In Papua Nuova Guinea, l'ultima tribu' di cannibali al mondo

 

 

 

Di Laura Tirloni

 

 

Sono circa 2500 abitanti, vivono all'interno delle foreste pluviali, nell’area occidentale della Papua Nuova Guinea e sono gli ultimi cannibali sulla Terra. Si tratta della tribù dei Korowai, e li ha avvicinati un giornalista australiano che così li ha descritti: 'consumano la carne umana avvolta in foglie di banano. La loro parte preferita è il cervello, ma mangiano tutto. Tranne i capelli, le unghie e il pene'.


 

Il primo contatto della tribù con il mondo esterno risale al 1974, con un'èquipe di scienziati. Fino a quel momento, gli appartenenti alla tribù non erano a conoscenza dell'esistenza di altri popoli sulla terra.


 

L'area in cui il popolo Korowai ha vissuto per millenni si estende per circa 600 Kmq ed è attraversata da due fiumi che spesso provocano gravi inondazioni, in una pianura già di per sé acquitrinosa.


 

Si tratta di una tribù di cacciatori-raccoglitori che vive raggruppata in clan, per difendersi dagli attacchi dei clan rivali, in tipiche abitazioni collocate a diverse altezze dal suolo. Le case possono essere costruite sugli alberi, a gruppi di due o tre, con una grandezza e resistenza sufficienti per accogliere anche diversi componenti di una famiglia, (10 e più), oltre ad animali ed effetti personali.


 

Nel 2006 una troupe televisiva australiana è riuscita ad avvicinarli e a documentarne le attività quotidiane. C'è da dire che, mentre le comunità a valle hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con la cultura occidentale, quelle più a monte, come i Korowai, vivono ancora in gruppi isolati e portano avanti le loro abitudini millenarie.



Paul Raffaele, responsabile dell'equipe, ha passato alcuni giorni a stretto contatto con gli ultimi cannibali sulla terra, riuscendo a superare la loro diffidenza grazie anche alla presenza di una guida locale, che si era guadagnata la loro fiducia anni prima (pare proprio attraverso un rito d'iniziazione al cannibalismo).


 

Ma come si spiega la pratica del cannibalismo? Per i Korowai, la morte per cause accidentali (come cadere da un albero) è comprensibile, mentre non lo è quella per malattia, che si avvolge quindi di mistero. In questo caso, la tribù attribuisce il decesso all'intervento di un uomo strega ('khakhua'), che viene dal mondo degli inferi e comincia a mangiare l'interno del corpo dell'uomo morto. A loro volta, dunque, essi devono mangiare il khakhua come lui ha mangiato la persona che è morta, come sistema di giustizia e vendetta.


 

In qualche modo, secondo il resoconto del giornalista, la tribù tratta la carne umana come noi facciamo con la carne di maiale. I bambini che hanno meno di 13 anni, sono esonerati da tale pratica in quanto, essendo ancora vulnerabili, potrebbero essere contagiati dagli spiriti maligni.


 


Autore: Laura Tirloni