Aggiornato a ottobre 2026
L'isola di Saffo è l'isola di Lesbo (in greco Lesvos), nel Mar Egeo settentrionale, davanti alla costa della Turchia. La poetessa vi nacque nel VII secolo a.C., secondo la tradizione a Eresos, e visse a Mitilene (in greco Mytilini), il capoluogo dell'isola: per questo Lesbo è chiamata da sempre «l'isola di Saffo». È la terza isola della Grecia per estensione, dopo Creta ed Eubea.
Lesbo è lontana dal turismo di massa delle Cicladi. È un'isola grande e varia, con milioni di ulivi, colline di pini, villaggi di pietra, terme naturali, due profondi golfi interni e una foresta pietrificata di milioni di anni fa. È la patria dell'ouzo più famoso, quello di Plomari, e un paradiso per chi ama la natura, il birdwatching e la cucina semplice delle taverne di paese.
Da non perdere: Mitilene con il castello, il villaggio di Molyvos, la chiesa sulla roccia di Petra, il borgo di montagna di Agiasos, Plomari e le sue distillerie, la foresta pietrificata di Sigri e le spiagge di Skala Eresou e Vatera. Periodo migliore: da maggio a settembre; primavera e autunno per il birdwatching.
Lesbo si trova nella parte nord-orientale del Mar Egeo, a pochi chilometri dalla costa dell'Asia Minore, cioè dalla Turchia: dalla sponda orientale dell'isola si vede chiaramente la terraferma turca. A sud c'è l'isola di Chios, a nord-ovest quella di Limnos. Il capoluogo, Mitilene, sorge sulla costa orientale, affacciato sullo stretto che separa l'isola dalla Turchia, ed è anche il capoluogo della regione greca dell'Egeo settentrionale. La costa sud è aperta da due golfi profondi, quello di Kalloni e quello di Gera, che quasi tagliano in due l'isola.
Il capoluogo è una città vera, vivace anche fuori stagione, con un porto animato e palazzi ottocenteschi. Sopra la città si stende il grande castello di origine bizantina, ampliato dai Genovesi e dagli Ottomani, circondato da una pineta. Da vedere anche il teatro antico, il Museo archeologico e la chiesa di Agios Therapon. Nel vicino villaggio di Varia si trovano due musei dedicati all'arte: quello del pittore naif Theophilos, nato sull'isola, e il Museo Tériade, dedicato all'editore d'arte originario di Lesbo.
Sulla costa nord, Molyvos (l'antica Mithymna) è il villaggio più bello dell'isola: case di pietra con i tetti di tegole che salgono a terrazze verso un castello genovese, vicoli in salita con pergolati e botteghe, un porticciolo di pescatori con le taverne sull'acqua. Il tramonto dal castello o dal porto è uno dei momenti più belli della vacanza.
A pochi chilometri da Molyvos, il villaggio di Petra è dominato da una grande roccia sulla cui cima, raggiungibile con una lunga scalinata, sorge la chiesa della Panagia Glykofilousa. Sotto si apre una lunga spiaggia.
Alle pendici del monte Olimpo di Lesbo, Agiasos è un villaggio di montagna con vicoli lastricati, botteghe di ceramica e intagliatori del legno e un importante santuario della Madonna, meta di pellegrinaggi. Le colline intorno sono coperte di castagni e pini.
Sulla costa sud, Plomari è la capitale dell'ouzo: qui hanno sede alcune delle distillerie più note della Grecia, e in una di queste si visita un museo dedicato alla produzione del liquore all'anice. Il paese, con le case affacciate sul mare, ha anche una lunga tradizione nella produzione di saponi all'olio d'oliva.
Nella parte occidentale, arida e vulcanica, si trova la foresta pietrificata: tronchi di alberi di milioni di anni fa, sepolti dalle ceneri di antiche eruzioni e trasformati in pietra, alcuni ancora in piedi. L'area fa parte di un geoparco UNESCO; a Sigri c'è il museo di storia naturale dedicato alla foresta. Verifica orari e accessi dei parchi prima di andare.
