Viaggio in Iran - nella terra dell'antica Persia

Di Laura Tirloni - Iran, terra delle grandi civilta' persiane, delle tombe dei Re achemenidi, della mitica Persepoli e Pasargade, delle splendide decorazioni delle moschee sciite di Shiraz, Isfahan e Kerman. Di rara bellezza le torri del vento e le case di terra cruda di Yazd. I luoghi sacri alla religione zoroastriana, le torri del silenzio e l'Ateshkadeh, il fuoco sacro che arde da oltre due millenni. Le tombe dei poeti Hafez e Saadi, venerati come santi dagli iraniani, che rievocano i loro versi a memoria. L'Iran è ricchissimo di siti archeologici e di antichi tesori. Come la suggestiva città di Isfahan, con la sua piazza patrimonio dell'Unesco.

Iran, Shiraz, Masjed-e Nasir-al-Mulk (Nasir al-Mulk Mosque), Islamic Architecture

Recentemente, grazie a una politica estera più moderata, il Paese sta attirando sempre più turisti stranieri, dopo anni di stallo. Al momento le condizioni generali di sicurezza per chi intende visitare il Paese sono considerate buone, eccetto che per le aree calde di confine con il Kurdistan iracheno e per le provincie del Sistan Baluchistan, Khorassan meridionale e parte orientale della regione di Hormuzgan. Se state pensando ad un viaggio in Iran, il che è un'ottima idea, meglio essere informati sugli avvenimenti e le festività che potrebbero influenzare, e non poco, la vostra permanenza. Tra i principali ricordiamo il Ramadan, 30 giorni di digiuno che cadono il nono mese del calendario musulmano; l'Eid-é Fetr, la giornata che celebra la fine del Ramadan e il Ghadir-é Khom, che ricorda il giorno in cui il profeta Maometto destinò come suo successore l'Imam Ali. Tra le feste nazionali ricordiamo: l'11 Febbraio, la giornata di celebrazione della 'Magnifica vittoria della rivoluzione islamica dell'Iran', ossia l'anniversario dell'ascesa al potere di Khomeini nel 1979; il Capodanno iraniano (dal 21 al 24 marzo), che prevede imponenti festeggiamenti e la giornata del 4 giugno, che commemora la morte di Khomeini, avvenuta nel 1989. Un viaggio in Iran dovrebbe sicuramente includere un passaggio a Shiraz, la capitale della regione che costituisce il fulcro storico della Persia antica, una visita a Fars, a sud ovest del Paese, per poi completare un giro dell’Iran centrale che conduce attraverso Kerman, Yazd, Isfahan, Kashan e infine Teheran. Yazd è una torrida città situata al margine ovest del deserto del Lut, un vero gioiello di fango e mattoni. Una città remota nel cui centro storico, dominato dall’arancione del fango che ricopre le case, ci si potrebbe perdere nel dedalo di vicoli e stradine ed ammirare il paesaggio mozzafiato. Una città mistica, sacra ai musulmani. Partendo da Yazd è possibile vivere l’emozione di una notte nel deserto. Indimenticabile.

Iran-Mashhad

Isfahan è una perla di storia e architettura che gli iraniani chiamano la “metà del mondo”. Nella Piazza Grande, la seconda più grande del mondo, si possono ammirare le maestose cupole della moschea dell’imam e della moschea di Alì. La sera, nei giardini della piazza, le famiglie si riuniscono per sorseggiare insieme del buon tè e gustare qualche dolcetto. E' un'usanza diffusa nelle città. Il primo impatto con l'Iran è sicuramente forte per un occidentale. Stordisce il traffico indescrivibilmente caotico che domina le strade cittadine. Colpisce l'onnipresenza, per le vie, negli edifici, palazzi e nelle case, del ritratto severo dell’Imam Khomeini. Non sorprende, ma si fa notare, la presenza delle donne coperte dal chador, il tradizionale abito nero fino ai piedi che scopre solo gli occhi e che le rende figure così misteriose.

Ciò che invece sorprende è la cordialità e curiosità della gente rispetto al visitatore e questo sicuramente costringe tutti noi a mettere in discussione preconcetti e paure. Quello iraniano è un popolo fiero, accogliente e gentile, che ci tiene ad essere capito e conosciuto. Viaggiare è anche questo dopotutto. Saper guardare con occhi diversi e rivedere le nostre certezze e i nostri pregiudizi. L’Iran offre delle sorprendenti bellezze, sia dal punto di vista naturalistico che storico-architettonico. Si può passare dai deserti alle cascate, dalle ripide montagne ai campi verdeggianti. Si può ammirare la raffinatezza dell'arte islamica e l'imponenza delle rovine archeologiche dell’impero persiano. Ma ciò che rende davvero speciale questa terra è il suo popolo. Gente che sa accogliere con gioia e curiosità il visitatore e lo ospita nel modo più pieno, spontaneo e autentico del termine, con un sorriso. "You are my guest”, e quando te lo senti dire diventi la persona piú felice del mondo. Tutto é a tua disposizione, le loro attenzioni sono rivolte a te, sei il loro Sha(ré). Questa è un'arte. E anche la nostra diffidenza, in questi luoghi, piano piano si dilegua per lasciare il posto alla scoperta dell'altro.


 


06/12/2013 09:00:00
Autore: Laura Tirloni

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