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Hiroshima e Miyajima: la città della pace e l'isola del torii

Aggiornato a ottobre 2026

Il grande torii vermiglio di Miyajima che emerge dal mare con l'alta marea, con le colline boscose dell'isola alle spalle

Hiroshima è conosciuta in tutto il mondo per una ragione tragica: il 6 agosto 1945 fu la prima città della storia colpita da una bomba atomica. Chi arriva oggi trova però una città moderna, verde e vivace, ricostruita quasi da zero e attraversata da tram che le danno un ritmo tranquillo. È proprio questo contrasto a renderla una delle tappe che lasciano il segno in un viaggio in Giappone.

La visita ai luoghi della memoria non è un'esperienza turistica come le altre e va affrontata con la disposizione d'animo giusta, mettendo in conto qualche ora di silenzio. A meno di un'ora, l'isola di Miyajima offre il contrappeso luminoso: un santuario sul mare, foreste, cervi e uno dei panorami più celebri del Paese.

In breve

Da vedere: il Parco Memoriale della Pace con il Genbaku Dome e il museo, il castello e il giardino Shukkeien; a Miyajima il santuario di Itsukushima con il torii sull'acqua e il Monte Misen. Si arriva in shinkansen da Osaka, Kyoto e Tokyo. Periodo migliore: primavera e autunno. Ideale: due giorni, con una notte sull'isola.

Cosa vedere a Hiroshima

Il Parco Memoriale della Pace

Il Parco Memoriale della Pace sorge nell'area rasa al suolo dall'esplosione, un tempo il quartiere più animato della città. Il suo simbolo è il Genbaku Dome, lo scheletro dell'ex palazzo per la promozione industriale della prefettura: si trovava quasi sotto il punto di detonazione e, per effetto dell'onda d'urto arrivata quasi in verticale, rimase in piedi mentre tutto intorno spariva. È stato conservato così com'era ed è patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Al centro del parco il cenotafio incornicia in un unico asse visivo la fiamma della pace e il Dome. Poco distante il Monumento ai bambini ricorda Sadako Sasaki, la bambina che si ammalò di leucemia anni dopo l'esplosione e che, secondo una tradizione giapponese, piegò gru di carta sperando di guarire. Attorno al monumento arrivano ancora oggi ghirlande di gru colorate da scuole di tutto il mondo.

Il Museo Memoriale della Pace

Il Museo Memoriale della Pace documenta l'accaduto attraverso oggetti personali delle vittime, testimonianze e fotografie, e racconta anche la storia della città prima e dopo la bomba. È un percorso duro, con sezioni molto crude: chi viaggia con bambini valuti in anticipo se affrontarlo. Nelle ore centrali e nei periodi di gite scolastiche c'è spesso coda: conviene andare presto.

Il castello e il giardino Shukkeien

A pochi minuti dal parco, il castello di Hiroshima, detto «castello della carpa», fu distrutto dalla bomba e ricostruito nel dopoguerra; il parco con il fossato è piacevole soprattutto con i ciliegi in fiore. Vicino si trova lo Shukkeien, un elegante giardino storico costruito attorno a uno stagno, con ponticelli, case da tè e sentieri che riproducono in miniatura paesaggi celebri.

Miyajima

Il santuario di Itsukushima e il torii

L'isola di Miyajima, il cui nome ufficiale è Itsukushima, è considerata sacra da secoli. Il santuario di Itsukushima, patrimonio UNESCO, è costruito su palafitte sopra il mare, e il suo grande torii vermiglio, che con l'alta marea sembra galleggiare, è una delle immagini più celebri del Giappone. Con la bassa marea si può invece camminare sulla sabbia fino alla base delle colonne: conviene consultare le tavole di marea per scegliere quale delle due versioni vedere.

Il Monte Misen e il villaggio

L'isola merita più delle due ore che le dedica la maggior parte dei visitatori. Il Monte Misen, la cima più alta, si sale in funivia o a piedi lungo sentieri nella foresta e regala una vista sul Mare Interno di Seto, punteggiato di isole. Ai piedi del monte sorge il tempio Daisho-in, con centinaia di piccole statue e lanterne. Il villaggio ha vicoli tranquilli, botteghe e, anche qui, cervi liberi abituati all'uomo, da non nutrire. Fermarsi a dormire sull'isola permette di vedere il torii illuminato la sera, quando le gite in giornata sono ripartite.

Cosa mangiare

L'okonomiyaki in stile Hiroshima è diverso da quello di Osaka: gli ingredienti non vengono mescolati nella pastella ma disposti a strati, con l'aggiunta di noodles e di un uovo, il tutto assemblato sulla piastra davanti al cliente. In centro c'è perfino un palazzo di più piani interamente occupato da locali che lo preparano.

La regione è nota anche per le ostriche, allevate nella baia e servite crude, grigliate o fritte, soprattutto nella stagione fredda, per l'anago (grongo) su riso, specialità di Miyajima, e per i momiji manju, dolcetti a forma di foglia d'acero ripieni di pasta di fagioli, souvenir tipico dell'isola.

Come arrivare

In treno: Hiroshima è sulla linea dello shinkansen che collega Tokyo, Kyoto e Osaka con il Kyushu. Da Osaka il viaggio dura circa un'ora e mezza, da Kyoto poco di più, da Tokyo intorno alle quattro ore. È quindi possibile visitarla anche in giornata dal Kansai, anche se una notte sul posto permette di vedere tutto con calma.

Per Miyajima: si prende un treno locale o il tram fino a Miyajimaguchi e poi un breve traghetto; ci sono anche battelli diretti dal Parco della Pace. All'imbarco si paga un piccolo contributo per i visitatori dell'isola, spesso insieme al biglietto del traghetto.

In aereo: l'aeroporto di Hiroshima, collegato alla città da autobus, ha voli da Tokyo e da alcune città asiatiche.

Come muoversi

In città i tram raggiungono comodamente il Parco della Pace e il centro; esiste anche un bus turistico circolare che tocca i luoghi principali. Si paga con le carte ricaricabili come ICOCA e Suica. Il centro è pianeggiante e si gira bene a piedi o in bicicletta. Miyajima si visita a piedi, con la funivia per il Monte Misen.

Quando andare

La stagione più gradevole è tra primavera e autunno: ad aprile fioriscono i ciliegi, a novembre gli aceri di Miyajima, nel parco di Momijidani, sono spettacolari. L'estate è calda e umida, con il rischio di tifoni tra agosto e settembre. Il 6 agosto si tiene la cerimonia commemorativa, e la sera le lanterne di carta vengono lasciate galleggiare sul fiume: è il giorno più significativo, ma anche il più affollato, e richiede di prenotare l'alloggio con largo anticipo. Per altre idee leggi dove andare a novembre.

Dove dormire

Consigli pratici

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