Nell'ovest dell'isola, il villaggio di Eresos è la patria di Saffo secondo la tradizione e del filosofo Teofrasto; sul mare si stende Skala Eresou, con una delle spiagge più lunghe di Lesbo. Al centro dell'isola, il golfo di Kalloni, con le sue saline e le zone umide, è uno dei luoghi migliori della Grecia per osservare gli uccelli migratori.
Il nord-est dell'isola è un susseguirsi di uliveti e piccoli villaggi. Lasciando Mitilene verso nord, vicino al paese di Moria, si vedono gli archi di un acquedotto di epoca romana. Più avanti, a Mantamados, il monastero dei Taxiarchi custodisce una venerata icona dell'arcangelo Michele ed è uno dei luoghi di pellegrinaggio più sentiti di Lesbo. Sulla costa, il minuscolo porto di Skala Sykamineas ha la cappella della Panagia Gorgona, la «Madonna Sirena», costruita su uno scoglio, che ha dato il titolo al romanzo di Stratis Myrivilis: è una sosta perfetta per un pranzo di pesce prima di proseguire verso Molyvos.
Nell'interno, vicino a Kalloni, il monastero di Limonos è uno dei più importanti dell'isola, con una raccolta di arte sacra. Non lontano, nel villaggio di Agia Paraskevi, un vecchio frantoio è diventato il Museo della produzione industriale dell'olio d'oliva, che racconta come l'olio abbia fatto la ricchezza di Lesbo. Verifica giorni e orari di apertura prima di andare.
Lesbo è ricca di sorgenti calde, frequentate fin dall'antichità. Le più note sono quelle di Polichnitos, tra le sorgenti più calde d'Europa, di Lisvori, di Thermi e di Eftalou, vicino a Molyvos, dove l'acqua calda sgorga accanto al mare. Gli stabilimenti sono semplici e tradizionali; orari e aperture vanno verificati sul posto.
Saffo visse tra il VII e il VI secolo a.C. ed è considerata la più grande poetessa dell'antichità: un epigramma attribuito a Platone la chiama «la decima Musa». Delle sue poesie, dedicate all'amore, alla bellezza e alle giovani donne del suo circolo, ci restano soprattutto frammenti; dal nome dell'isola deriva la parola «lesbica». Lesbo fu anche la patria del poeta Alceo e di Pittaco, uno dei Sette Sapienti, e vi insegnò per un periodo Aristotele.
Nel Medioevo l'isola fu bizantina e poi, nel Trecento, passò alla famiglia genovese dei Gattilusio, che fortificò Mitilene e Molyvos. Nel 1462 fu conquistata dagli Ottomani e rimase sotto il loro dominio fino al 1912, quando entrò a far parte della Grecia.
La cucina di Lesbo si basa sull'olio d'oliva dell'isola, sul pesce e sui formaggi. Da assaggiare le sardine di Kalloni, pescate nel golfo e servite fresche o sotto sale, il ladotyri, formaggio conservato nell'olio, e l'ouzo di Plomari, da bere con acqua e ghiaccio accompagnato da piccoli meze. Per scoprire le specialità delle altre isole leggi la guida alla cucina delle isole greche; per l'ouzo e gli altri prodotti da portare a casa, quella ai prodotti tipici greci.
In aereo: l'aeroporto è a pochi chilometri da Mitilene. Ci sono voli tutto l'anno da Atene e Salonicco e, in estate, alcuni voli da altre città europee. Dall'Italia si arriva di solito con scalo ad Atene.
