Aggiornato a ottobre 2026
Il Gran Sasso d'Italia è il massiccio più alto dell'Appennino. Si trova in Abruzzo, tra le province dell'Aquila e di Teramo, e culmina nel Corno Grande, 2.912 metri: è la vetta più alta della penisola fuori dall'arco alpino. Il versante nord, verso Teramo, è fatto di pareti calcaree ripide, quasi dolomitiche; il versante sud scende verso l'altopiano di Campo Imperatore e verso i borghi di pietra della provincia dell'Aquila.
Il massiccio fa parte del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, istituito nel 1991, che comprende soprattutto territori abruzzesi e piccole parti del Lazio e delle Marche. È una montagna da vivere in tutte le stagioni: d'estate per le escursioni e l'alpinismo, d'inverno per lo sci e le ciaspole, tutto l'anno per i paesi e la cucina.
Da non perdere: l'altopiano di Campo Imperatore, la salita al Corno Grande per escursionisti esperti, il castello di Rocca Calascio, i borghi di Santo Stefano di Sessanio e Castel del Monte, il versante teramano di Prati di Tivo sotto il Corno Piccolo. Periodo migliore: da giugno a ottobre per camminare, da dicembre a marzo per la neve. La funivia di Fonte Cerreto è chiusa per manutenzione da fine settembre 2026: verifica la riapertura prima di partire.
Campo Imperatore è un altopiano lungo una ventina di chilometri, tra i 1.500 e i 2.000 metri circa, coperto di praterie e quasi senza alberi. Per i paesaggi aperti, le greggi e i cavalli al pascolo è chiamato il «piccolo Tibet». Nella parte alta, a circa 2.130 metri, arriva la funivia da Fonte Cerreto: qui si trovano il vecchio albergo dove nel 1943 fu tenuto prigioniero Mussolini, la stazione dell'osservatorio astronomico d'Abruzzo e il giardino botanico alpino. Il cielo buio e l'aria pulita ne fanno una meta anche per chi osserva le stelle.
Il Corno Grande ha tre cime: Occidentale (2.912 m), Orientale e Centrale. La via normale parte da Campo Imperatore ed è un percorso per escursionisti esperti, con tratti su roccia e ghiaione: serve esperienza, scarponi e buone condizioni meteo. Sul versante nord, in una conca tra le cime, si trova il Calderone, che era considerato il ghiacciaio più meridionale d'Europa. Si è ridotto molto e oggi gli studiosi lo classificano come glacionevato, un accumulo di neve e ghiaccio che non scorre più.
Sul versante teramano, Prati di Tivo è la località di partenza per il Corno Piccolo, una cima di roccia molto amata dagli arrampicatori. Qui si trovano anche vie ferrate come la ferrata Danesi, da affrontare solo con attrezzatura e preparazione adeguate. Nella primavera 2026 le forti nevicate hanno danneggiato gravemente la seggiocabinovia di Prati di Tivo: controlla lo stato degli impianti prima di andare.
Su uno sperone a quasi 1.500 metri, Rocca Calascio è uno dei castelli più fotografati d'Abruzzo: una fortezza di pietra con una torre centrale e quattro torri rotonde, con la vista su Campo Imperatore e sulle valli. Poco sotto si trova la piccola chiesa ottagonale di Santa Maria della Pietà. Il vecchio borgo intorno al castello fu in gran parte abbandonato dopo il terremoto del 1703 e oggi è stato in parte recuperato.
Santo Stefano di Sessanio è un borgo medievale di pietra bianca, con vicoli, archi e scale. La sua torre, simbolo del paese, crollò con il terremoto dell'Aquila del 2009 ed è stata ricostruita con il materiale originale. Castel del Monte, più a est, è un paese di pastori arroccato sul colle, porta orientale di Campo Imperatore. Nella zona meritano una sosta anche Calascio, Castelvecchio Calvisio, con la sua pianta ellittica, e Capestrano.
Ai piedi del massiccio, L'Aquila è la città di riferimento del versante sud, con un centro storico ricostruito in buona parte dopo il terremoto del 2009. Sul versante nord, nella provincia di Teramo, si trovano borghi come Civitella del Tronto, con la sua grande fortezza, e Campli.
Il Gran Sasso offre sentieri per tutti i livelli: passeggiate facili sull'altopiano di Campo Imperatore, salite impegnative al Corno Grande e al Corno Piccolo, traversate di cresta e vie ferrate. Nel parco vivono il camoscio appenninico, reintrodotto dagli anni Novanta e oggi abbastanza facile da vedere, il lupo e l'aquila reale; l'orso marsicano è solo di passaggio. D'inverno si scia a Campo Imperatore e a Prati di Tivo, quando gli impianti sono aperti, e si fanno escursioni con le ciaspole e scialpinismo. In inverno alcune strade d'alta quota, come quella di Fonte Vetica, possono essere chiuse con sbarre per il pericolo valanghe; per uscire su terreno innevato servono kit di autosoccorso e la capacità di usarlo.
La cucina del Gran Sasso è quella dei pastori: gli arrosticini, spiedini di carne di pecora cotti sulla brace, il pecorino e il canestrato di Castel del Monte, le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, le zuppe di legumi e la pasta alla chitarra. Dalla piana di Navelli arriva lo zafferano dell'Aquila. Da bere, il Montepulciano d'Abruzzo.
In auto: da Roma si prende l'autostrada A24 verso L'Aquila e Teramo. Per Campo Imperatore si esce ad Assergi e si sale a Fonte Cerreto, da dove partono la funivia e la strada per l'altopiano. Per il versante nord e Prati di Tivo si arriva da Teramo. L'autostrada passa sotto il massiccio con il traforo del Gran Sasso.
Con la funivia: la funivia del Gran Sasso collega Fonte Cerreto (circa 1.100 m) con Campo Imperatore (circa 2.130 m). Nel 2025 sono state sostituite le funi portanti. Il 20 settembre 2026 è stato l'ultimo giorno di apertura della stagione e dal 21 settembre l'impianto è chiuso per la manutenzione ordinaria; la strada provinciale per Campo Imperatore è rimasta aperta. D'inverno la strada da Fonte Cerreto di solito è chiusa e la funivia è l'unico modo per salire: controlla date e orari sul sito del Centro Turistico del Gran Sasso prima di partire.
In treno e autobus: L'Aquila e Teramo sono raggiungibili in autobus da Roma e da Pescara; per muoversi in montagna l'auto è quasi indispensabile.
Il periodo migliore per le escursioni va da giugno a ottobre. A fine primavera Campo Imperatore si copre di fioriture; luglio e agosto sono i mesi più frequentati, e nei fine settimana d'estate il parcheggio in quota può riempirsi, con la strada chiusa da una sbarra e la deviazione verso le Fontari. Settembre e ottobre sono più tranquilli. La neve arriva in genere da dicembre e può restare in quota fino a primavera. Il tempo cambia in fretta anche d'estate: i temporali pomeridiani sono frequenti.