Riga: la Parigi del Baltico

Un ricco retaggio storico caratterizza la più grande e cosmopolita delle capitali baltiche, area pulsante per gli affari e il commercio, le banche e la cultura, fondata nel 1201. Se il volto di ogni città è delineato dalle sue architetture, dalle strade e dalle piazze, quello di Riga, capitale della Lettonia, si declina in capolavori medievali, barocchi e in stile classico, di cui il Teatro dell'Opera, dove Wagner diresse nel 1837, rappresenta la massima espressione. A Riga, un tempo chiamata la Parigi del Baltico per la sua atmosfera elegante e di respiro internazionale, gli stili architettonici si mescolano armoniosamente, conferendo alla città un aspetto affascinante ed eclettico. Il centro, dove l'influenza tedesca è palpabile, è un'intrigante ragnatela di viuzze, che spesso si aprono a scorci pittoreschi, incorniciano un campanile o in fondo alle quali si staglia una torre, coronata da alte guglie.Sono proprio questi elementi, come le Torri del Duomo di San Giacomo e di San Pietro, dei veri guizzi di verticalità, a dare slancio ad una città che si distende in pianura, rivolta verso il fiume Daugava, che porta con sé il respiro del Baltico. La Torre delle Polveri del 1650, il complesso di Konventa Sēta, le case dette dei Tre Fratelli di Mazā pils iela, uno dei quali è la più antica abitazione di Riga, la curiosa Casa del Gatto, sono fra i monumenti simbolo della città vecchia, Vecrīga. La piazza, dominata dalla mole del Duomo, architettura realizzata in mattoni, fu aperta negli anni Trenta del XX secolo, abbattendo edifici di epoca medievale e conferendo maggiore respiro ad una città, disegnata dal dedalo di strette vie su cui si affacciano, addossati gli uni agli altri, pittoreschi edifici. Lo spazioso boulevard semicircolare intorno alla città vecchia, si snoda in un eclettico susseguirsi di architetture della seconda metà del XIXI secolo. Uno dei simboli della città e la Casa della Confraternita delle Teste Nere, edificio di origini trecentesche formato da due alte case unite da un cortile interno, e impreziosito dalle superbe facciate in stile olandese. L'architettura, sede della potente Gilda dei Mercanti ed emblema del prospero passato di Riga, andò distrutta durante l'ultimo conflitto mondiale. Ma nel 2000 la casa fu ricostruita, fatta rinascere mattone su mattone. Tra gli aspetti che maggiormente connotano Riga, vi è anche l'enorme concentrazione di edifici Jugendstil, soprattutto raccolti intorno alle vie Alberta e Elizabetes iela. Riga vanta un ricco patrimonio culturale, e una numerosa gamma di musei, il più caratteristico dei quali si trova a circa dodici chilometri dal centro. Si tratta del museo etnografico all'aperto, che copre 100 ettari di terreno in cui è stato ricreato un ambiente che ripropone l'aspetto della regione fra il XVI e il XIXI secolo. Fra le curiosità di Riga, il Mercato centrale (Centrāltrigus), nei pressi della stazione, che vale la pena visitare. I cinque padiglioni di questo animatissimo mercato, risalenti al 1930, furono utilizzati come hangar per gli Zeppelin. Qui si può trovare la bevanda che lega il suo nome alla città, il famoso balsamo di Riga. Il Rīgas Melnais Balzmas è un liquore nero, denso e amaro, la cui produzione cominciò nel 1770 e la cui ricetta è rigorosamente tenuta segreta.


Autore: Nadia F. Poli