Aggiornato a ottobre 2026
Otranto è una piccola città del Salento, in provincia di Lecce, affacciata sull'Adriatico: è la città più orientale d'Italia, e nelle giornate limpide dalla costa si vedono le montagne dell'Albania. Il centro storico, chiuso dalle mura e dominato dal castello aragonese, è un dedalo di vicoli bianchi che scendono verso un porto dall'acqua turchese.
La sua posizione l'ha resa per secoli un ponte tra Occidente e Oriente, ma anche un bersaglio. L'evento più drammatico della sua storia è l'assedio ottomano del 1480: la città fu presa e un gran numero di abitanti fu ucciso per non aver rinnegato la propria fede. Le loro reliquie sono custodite nella cattedrale, e la memoria dei Martiri di Otranto è ancora molto viva.
Da non perdere: la cattedrale con il grande mosaico pavimentale e la cappella dei Martiri, il castello aragonese, la chiesa bizantina di San Pietro, le mura e il lungomare, la cava di bauxite, il faro di Punta Palascìa, la Baia dei Turchi e i laghi Alimini. Periodo migliore: giugno e settembre.
La cattedrale di Santa Maria Annunziata, di epoca normanna, custodisce uno dei tesori più straordinari del Medioevo italiano: un enorme mosaico pavimentale realizzato nel XII secolo dal monaco Pantaleone. Al centro si sviluppa l'Albero della Vita, tra i cui rami si mescolano scene bibliche, animali fantastici, mesi dell'anno, segni zodiacali e personaggi come re Artù e Alessandro Magno. Nella cappella dei Martiri, grandi teche custodiscono le ossa delle vittime del 1480. Sotto la chiesa c'è una suggestiva cripta con molte colonne.
Dopo la riconquista della città, alla fine del Quattrocento, gli Aragonesi costruirono il castello che ancora oggi domina il porto, circondato da un fossato. Ospita mostre ed eventi, e dai suoi bastioni la vista sul mare è splendida. Il castello è legato anche a un romanzo inglese del Settecento, «Il castello di Otranto», considerato il primo romanzo gotico.
Nascosta tra i vicoli della città vecchia, la piccola chiesa di San Pietro è di epoca bizantina, a pianta a croce greca con una cupola, e conserva affreschi antichi. È la testimonianza della lunga influenza greco-orientale sul Salento.
Le mura e i bastioni circondano il centro storico; dalla Porta Alfonsina, l'ingresso principale, si entra nella città vecchia. Il lungomare e il porto, con l'acqua trasparente anche a pochi metri dalla città, sono perfetti per una passeggiata al tramonto.
La costa tra Otranto e Leuca è protetta da un parco naturale regionale: scogliere, torri di avvistamento e calette, da percorrere in auto lungo una strada panoramica.
A Otranto si mangia la cucina del Salento: pesce fresco e frutti di mare, le orecchiette e i ciceri e tria, le verdure, i pasticciotti alla crema e i vini Negroamaro e Primitivo. Leggi la guida alla cucina pugliese.
In auto: da Lecce si raggiunge Otranto in meno di un'ora, verso sud-est. È la soluzione più comoda anche per esplorare la costa.
In treno: da Lecce partono i treni regionali delle Ferrovie del Sud Est verso Otranto, con cambio a Maglie.
In aereo: l'aeroporto più vicino è quello di Brindisi; in alternativa si può usare quello di Bari.
Dal piccolo porto di Otranto, in alcune stagioni, sono attivi collegamenti con la Grecia e l'Albania: verifica linee e orari prima di partire.
I mesi migliori sono giugno e settembre: mare caldo e meno folla. In agosto Otranto è molto affollata, soprattutto la sera. A metà agosto si celebrano i Santi Martiri, con processioni e feste. In primavera e in autunno la città è tranquilla e ideale per visitare il Salento. Per altre idee leggi dove andare a settembre.