Tour preistorico a Capo di Ponte, in Valcamonica

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Nel silenzio del bosco, percorrendo i sentieri ombrosi, spuntano qua e là rocce su cui sono state incise, nell’arco di 8.000 anni, figure dai soggetti più svariati. Siamo nel Parco Nazionale Preistorico di Capo di Ponte in Valcamonica. Una lunga valle in provincia di Brescia che inizia nei pressi del lago d’Iseo e termina al Passo del Tonale. Attraversata dal fiume Oglio che nasce a Ponte di Legno, la Valcamonica si estende per circa 80 km e racchiude al suo interno il grande massiccio dell’Adamello con i suoi 3.000 mt di altezza. L1130848

Nel parco, le scene di combattimenti, di caccia e di danza sembrano prendere vita nella suggestione del luogo e ovunque appaiono simboli rituali, animali e figure umane.  Qua e là spunta qualche ricostruzione degli antichi insediamenti, un fuoco che sembra appena spento, un ingresso a una caverna, tanto che ci si aspetta di vederli spuntare da dietro gli alberi, gli antichi abitanti di questo territorio: i Camuni.

Tutta la Valcamonica è ricca di incisioni rupestri, contandone finora oltre 200.000, ma è soprattutto a Capo di Ponte che si concentra la maggior parte dei ritrovamenti. Il parco è aperto tutto l’anno e con un giro di 2 o 3 ore è possibile avvicinarsi alle incisioni, risalenti soprattutto all’Età del Ferro, ma anche del Rame e del Bronzo lungo un periodo che arriva fino al primo millennio a.C.

Rosa Camuna, Val Camonica, Lombardia, Italy

Le prime incisioni furono fatte da cacciatori nomadi che iniziarono a popolare la Valcamonica dopo che un enorme ghiacciaio l’aveva coperta, dandole la forma attuale per poi ritirarsi.  Poi arrivarono i Camuni, le cui origini si perdono nella notte dei tempi e sono tuttora ignote.

Trovarono le rocce lisce, lasciate dalle precedenti ere geologiche e le considerarono adatte per incidervi gli ideogrammi, la loro scrittura fatta di idee e concetti, più che di vere e proprie parole.

E’ tra queste incisioni che appare la rosa camuna, utilizzata poi come simbolo ufficiale dalla regione Lombardia. Di rocce incise se ne contano oltre un centinaio solo nel parco, ma per la grande quantità di queste importanti testimonianze preistoriche, l’area della Valcamonica in cui sono presenti è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco e rappresenta uno dei siti preistorici più importanti a livello europeo e mondiale.  

Capodiponte - archeodromo

Il parco preistorico di Capo di Ponte si estende su un promontorio collinare, in mezzo ai boschi e circondato da montagne che toccano i 2.500 mt. Negli equinozi di primavera e di autunno, i raggi solari dietro al Pizzo Badile e al Monte Concarena che si innalzano davanti al parco, creano all'alba e al tramonto, un effetto magico con il quale sembrano proiettare nel cielo le sagome delle due montagne Anche gli antichi Camuni ne sarebbero restati affascinati e, forse, anche per questo scelsero di insediarsi proprio lì.  

 

 

 


02/11/2011 09:00:00
Autore: Luciana Cattaneo

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