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Ciutadella: cosa vedere nell'antica capitale di Minorca

Aggiornato a ottobre 2026

Ciutadella (in castigliano Ciudadela) è la città all'estremità occidentale di Minorca e, con circa 32.000 abitanti, il comune più popoloso dell'isola. Per secoli ne è stata la capitale, finché nel Settecento gli inglesi trasferirono il governo a Mahón; è rimasta però la sede del vescovo e conserva un'aria nobile e raccolta, fatta di palazzi signorili, vicoli lastricati, chiese e un porto stretto e lungo che si insinua fin sotto le mura.

Le sue origini sono antichissime: nei dintorni sorgono alcuni dei monumenti preistorici più importanti delle Baleari, e in epoca romana qui c'era il centro di Iamo. La città che vediamo oggi è però soprattutto quella ricostruita dopo il 1558, quando un attacco turco la saccheggiò e la incendiò, portando via in schiavitù migliaia di abitanti. Dal 1964 il centro storico è tutelato come complesso storico-artistico.

In breve

Da non perdere: la Plaça des Born con l'obelisco, la cattedrale, i portici di Ses Voltes, i palazzi nobiliari, il porto al tramonto. Nei dintorni: la Naveta des Tudons e le cale del sud come Cala Macarella. Periodo migliore: da maggio a ottobre; a fine giugno la festa di Sant Joan. Da Mahón: circa 45 chilometri.

Cosa vedere a Ciutadella

La Plaça des Born

È il cuore della città: un tempo piazza d'armi della cittadella medievale, oggi è il palcoscenico delle feste. Al centro si alza un obelisco che ricorda la resistenza degli abitanti all'assalto turco del 1558, l'Any de sa Desgràcia, «l'anno della disgrazia». Intorno si affacciano il municipio, costruito dove sorgevano l'alcázar arabo e poi il palazzo del governatore, il teatro e alcuni dei palazzi più eleganti della città, come il Palau Salort e il Palau de Torre-Saura. Dalla terrazza accanto al municipio si guarda dall'alto il porto.

La cattedrale

La cattedrale di Santa Maria fu costruita a partire dalla fine del Duecento, dopo la conquista catalano-aragonese dell'isola, sul luogo della moschea principale; il campanile conserva parte dell'antico minareto. È un esempio di gotico catalano, con una sola grande navata e cappelle laterali. Divenne cattedrale nel 1795, quando fu ripristinata la diocesi di Minorca. L'ingresso è regolato da orari che escludono le funzioni: conviene informarsi sul posto.

Ses Voltes e il centro storico

Dalla piazza della cattedrale parte Ses Voltes, la via dei portici ad archi imbiancati, la più vivace del centro, con negozi, pasticcerie e bar, che arriva fino alla Plaça Nova. Tutto intorno si snoda un dedalo di vicoli dove vale la pena perdersi alzando lo sguardo: portali scolpiti, stemmi, cortili nascosti, piccole chiese barocche. Da vedere anche il Palau Vivó, con la sua facciata neoclassica, e la piazza del mercato, con la struttura in ferro ottocentesca e, di fronte, il piccolo mercato del pesce.

Il Bastió de sa Font

Delle antiche mura restano alcuni tratti. Il Bastió de sa Font, bastione seicentesco costruito sui resti delle mura medievali danneggiate nel 1558, ospita dal 1995 il museo municipale, con reperti archeologici e materiali sulla storia della città: una visita breve, utile per capire il passato di Ciutadella.

Il porto

Il porto di Ciutadella è un'insenatura stretta e lunga, oggi riservata alle barche da diporto e da pesca, tra cui i tradizionali llaüts in legno; il traffico commerciale e i traghetti sono stati spostati in un nuovo molo fuori città. Lungo le banchine si susseguono terrazze, bar e ristoranti: è il posto della passeggiata serale e della vita notturna. Ogni tanto il porto è interessato dalla rissaga, un'oscillazione improvvisa del livello del mare che può raggiungere un paio di metri e, nei casi peggiori, danneggiare le barche ormeggiate. All'imboccatura del porto c'è il piccolo Castell de Sant Nicolau, torre di difesa costruita tra il 1680 e il 1682, punto classico per guardare il tramonto sul mare verso Maiorca.

La festa di Sant Joan

La festa più famosa di Minorca si celebra a Ciutadella il 23 e 24 giugno, con alcuni giorni di preparativi nella settimana precedente. Protagonisti sono i cavalli e i cavalieri, che attraversano le vie del centro e la Plaça des Born in mezzo alla folla, con i cavalli che si impennano tra la gente, giochi equestri di origine medievale e un rituale antico che coinvolge tutta la città. È uno spettacolo unico, ma anche molto affollato: per assistervi l'alloggio va prenotato con mesi di anticipo, e chi non ama la ressa farebbe meglio a scegliere un altro periodo.

Dintorni di Ciutadella

Come arrivare a Ciutadella

In aereo: l'aeroporto di Minorca è vicino a Mahón, a circa 47 chilometri da Ciutadella. Si arriva in auto o in taxi in meno di un'ora; con l'autobus si passa in genere dalla stazione di Mahón.

Da Mahón: la strada principale dell'isola, la Me-1, collega le due città in circa 45 chilometri, attraversando Alaior, Es Mercadal e Ferreries. Gli autobus tra Mahón e Ciutadella sono frequenti.

In traghetto da Maiorca: dal porto di Ciutadella partono i traghetti per Alcúdia, sulla costa nord di Maiorca; la traversata dura da circa un'ora a un paio d'ore, secondo la nave. È una soluzione comoda per chi abbina le due isole.

In auto: il centro storico è in gran parte pedonale. Conviene lasciare l'auto nei parcheggi intorno alle vecchie mura e proseguire a piedi.

Quando andare

Il periodo migliore va da maggio a ottobre. Luglio e agosto sono caldi e affollati, soprattutto nelle cale; giugno e settembre sono i mesi ideali per abbinare la città e il mare. A fine giugno c'è Sant Joan, con tutto ciò che comporta in termini di folla e prezzi. In inverno Ciutadella resta una città viva e piacevole da girare, anche se molti servizi turistici sulla costa chiudono.

Dove dormire

Consigli pratici

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