Nuotando tra gli squali di Shark Bay

 

Shark Bay

Oltre 1.500 km di costa delimitano la grande baia frastagliata nell’Australia occidentale a cui è stato dato il nome di Shark Bay, non appena fu scoperta dai primi esploratori europei più di tre secoli fa.

Molto è rimasto immutato da allora e non solo il nome. In primo luogo il paesaggio selvaggio con le coste rocciose sensazionali di Zuytdorp Cliffs, spazzate dal vento e dalle grandi onde dell’oceano, oppure le grandi spiagge immerse nel bianco abbagliante della sabbia e l’azzurro luminoso del mare, ad esempio Shell Beach, ricoperta da frammenti di conchiglie accumulatesi in migliaia di anni.

Shell Beach a Shark Bay - Western Australia

Quello che lascia ancora più incantati, in ogni caso, è la grandissima varietà di fauna marina che è riuscita a sopravvivere, nonostante il pericolo di estinzione. Uno di loro è il dugongo, mammifero marino che appartiene in origine alla famiglia degli elefanti. Nella Shark Bay ve ne sono ben 10.000 esemplari, costituendo la colonia più numerosa al mondo.

Mante, balene, tartarughe marine e innumerevoli specie di pesci popolano le acque  dalle temperature costantemente gradevoli e in generale poco profonde, ma sono i delfini e gli squali a ricoprire il ruolo più importante e intrigante. Nella baia popolata anche da squali, assicurano gli addetti dei centri turistici, si può nuotare tranquillamente, perché non è mai successo che uno squalo attaccasse l’uomo e se lo dice chi ci vive, sarà anche vero. Più rassicuranti, comunque, sono i  delfini a cui è stata dedicata in particolare l’area di Monkey Mia.

Shark Bay

Quì i turisti di ogni età possono nuotare, divertirsi e interagire direttamente con i simpatici animali che ben volentieri si lasciano avvicinare. Tutta la zona è provvista di molti servizi e tipologie di sistemazione, dal camping alle ville e si può praticare la vela, il kayak, oltre allo snorkeling e la pesca.

Per la sua peculiarità ambientale  Shark Bay è stata dichiarata Stromatolites, Shark Baypatrimonio Unesco e la massiccia presenza di prateria marina che ne assicura l’habitat, insieme alle formazioni dall’aspetto roccioso, in realtà costituite da fossili viventi delle stromatoliti di Hamelin Pool, nella parte meridionale della baia ne fanno un lungo unico al mondo.

Nel sito Unesco sono compresi il parco marino di Shark Bay,  il parco della Penisola Peron, la riserva naturale di Zuytdorp e la stessa Hamelin Pool. La sconfinata Australia non finisce mai di stupire, dalle grandi regioni desertiche ai suoi mari, dove anche gli squali convivono da secoli con l’uomo.

 

 

 

 

 


11/01/2012 09:00:00
Autore: Luciana Cattaneo

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