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Spiaggia dei Conigli: la baia più famosa di Lampedusa

Aggiornato a ottobre 2026

La Spiaggia dei Conigli a Lampedusa vista dall'alto, con l'acqua turchese

La Spiaggia dei Conigli, chiamata anche Cala dei Conigli, è il simbolo di Lampedusa. Si trova sulla costa meridionale dell'isola, verso ovest, e guarda l'Isola dei Conigli, un isolotto basso e roccioso separato dalla riva da una laguna di acqua bassissima. Sabbia chiara e finissima, acqua che passa dal turchese allo smeraldo, nessuna costruzione intorno: è il paesaggio che ha reso famosa l'isola, e nel 2013 i viaggiatori di TripAdvisor l'hanno votata la spiaggia più bella del mondo.

Proprio perché è così bella e così fragile, la spiaggia è anche una delle più protette d'Italia. Fa parte della Riserva Naturale Orientata Isola di Lampedusa, istituita nel 1995 e gestita da Legambiente Sicilia, ed è uno dei pochi siti italiani dove nidifica regolarmente la tartaruga marina Caretta caretta. Per questo in estate l'accesso è a numero chiuso, su prenotazione, e con regole precise che conviene conoscere prima di partire.

In breve

Dove: costa sud di Lampedusa, a pochi chilometri dal paese, lungo la strada verso Capo Ponente. Accesso: dal parcheggio, sentiero a piedi di circa 800 metri, in parte ripido e sassoso. In estate: ingresso gratuito ma su prenotazione, a turni (mattina e pomeriggio). Servizi: nessuno dentro la riserva, niente bagnino, bar o bagni. Da portare: acqua, cappello, ombrellone, scarpe chiuse per il sentiero. Attenzione: le regole cambiano di anno in anno, verifica sempre prima di andare sul sito della riserva.

Cosa vedere alla Spiaggia dei Conigli

La spiaggia e la laguna

La baia si apre tra due promontori di roccia calcarea. L'acqua è bassa per molti metri, calda e trasparente: si cammina a lungo con l'acqua alle ginocchia e il fondo di sabbia bianca rende i colori quasi irreali, soprattutto la mattina con il sole alto. È uno spettacolo anche visto dall'alto: dal sentiero di discesa si ha la vista più bella sull'intera baia, con l'isolotto al centro.

L'Isola dei Conigli

L'isolotto è una zona di sola conservazione: non si può salire e anche il tratto di mare immediatamente intorno è vietato alla balneazione. Qui vivono specie rare, tra cui una piccola lucertola che in Italia si trova solo in quest'area, e nidificano gabbiani e uccelli migratori. Le vecchie guide che invitano a raggiungerlo a piedi con la bassa marea sono superate: si guarda, si fotografa, ma non ci si va.

Le tartarughe Caretta caretta

Le femmine di Caretta caretta risalgono sulla spiaggia di notte per deporre le uova, in genere tra fine maggio e agosto: nel 2026 il primo nido è stato trovato alla fine di maggio. Dopo una cinquantina di giorni o poco più le piccole tartarughe escono dal nido e corrono verso il mare, di solito tra luglio e settembre. I nidi vengono recintati e segnalati dal personale della riserva e sorvegliati da operatori e volontari, anche di notte. Se vedi un'area transennata, girale intorno senza avvicinarti, non piantare l'ombrellone vicino ai nidi e segui le indicazioni del personale: in alcuni giorni la parte di spiaggia accessibile può essere ridotta proprio per proteggere le schiuse.

La Madonnina sommersa

Al largo dell'Isola dei Conigli, a circa quindici metri di profondità, c'è una statua in bronzo della Madonna con il Bambino. La fece collocare Roberto Merlo, un fotografo subacqueo che nel 1978 fu colpito da un'embolia durante un'immersione e fu salvato grazie ai lampedusani, che interruppero la festa della Madonna di Porto Salvo per soccorrerlo. Si visita solo con i centri diving dell'isola, nel rispetto delle regole dell'Area Marina Protetta delle Isole Pelagie.

Regole di accesso: cosa sapere prima di andare

Le regole vengono decise ogni anno dalla riserva, quindi i dettagli possono cambiare. Nelle ultime stagioni estive (per esempio nel 2025, da giugno a metà ottobre) funzionava così:

In luglio e agosto i turni si esauriscono presto: se hai date fisse, prenota appena si apre la finestra di prenotazione. E verifica prima di andare: orari, numeri e modalità vengono aggiornati ogni stagione.

Come arrivare

Alla Spiaggia dei Conigli

Dal paese si segue la strada che porta verso ovest, in direzione di Capo Ponente. Ci si arriva in scooter o in auto a noleggio, in bicicletta (meglio se a pedalata assistita) oppure con l'autobus che parte dal paese. Dal parcheggio parte il sentiero di circa 800 metri che scende alla baia: il fondo è di roccia e pietrisco, scivoloso in alcuni punti, e la risalita sotto il sole è faticosa. Servono scarpe chiuse, non infradito; il percorso è sconsigliato a chi ha problemi di mobilità, cuore o respirazione. Per le persone con disabilità la riserva ha previsto negli ultimi anni un servizio di accompagnamento via mare: informati in anticipo.

A Lampedusa

In aereo: l'aeroporto è a ridosso del paese ed è collegato tutto l'anno con Palermo e Catania; in estate ci sono anche voli diretti da diverse città italiane. In nave: da Porto Empedocle, vicino ad Agrigento, partono traghetti tutto l'anno (la traversata notturna dura circa otto-nove ore, con sosta a Linosa) e, soprattutto in stagione, aliscafi più veloci, ma più soggetti al mare mosso.

Quando andare

Il mare è caldo da giugno a ottobre. Giugno e settembre sono i mesi migliori: acqua calda, meno folla, prenotazioni più facili, e a settembre la possibilità di vedere le aree delle schiuse. In luglio e agosto la spiaggia è al massimo della bellezza ma anche della richiesta. Il turno del mattino regala la luce migliore per le foto, ma la risalita cade nelle ore più calde; con quello del pomeriggio si scende col caldo e si risale verso sera, al fresco. Fuori stagione la spiaggia è spettacolare anche solo da vedere dall'alto, ma prima di scendere verifica sul posto se l'accesso è consentito.

Consigli pratici

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