Barbados, l'isola caraibica in perfetto stile inglese

 

Di Laura Tirloni - Scoperta nel 1511 dal navigatore portoghese Pedro de Campos, fino a non molto tempo fa Barbados era una località perfetta per una vacanza balneare low cost, dopodiché si è trasformata nel paradiso dei surfisti e della nightlife e oggi è considerata un'ottima destinazione, in qualsiasi stagione, per la sua inconfondibile atmosfera caraibica, le sue belle onde e le acque cristalline. Il turismo fa da traino all'economia del Paese, che tra gli Stati caraibici, è quello con il PIL più alto. Anche chiamata "Little England" per le evidenti testimonianze del periodo coloniale (è stata inglese dal 1625 al 1966) di cui preserva usanze e tradizioni: guida a sinistra, l'irrinunciabile rito del tè, il cricket e i ritratti della Regina Elisabetta un po' ovunque. E' un'isola con un panorama piuttosto variegato. La costa ovest mostra un aspetto un po' retrò, mentre la parte a sud, decisamente ventosa, è più animata, vivace, frequentata dagli appassionati di surf e ricca di locali e ristoranti.

A est il paesaggio si fa selvaggio e la natura incontaminata. Terra di canna da zucchero e rum, prodotto nell'isola da quasi quattro secoli, il fascino particolare di quest'isola risiede anche nella convivenza di tratti occidentali e tocchi esotici locali. La capitale, Bridgetown, è una città vivace e, a tratti, frenetica. Un vero mix di architettura moderna e coloniale inglese. Non ha particolari luoghi di interesse storico o architettonico; la sua vera attrattiva risiede nell'atmosfera speciale, nei suoi pittoreschi negozi di rum, nei quartieri residenziali. I palazzi neogotici del Parlamento, la cattedrale anglicana di St. Michael's e gli obelischi monumentali sono tracce inconfondibili della lunga dominazione inglese (ancora oggi, la regina Elisabetta II è il capo dello Stato). Il cuore della città si sviluppa attorno al porto di Careenage, con le tipiche casette colorate a fare da contorno. Poco fuori dal centro si trova il Queen's Park, un'estesa area verde un tempo adibita a residenza del comando generale delle truppe inglesi. Al suo interno, un maestoso baobab che ha più di mille anni. Oltre alla capitale, da visitare anche Batsheba, la località prediletta dai surfisti di tutto il mondo per le alte onde. Alle sue spalle, l'Hackleton's Cliff, una scogliera di 300 metri con meravigliosa panoramica sulla costa orientale. A Est, St.James, con le sue spiagge bianche e morbide e le acque di un imbattibile azzurro. Nell'entroterra, Holetown e Speightstown, seconda città dell'isola. A Sud, il distretto verde di St.Andrew, con lo splendido panorama della Cherry Tree Hill. Poco distante, il Morgan Lewis Windmill, il mulino a vento più grande di tutti i Caraibi. Ancora più a Sud, troviamo Silver Sands, la spiaggia più bella di tutta l'isola. Una spiaggia in cui potersi fermare, in cui tirare fiato, chiudere gli occhi e abbandonarsi a questo paradisiaco scenario.



 


05/02/2014 09:00:00
Autore: Laura Tirloni

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