Abisko - Nella Svezia artica a caccia dell'aurora boreale

 

 

 

Di Laura Tirloni

 

L'interesse dei nordici per l’aurora boreale esplode nel 2008 e ad oggi è in costante crescita, nella consapevolezza di quanto sia speciale questo fenomeno che ogni anno richiama turisti da ogni parte del mondo.

Durante il periodo della lunga notte polare, quando il sole scompare dietro l’orizzonte, ecco che prende vita l'affascinante spettacolo dell'aurora: luci magnetiche trasformano il cielo in uno spettacolo dai mille colori, con fasci di luce, spirali e trecce danzanti.

Ecco che, allora, nascono stazioncine e piccoli resort appositamente collocati per accogliere i visitatori in attesa di poter ammirare lo spettacolo boreale.


All’Aurora Sky Station di Abisko, nella Lapponia svedese, con una permanenza di tre notti, la possibilità di catturare le luci dell'aurora e del 95%, merito senza dubbio delle condizioni climatiche ideali: aria pura e secca, senza inquinamento luminoso.

Abisko, si trova inserito nell'omonimo parco nazionale, a 250 km a nord del Circolo Polare Artico e l’osservatorio è raggiungibile con mezz’ora di seggiovia (2 km per 78 euro), la più lunga di tutta la Svezia, fino a raggiungere la cima della montagna di Nuolja.


In questo lembo di terra, al confine con la Norvegia, le temperature sfiorano tranquillamente i -30 gradi, ma con le apposite tute e gli stivali imbottiti forniti dal Mountain station Abisko Turistation, alla base della seggiovia, il rischio di assideramento è scongiurato.

Arrivati alla stazione finale, a 1174 metri di altezza, guardando a valle, si possono ammirare la sterminata pianura del Parco Nazionale di Abisko, il lago ghiacciato e la Porta dei Lapponi, ossia il valico attraverso il quale il popolo sàmi conduce le mandrie di renne.

A queste latitudini, tutto è cristallino, bianco, immobile e silenzioso, quasi un miraggio, mentre il cielo si accende di luci bianche, gialle, poi verde e viola. L'aurora appare all’improvviso, si muove, e come in una danza, si allunga e cambia nuovamente forma.

All'una di notte, l'ultima corsa per tornare a valle, dove al Mountain Station di Abisko (inaugurato nei primi del '900!) si può pernottare in accoglienti camere, in cottage di legno indipendenti o in ostello.

Al lodge, anche corsi organizzati da un fotografo esperto per imparare a catturare le luci boreali. Per i visitatori, sempre più numerosi, si organizzano anche uscite in slitta trainati dai cani huski o con gli sci da fondo, per attraversare boschi di betulla e casette sami, nell'immenso spazio della tundra artica.


 E la sera, dopo tante emozioni e fatiche, un meritato riposo davanti a un fumante stufato di renna o alce, accompagnato da puré di patate e composta di mirtilli, gallette di pane ricoperte di burro e caviale artico.


 

 


25/02/2015
Autore: Laura Tirloni

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