Un tuffo nel mare e nella storia di Samos

Solo un brevissimo tratto di mare lungo 1 km separa l’isola di Samos dalla Turchia facendola sembrare un suo naturale prolungamento e solo due ore di volo la separano dall’Italia.

Come in moltissime altre isole greche, anche a Samos abbondano le testimonianze storiche del grande passato ellenico, ma anche della permanenza romana e dei contatti con l’antico Egitto.

L’immagine della storia dell’isola si può cogliere visitando il Museo Archeologico nel capoluogo Vathy e il  Museo Paleontologico che sorge nelle vicinanze dell’antico santuario dell’Heràion, dove furono ritrovate le tre famose statue di Genelaos e l’imponente kouros, statua di figura umana alta 5 mt.

Del 6° secolo a.C. sono i resti dell’acquedotto sotterraneo, un vero gioiello ingegneristico del tempo che serviva per l’approvvigionamento dell’acqua e come via di fuga a Pythagorion, la città che diede i natali al famoso studioso Pitagora. Ad altri personaggi famosi è legata la storia dell’isola, tra cui Epicuro, Erodoto ed Esopo che vissero a Samos.

Quest’isola dell’Egeo orientale attrae anche per l’aspetto incontaminato e verdeggiante, lo stile di vita tranquillo  e il mare bellissimo che acquista caratteristiche diverse, come le sue spiagge, a seconda delle zone costiere. I tratti ricoperti di vegetazione che separano l’interno montuoso dal mare sono coltivati a frutteti, uliveti e vigneti che producono un delicatissimo ed apprezzato vino moscato.

Il nord dell’isola è ventoso ed è la parte più frequentata dagli appassionati di surf, in particolare Kokkari, dove le onde sono alte e le spiagge sassose. Inoltre, il villaggio è uno dei centri turistici più noti dell’isola, ben attrezzato e provvisto di negozi, ristoranti e piccoli locali che rendono vivace la vita notturna. Altre spiagge del nord, contraddistinte dal vento sono Tsambou e Karlovasi, dove si estende una spiaggia sabbiosa lunga 1 km, dai fondali bassi che invitano a nuotare, come le vicine cascate.

L’isola offre innumerevoli spiagge, alcune accessibili solo per mezzo di  lunghi sentieri, altre di più facile accesso. Nella parte orientale dell’isola sono localizzate le spiagge più comode ed attrezzate che danno sul mare, in genere calmo e poco profondo, come  Gagou, premiata con la bandiera blu, Kerveli, e Psili Ammos, una delle più belle di Samos.

Mikali, al contrario, si affaccia su acque più profonde ed è coperta di ciottoli, ma è altrettanto bella ed è una delle più lunghe dell’isola.  Anche per lo shopping non c’è che l’imbarazzo della scelta tra i tanti articoli a carattere religioso, ad esempio le icone e dell’artigianato locale, come i tipici tappeti Flokati e le ceramiche.


Autore: Luciana Cattaneo