Aggiornato a ottobre 2026
Punta Cappellone è un promontorio della costa settentrionale di Lampedusa, il versante più selvaggio dell'isola. Qui non ci sono spiagge di sabbia bianca come a sud: la costa è un muro di roccia calcarea alto decine di metri, che precipita in un mare blu scuro e profondo. Per chi arriva da terra è un belvedere affacciato sul mare aperto, tra i più amati per guardare il tramonto; per chi va per mare è una tappa del giro dell'isola in barca; per i subacquei è uno dei punti d'immersione più noti dell'isola.
Il contrasto con il resto di Lampedusa è netto. L'isola è un altopiano inclinato: a sud scende dolcemente verso le calette e le spiagge, a nord si interrompe di colpo con falesie alte fino a oltre cento metri, segnate da grotte e insenature raggiungibili solo dal mare. Sotto la superficie il fondale scende rapidamente a grandi profondità, ed è proprio questa conformazione a rendere la zona così ricca di pesce.
Dove: costa nord di Lampedusa, a pochi chilometri dal paese. Cos'è: un promontorio panoramico su falesie a picco e un sito d'immersione. Da terra: panorama e tramonto, non si fa il bagno. Dal mare: con le escursioni in barca intorno all'isola o con un centro diving. Per i sub: immersione su parete profonda, adatta a subacquei con esperienza e brevetto adeguato. Quando: da maggio a ottobre per le immersioni, tutto l'anno per il panorama.
Dal promontorio lo sguardo corre lungo la costa nord: pareti di roccia chiara, stratificata, che si gettano in mare senza spiagge né approdi, e un orizzonte libero verso il largo. Il momento migliore è il tardo pomeriggio, quando la luce radente accende la pietra di toni dorati e il sole scende verso il mare. Non a caso il versante nord e la strada panoramica che lo percorre sono tra i luoghi preferiti per il tramonto, spesso abbinati a un aperitivo o a una sosta ad Albero Sole, il punto più alto dell'isola.
Punta Cappellone è conosciuta soprattutto dai subacquei. Le acque intorno al promontorio sono popolate da tonni, ricciole, saraghi, dentici e cernie, e lungo le rocce della costa nord si trovano tane di aragoste, scorfani e murene. La visibilità, con mare calmo, è spesso eccellente. Nella stessa zona c'è un altro punto d'immersione molto apprezzato, il Taccio Vecchio, famoso per la sua grotta sottomarina e per i pesci pappagallo.
Il tratto di costa tra Capo Ponente e Capo Grecale è pieno di grotte marine e insenature: alcune hanno nomi evocativi, come la Grotta Azzurra, la Grotta dei Bovi Marini o la Baia della Cattedrale. Si vedono solo dal mare, ed è per questo che il giro dell'isola in barca è una delle esperienze più belle di Lampedusa: le barche costeggiano le falesie del nord, passano davanti a Punta Cappellone e si fermano dove il mare lo consente per un bagno in acque profondissime.
L'immersione si svolge lungo una parete che scende verso il blu, con anfratti, spaccature e grandi massi dove si rifugiano i pesci. Non è un'immersione per principianti: la profondità, la possibile presenza di corrente e l'esposizione ai venti del nord richiedono un brevetto avanzato ed esperienza in mare aperto.
Da terra: dal paese si sale verso l'altopiano e si raggiunge la costa nord con le strade che attraversano l'isola; gli ultimi tratti possono essere su strade secondarie o sterrate. Il mezzo più comodo è lo scooter, ma ci si arriva anche in auto a noleggio o in bicicletta. Sul ciglio delle falesie fai attenzione: non ci sono sempre protezioni e il vento può essere forte. Dal mare: con le escursioni in barca che fanno il giro dell'isola, in partenza dal porto, oppure con le uscite dei centri diving.
In aereo: l'aeroporto, a ridosso del paese, è collegato tutto l'anno con Palermo e Catania; in estate ci sono anche voli diretti da diverse città italiane. In nave: da Porto Empedocle, vicino ad Agrigento, partono traghetti tutto l'anno (la traversata notturna dura circa otto-nove ore, con sosta a Linosa) e, soprattutto in stagione, aliscafi più veloci, ma più soggetti al mare mosso.
Per le immersioni la stagione migliore va da maggio a ottobre, con l'acqua più calda tra agosto e settembre. Ricorda però che la costa nord è la più esposta al maestrale e ai venti settentrionali: con il vento da nord le uscite su questo versante possono saltare, mentre la costa sud resta calma. Conviene tenere qualche giorno di margine se l'immersione a Punta Cappellone è un obiettivo del viaggio. Per il panorama ogni stagione va bene: in primavera e in autunno la luce è limpida e il caldo sopportabile, d'estate il tramonto è il momento più bello. In primavera, nel mare a nord dell'isola, vengono talvolta segnalati anche i capodogli.