesia.

 


Autore: Laura Tirloni