In traghetto: Mitilene è collegata con il Pireo, con Kavala nel nord della Grecia e con le altre isole dell'Egeo settentrionale, come Chios, l'isola del mastice, e Limnos. Ci sono anche collegamenti con la costa turca, per esempio con Ayvalık: servono i documenti validi per l'espatrio. Per i porti di Atene leggi la guida ai traghetti per le isole greche e verifica sempre corse e orari, che cambiano secondo la stagione.
Lesbo è grande e le distanze tra i villaggi sono lunghe; gli autobus collegano Mitilene con i centri principali, ma non con frequenza. Per esplorare l'isola è quasi indispensabile noleggiare un'auto. Le strade dell'interno sono tortuose: calcola tempi più lunghi di quanto suggeriscano i chilometri.
Un percorso indicativo in auto, con due o tre basi (Mitilene, la zona di Molyvos e Petra, l'ovest) per non cambiare albergo ogni sera.
Con meno giorni conviene scegliere una sola zona: Mitilene e il sud-est, oppure Molyvos, Petra e il nord.
Il clima è mediterraneo, con estati calde e inverni miti ma più freschi rispetto alle isole del sud. Per il mare i mesi migliori sono giugno, luglio, agosto e settembre. Aprile e maggio sono perfetti per i fiori, le camminate e il passaggio degli uccelli migratori. In estate i villaggi celebrano i panigiri, le feste dei santi patroni con musica e balli. Molte strutture turistiche chiudono nei mesi invernali.
| Aprile - maggio | Campagne fiorite, passaggio degli uccelli migratori nel golfo di Kalloni, clima ideale per camminare; il mare è ancora fresco |
| Giugno | Inizia la stagione del mare, con meno gente che in piena estate |
| Luglio - agosto | Caldo, mare al meglio e feste di paese; il 15 agosto la festa della Madonna richiama moltissimi pellegrini ad Agiasos. È il periodo in cui prenotare con anticipo |
| Settembre | Mare ancora caldo, meno affollamento e torna il passo degli uccelli: forse il mese migliore |
| Ottobre | Giornate spesso miti, buone per villaggi e terme; servizi turistici in calo verso fine mese |
| Novembre - marzo | Inverno fresco e piovoso, tempo della raccolta delle olive; Mitilene resta viva, ma molte strutture sulla costa sono chiuse |
Perché la poetessa Saffo, vissuta tra il VII e il VI secolo a.C., era originaria di Lesbo: secondo la tradizione nacque a Eresos, nell'ovest dell'isola, e visse a Mitilene, dove riuniva il suo circolo di giovani donne.
Il capoluogo è Mitilene (in greco Mytilini), sulla costa orientale. È la città più grande dell'isola, con il porto dei traghetti, l'aeroporto poco distante e il grande castello sulla collina. Nelle parole crociate la risposta è quindi MITILENE.
Di solito in aereo con scalo ad Atene, da cui partono voli per Mitilene tutto l'anno; in estate possono esserci anche voli da altre città europee. In alternativa si prende il traghetto dal Pireo. Rotte e orari cambiano secondo la stagione: verifica prima di prenotare.
L'isola è grande e le strade sono tortuose: per vedere Mitilene, Molyvos e Petra, Plomari, la foresta pietrificata e qualche spiaggia conviene fermarsi almeno una settimana, meglio con un'auto a noleggio.
Per il mare da giugno a settembre; aprile e maggio sono ideali per le camminate, i fiori e il birdwatching nel golfo di Kalloni. D'inverno molte strutture turistiche sono chiuse.
Sì: da Mitilene ci sono traversate verso la costa turca, per esempio verso Ayvalık, più frequenti in estate. È un confine esterno dell'area Schengen: servono passaporto o carta d'identità valida per l'espatrio e conviene controllare prima i requisiti aggiornati e le corse di ritorno.
Con tre o quattro giorni scegli una zona: Mitilene con Varia, Agiasos e Plomari, oppure il nord con Molyvos, Petra, Eftalou e Skala Sykamineas. Per tutta l'isola segui l'itinerario di una settimana in questa pagina.