Destinazione Francia, lungo la Valle Stura

valle sturaChi un tempo voleva recarsi in Provenza, arrivando dal Piemonte, doveva sfruttare necessariamente il passaggio del Colle della Maddalena, punto finale della Valle Stura.

La valle, percorsa da numerosi sentieri e dominata da grandi ghiacciai, si allunga per 60 km alternando paesaggi di rocce calcaree che discendono verso ampi prati e boschi di castagni, abeti e larici.

Borghi e case in pietra sono disseminati lungo tutta la valle, di cui il centro principale è Demonte che conserva aspetti caratteristici nei bei portici, la torre comunale e la parrocchiale di S. Donato risalente al 14° secolo.

Forte Albertino - Vinadio -  16.08.2006 - 3

Il territorio valligiano, un tempo soggetto a incursioni, riponeva le sue difese nell’antico comune di Vinadio, nel bel mezzo della Valle Stura. 

Ancora oggi è visibile il Forte Albertino, ottimamente conservato, che Carlo Alberto fece edificare intorno al 1850.

Da Vinadio si dirama una delle tante valli laterali, il Vallone di Sant’Anna al cui termine, precisamente a quota 2010 mt, sorge l’omonimo santuario. Un’altra meta rinomata della Valle Stura è lo stabilimento termale, sempre in località Vinadio. Le terme vantano un’antica costituzione, infatti furono realizzate nella prima metà del ‘700 per sfruttare alcune fonti sorgive del Monte Oliva.

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Tutta la valle è percorsa dal fiume Stura, in cui si riversano le acque dei numerosi torrenti che vi discendono, arricchendolo di acque e rendendolo adatto per cimentarsi nel rafting e con la canoa.

Come in ogni luogo di montagna, anche in Valle Stura si pratica la pastorizia che quì alleva una particolare razza di pecora. Si tratta della pecora Sambucana che rischia l’estinzione e viene tutelata dal Museo dell’ecopastorizia di Pontebernardo, nato per salvaguardare la cultura locale.

La valle prosegue verso il suo naturale termine, dapprima restringendosi per poi riaprirsi in prossimità del Colle della Maddalena, al di là del quale inizia il territorio francese, meta finale dei moderni turisti e dei viandanti di un tempo.

 


14/10/2011 09:00:00
Autore: Luciana Cattaneo

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