Pompei, arte, religione e ...

Quanto è difficile descrivere Pompei in una pagina, ma, non potendo fare un trattato mi limiterò alle informazioni essenziali necessarie al turista.

La città ha antichissime radici, pari a quelle romane, inizialmente fu abitata da un popolo chiamato Osci, che pare fossero nativi italici, essi misero radici ai piedi del Vesuvio creando il primo agglomerato urbano della storia di Pompei.

In seguito fu terra di conquista, ambita da molti stranieri, ne sono testimonianza i Templi dedicati agli dei, le chiese Bizantine ed Etrusche.

Pompei è soprattutto il Vesuvio, non si può parlare dell’una escludendo l’altro!

Questo splendido vulcano che è sempre stato causa di tragedie e distruzione, ma dal quale i pompeani non riescono ad allontanarsi, un legame viscerale li unisce, nonostante i danni che provoca, il Vesuvio poi ripaga fornendo terra fertile e produttiva, una vista senza pari nel mondo che richiama migliaia di turisti da tutto il globo terrestre.

Dopo l’eruzione del ’79 d.C. che rase al suolo la città e i dintorni, essa, fu abbandonata per lunghi anni, fino a quando i conquistatori d’oltre mare incominciarono nuovamente a creare i loro insediamenti.

La città che conosciamo oggi, risale al 1800 circa e più specificatamente al 1891, data in cui fu terminato e consacrato il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, sede di pellegrinaggi continui di fedeli provenienti da tutto il mondo.

E’ soprattutto nel mese di Maggio, durante le suppliche alla Madonna che si registra il più alto picco di visitatori a Pompei, ciò non toglie che nel resto dell’anno la folla, seppur minore, sia comunque costante.

In quanto, Patrimonio Mondiale dell’Umanità la città gode della protezione di alti livelli istituzionali che vigilano sulla salvaguardia di scavi e reperti archeologici, ancora oggi motivo di studio e ricerche.

Una rispettosa visita alle necropoli lascia sempre un senso di “incompiuto” nel visitatore, che si allontana sognando il tipo di vita che si svolgeva nell’antica Pompei.

I media con i loro documentari, mostrano continuamente possibili scorci di vita del tempo che fu, ma, solo recandosi sul luogo fisicamente si può ancora respirare quell’aria intrisa di gioia e malinconia nello stesso tempo…

 

 


01/08/2012 09:00:00
Autore: Nicolina Leone

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