Il borgo di Caldarola

CaldarolaSe il vostro sogno è quello di vedere un castello dal vivo allora dovete andare nelle Marche, precisamente nel comune di Caldarola: Qui avrete la possibilità di scoprire la bellezza tipica di un borgo marchigiano e dei suoi tre castelli. Oggi è facile vedere i turisti affacciarsi dal castello, un tempo questa “azione” era riservata solo ai nobili signori Marchigiani.
Caldarola_40Caldarola si trova in provincia di Macerata, ed è immersa in un paesaggio dove colline, vigneti e alberi secolari fanno da sfondo. Uno scenario fiabesco che conduce all’interno di un itinerario davvero unico e tutto da scoprire.
Che cosa vedere a Caldarola? Tra gli edifici più belli segnaliamo:
La Chiesa di San martino, si tratta di un luogo di culto, utilizzata un tempo come Collegiata nel 1590. Sulla facciata è possibile vedere lo stemma di Papa Sisto V.
Molto bella anche la Collegiata di San Gregorio, secondo fonti autorevoli si tratta di una costruzione realizzata proprio sull’antica chiesa di San Gregorio della Vigna. La sua struttura è a pianta a croce latina con un elegante soffitto a capriate.
Il Santuario di Maria Santissima del Monte, questo luogo domina l’ala sud della piazza e occupa un vuoto lasciato in passato da una bellissima chiesa ottocentesca.
Non mancano gli edifici civili degni di nota a Caldarola come il Castello di Croce, una struttura dalle dimensioni colossali, compresa la porta d’ingresso. Tra i boschi di Caldarola si nasconde il magnifico Castello di Vestignano, tuttora cinto da mura massicce e dotato di un bel torrione a cilindro.
Non da meno il Castello Pallotta, edificio costruito sulla cima del colle Colcù, affacciato proprio verso il centro di Caldarola. La realizzazione di questo castello risalente almeno al IX secolo, un tempo veniva utilizzato come residenza estiva del cardinale Pallotta.

Siti internet di interesse:

http://www.comune.caldarola.mc.it/ il sito ufficiale del comune di Caldarola

http://www.castellopallotta.it/ il sito dedicato al Castello Pallotta di Caldarola


15/09/2011 09:00:00
Autore: Sara Papis

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