Aggiornato a ottobre 2026
I templi di Ħaġar Qim sorgono su un altopiano affacciato sul mare, sulla costa sud-occidentale di Malta, vicino al villaggio di Qrendi. Furono costruiti nel Neolitico, intorno al 3600-3200 a.C., e sono tra le più antiche costruzioni in pietra del mondo: più antichi delle piramidi d'Egitto e di Stonehenge.
A poche centinaia di metri, lungo un sentiero che scende verso il mare, si trovano i templi di Mnajdra. Insieme formano un unico parco archeologico, in una delle posizioni più spettacolari dell'isola, con la vista sull'isolotto disabitato di Filfla.
Da vedere: i grandi megaliti di Ħaġar Qim, i templi di Mnajdra con i loro allineamenti solari, il centro visitatori. Nei dintorni: la Grotta Azzurra. Tempo di visita: circa due ore. Periodo migliore: primavera e autunno, al mattino o nel tardo pomeriggio.
Il complesso è formato da grandi lastre di pietra calcarea disposte in verticale e sormontate da architravi, che delimitano camere a forma di abside collegate tra loro. Alcuni blocchi pesano molte tonnellate: è ancora oggetto di studio il modo in cui furono trasportati e messi in opera. All'interno si riconoscono altari, nicchie e aperture decorate.
I templi di Mnajdra, più in basso verso il mare, sono tre strutture affiancate. Il più famoso è orientato in modo che, negli equinozi, la luce del sole all'alba attraversi l'ingresso e illumini l'interno, mentre nei solstizi colpisca gli stipiti delle porte interne: un indizio delle conoscenze astronomiche dei costruttori.
Secondo molti studiosi i templi erano legati a riti di fertilità. A Ħaġar Qim sono state trovate statuette femminili dalle forme abbondanti, come la cosiddetta «Venere di Malta»: gli originali sono esposti nel Museo archeologico nazionale della Valletta, mentre sul posto il centro visitatori illustra il sito con pannelli, filmati e ricostruzioni.
Ħaġar Qim e Mnajdra fanno parte, insieme a Ġgantija a Gozo e ad altri templi maltesi, dei siti Patrimonio dell'umanità UNESCO. Per proteggere la pietra dagli agenti atmosferici, i due complessi sono coperti da grandi tensostrutture, che ne lasciano comunque vedere la forma e il paesaggio.
In autobus: ci sono collegamenti dalla Valletta e dall'aeroporto, con fermata vicino all'ingresso. In auto: il sito ha un parcheggio. Molti tour organizzati abbinano i templi alla Grotta Azzurra.
Primavera e autunno sono le stagioni migliori. In estate il sole è forte e c'è poca ombra lungo il sentiero tra i due templi: visita il sito all'apertura o nel tardo pomeriggio. Orari e biglietti cambiano nel corso dell'anno: verificali sul sito ufficiale prima di andare.