VACANZE SLOW: DA TURISTA A ESPLORATORE

I cammini italiani, per riscoprire un tipo di vacanza pi? slow, a contatto con la natura e con se stessi.

 

VACANZE SLOW: DA TURISTA A ESPLORATORE

 

Viaggiare è diventato un atto sempre più automatico e globalizzato. Una rapida ricerca su internet o in agenzia, pochi clic, un aereo ed eccoci arrivati. Eppure, fin dall’arrivo, a volte la sensazione è quella di non aver mai davvero viaggiato: aeroporti sempre simili, alberghi standardizzati, metropoli che finiscono per assomigliarsi sempre più. Questa singolare impressione diventa sempre più diffusa con il “turismo mordi e fuggi” di questi tempi, in cui un volo low – cost ci scarica nella meta di turno per il tempo di qualche fotoricordo e un souvenir (magari il solito magnete), così che ogni viaggio sembra ridursi a una semplice carrellata di immagini sullo schermo piatto dello smartphone.

Se anche voi avete condiviso queste esperienze e volete provare un nuovo tipo di emozioni, unitevi al numero sempre maggiore di viaggiatori che hanno scelto di non essere semplici “turisti”, ma esploratori. Che vogliono vedere il paesaggio cambiare chilometro dopo chilometro, e non in una serie di poster fuori dal finestrino. Che vogliono mettere alla prova se stessi e non il proprio portafoglio, le proprie forze e non le risorse economiche. Che vogliono accumulare ricordi e non souvenir, emozioni e non cartoline.

Stiamo parlando dei “cammini”, l’ultima frontiera del turismo slow che porta alla riscoperta del paesaggio e del territorio, a ritmi che permettono di gustare ogni passo, sfidando la propria resistenza. Se subito avete pensato al Cammino di Santiago e l’impresa vi sembra impossibile, non temete: senza bisogno di espatriare o affrontare sfide titaniche, esistono moltissimi cammini in Italia in cui potrete provare le stesse esperienze, adattandole però ai tempi e alla possibilità di spostamento che avete a disposizione. Ve ne proponiamo alcuni, tra i più seguiti: sarà quindi facile trovare indicazioni e sentieri, per un viaggio in tutta sicurezza.

Via degli dei

Il nome è già tutto in programma: il cammino in questione attraversa infatti le splendide località dell’Appennino tosco – emiliano. Occupa non più di 4 – 6 giorni, in base al vostro passo, e vi porterà da Bologna a Firenze: se camminare vi metterà fame, poi, potrete approfittare della squisita gastronomia delle molte tappe intermedie.

Via della transumanza

Ci si sposta a Sud per questo cammino che dall’Abbruzzo ci porterà fino in Puglia: gustate il paesaggio cambiare a ogni vostro passo, attraverso borghi, valli, piccoli centri abitati e una natura che ancora oggi lascia a bocca aperta chi ha la sensibilità di percorrerla. Il percorso totale consta di 244 km, per una decina di giorni di cammino.

Via Francigena

Antichissimo cammino, dal medioevo unisce le località di Canterbury e Roma: calcate i passi degli antichi pellegrini, ovviamente per la lunghezza che preferite. La tratta che vi proponiamo, in Italia, va nel suo complesso dal Gran San Bernando a Roma, per un totale di circa 1000 km, ma potrete tranquillamente limitarvi a un itinerario intermedio, secondo le vostre necessità.

Cammino di Assisi

Sui dodici giorni è invece questo cammino, che da Cesena vi porterà nel cuore della verde Umbria, Assisi: i chilometri sono 300, e sono per la maggior parte tratti pianeggianti. Tra le tappe intermedie, anche la splendida Gubbio e altre affascinanti località della zona.

Basilicata coast to coast

Ebbene sì, se lo vorrete potrete ripercorrere l’itinerario del famoso film attraversando letteralmente l’Italia da un mare all’altro, rispettivamente il Tirreno e lo Ionio. Da Maratea ci si porta a Scanzano Ionico sono circa 233 chilometri in cui potrete scoprire il fascino di una regione ancora inedita e fuori dalle rotte più inflazionate del turismo nostrano.

 

Non vi resta quindi che scegliere l’itinerario più vicino a voi, o quello che più ha ispirato la vostra voglia di mettervi in cammino. Un buon paio di scarpe da trekking, e… buon viaggio!


08/09/2017 09:00:00
Autore: Marta Tempra

comments powered by Disqus