Porto Recanati:caleidoscopio di paesaggio, cultura ed arte

Il legame tra Recanati e Giacomo Leopardi è indissolubile e per questo non solo turisti, ma soprattutto studiosi e critici letterari soggiornano a Recanati per consultare la biblioteca e studiare le "sudate carte" dell’insigne Poeta.
Non meno degno di rilievo è comunque per il visitatore Porto Recanati che si incontra lungo la costa Adriatica, proprio ai confini tra la provincia di Macerata cui appartiene e quella di Ancona.
Porto Recanati è proprio all’inizio della bellissima riviera del Conero che vanta anche altri luoghi ameni come Numana, Sirolo e la punta del Conero
Vi è un incantevole litorale costeggiato in gran parte da uno lungomare pedonabile che parte proprio dal centro di Porto Recanati;
Su di esso si affacciano le tipiche casette colorate dei pescatori, tutt'oggi presenti e attivi nel rispetto delle tradizioni, a ricordo dei tempi antichi in cui i pescatori, venendo dal mare distinguevano la casa proprio dal colore in cui era tinteggiata.
Ma Porto Recanati non è solo paesaggio marino e litorale affollato di stabilimenti balneari, alberghi e ristoranti; è anche importante per i reperti archeologici ed artistici.
La zona di Porto Recanati conserva infatti, poco più a sud dell'attuale centro, i resti della romana Potentia, colonia marittima fondata nel 184 a.C. e abbandonata nel V sec. d.C.; al XII sec. risale la fondazione dell'abbazia di S.Maria in Potenza, costruita nei pressi dei citati resti. La storia dell'attuale centro comincia invece nel 1299, quando Federico II ordina la costruzione di un castello e di un porto tra le foci dei fiumi Potenza e Aspio; il castello, più volte distrutto e ricostruito, fu completato nel XV sec, mentre il grande porto non fu mai realizzato. Nel XVI sec. la città cambia il proprio nome in Porto Giulio, in onore del papa Giulio II - di questo periodo è la costruzione della chiesetta della Banderuola, sul luogo della prima leggendaria "traslazione" della Santa Casa di Loreto. Da sempre strettamente legata alla città di Recanati, in quanto suo prezioso sbocco sul mare, Porto Recanati raggiunge l'autonomia solo nel 1893. Di notevole interesse artistico è la Pinacoteca Moroni.
Una curiosità linguistica: pur scarsamente documentato, il dialetto della città costituirebbe una parlata di transizione tra quelle anconetane e quelle maceratesi, in una sub-area del gruppo anconitano detta osimano-lauretana,che comprende parlate già differenti dall'anconitano vero e proprio per l'influsso del maceratese.
Ed ancora: forti sono i legami tra Porto Recanati e l’Argentina e la storia comune iniziò con le grande ondate migratorie del 900.
Migliaia le famiglie marchigiane che arrivarono su queste sponde, perché spinte dalla mancanza di lavoro e la povertá nel natio loco ma portatori di una cultura millenaria e di valori etnici di cui rilevante è la traccia nel Paese sudamericano.
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08/05/2010 09:00:00
Autore: Cesare Albanesi

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