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La Concattedrale di San Giovanni a La Valletta

Aggiornato a ottobre 2026

L'interno barocco di una chiesa maltese con la volta dipinta, le pareti dorate e il pavimento di lapidi in marmi colorati

La Concattedrale di San Giovanni è il cuore spirituale della Valletta e il monumento più visitato di Malta. Fu costruita tra il 1573 e il 1577 come chiesa conventuale dei Cavalieri di San Giovanni; si chiama «concattedrale» perché condivide il ruolo di cattedrale con il duomo di Mdina.

Da fuori appare sobria, quasi severa, come una fortezza. Basta però varcare la porta per trovarsi in uno dei più sfarzosi interni barocchi d'Europa: pareti scolpite e dorate, una volta interamente dipinta, cappelle ricchissime e un pavimento fatto di centinaia di lapidi in marmo colorato. E soprattutto il capolavoro di Caravaggio.

In breve

Da non perdere: la volta dipinta da Mattia Preti, la Decollazione di San Giovanni Battista e il San Girolamo di Caravaggio nell'oratorio, le cappelle delle Lingue, il pavimento di lapidi e il museo. Tempo di visita: almeno un'ora e mezza.

Cosa vedere

La volta e la decorazione barocca

Nel Seicento l'interno, all'origine piuttosto spoglio, fu trasformato in un trionfo barocco. La grande volta a botte fu dipinta da Mattia Preti, pittore nato in Calabria, a Taverna, che lavorò a Malta per decenni e vi trascorse il resto della vita: le sue scene raccontano la vita di San Giovanni Battista. Le pareti furono scolpite nella pietra locale e ricoperte d'oro.

Caravaggio nell'oratorio

Nell'oratorio si trova la Decollazione di San Giovanni Battista di Caravaggio, dipinta nel 1608 durante il suo soggiorno a Malta: è la sua tela più grande ed è l'unica opera che il pittore abbia firmato. Nella stessa sala si ammira anche il San Girolamo scrivente. Caravaggio era arrivato sull'isola in fuga da Roma e fu accolto nell'Ordine, prima di finire in carcere e fuggire di nuovo.

Le cappelle delle Lingue

Lungo le navate laterali si aprono le cappelle dedicate alle «Lingue» dell'Ordine, i gruppi nazionali in cui erano divisi i Cavalieri: tra queste quelle d'Italia, di Francia, d'Aragona, di Castiglia e di Germania. Ognuna è decorata in modo diverso, con altari, dipinti e monumenti funebri dei Gran Maestri: camminare lungo la chiesa è come attraversare un'Europa barocca in miniatura.

Il pavimento di lapidi

Il pavimento è un immenso mosaico funerario: circa 400 lapidi in marmi policromi intarsiati, con stemmi, scheletri, angeli e iscrizioni che ricordano i Cavalieri sepolti qui. È uno degli elementi più sorprendenti della chiesa.

Il museo

Il museo annesso conserva paramenti liturgici, argenti, libri corali e una serie di grandi arazzi fiamminghi, esposti un tempo nella chiesa nelle occasioni solenni.

Come organizzare la visita

La Concattedrale si trova nel centro della Valletta, a pochi passi da Republic Street. Di solito è aperta dal lunedì al sabato ed è chiusa la domenica e in alcune festività, quando resta riservata alle funzioni; nel biglietto è compresa un'audioguida. Orari e prezzi cambiano: verificali sul sito ufficiale prima di andare e, in alta stagione, cerca di arrivare all'apertura.

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