Montagnana - Il borgo medievale dalla cinta muraria piu' bella d'Europa

 

 

 

Di Laura Tirloni

 

 

Era l'anno 1360 quando i Carraresi, signori di Padova, progettarono la costruzione della maestosa cinta muraria che avrebbe reso il borgo di Montagnana una delle più famose (e ad oggi meglio conservate) città fortificate d'Europa.

 

Le mura merlate, alte 8 metri, il Castello di San Zeno e la Rocca degli Alberi, elementi del complesso sistema di fortificazioni, avevano la funzione di rafforzare il confine con il territorio veronese dei vicini Scaligeri.

 

La costruzione della nuova cinta muraria, vero capolavoro di ingegneria militare, portò anche all'ampliamento dello spazio interno dal quale in seguito si sarebbe sviluppato il borgo attuale, tramite un complesso reticolo di pittoresche viuzze ed edifici.

 

Le belle torri a più piani furono attrezzate con armi difensive, magazzini e alloggi per la guarnigione, mentre due rocche furono erette a guardia delle porte.

 

Il territorio risultava così inespugnabile, anche grazie alle zone paludose circostanti, impraticabili e facili da inondare in caso di guerra.

 

Una visita di Montagnana deve prevedere senz'altro una tappa alla cittadella e al suo pittoresco centro storico

 

Sull'ampia piazza centrale si trova la sagoma del Duomo, che richiama il gotico veneto ma che fu completato in epoca rinascimentale, da cui l'interessante differenza di stili fra interni ed esterni.

 

La facciata è ornata dal grande orologio, con la sola lancetta che segna le ore

 

All'interno, troviamo eleganti decorazioni e opere pittoriche di grande interesse come Giuditta e il David del Giorgione e la Trasfigurazione del Veronese.

 

In piazza si fanno ammirare anche il bel Palazzo Settecentesco e il Palazzo Valeri, con i tipici comignoli alla veneziana. Proseguendo per via Matteotti incontriamo il Palazzo Magnavin-Foratti, in stile gotico veneziano e la tardo-romanica chiesa di San Francesco, in via Scaligera, con l'attiguo monastero delle Clarisse.

 

Infine, superando Porta Padova, si lascia il borgo alle spalle e si incontra la splendida Villa Pisani, uno dei capolavori del Palladio, con la bella facciata ornata.


Autore: Laura Tirloni