Aggiornato a ottobre 2026
Alghero si trova sulla costa nord-occidentale della Sardegna, nella Riviera del Corallo. È una delle città più piacevoli dell'isola: un centro storico chiuso da bastioni e torri sul mare, vicoli lastricati, chiese gotiche e, a pochi chilometri, alcune delle coste più spettacolari della Sardegna, da Capo Caccia alle Grotte di Nettuno.
La sua particolarità è l'anima catalana. Conquistata dagli Aragonesi nel Trecento e ripopolata con coloni catalani, Alghero conserva ancora una variante del catalano, l'algherese, che si sente parlare per strada e si legge sui cartelli bilingui delle vie. Per questo viene chiamata anche Barceloneta, la piccola Barcellona. Si visita bene in un fine settimana, ma conviene fermarsi qualche giorno in più per il mare e i dintorni.
Da non perdere: il centro storico con la Cattedrale di Santa Maria e la chiesa di San Francesco, la passeggiata sui bastioni al tramonto, le Grotte di Nettuno e il promontorio di Capo Caccia, il Nuraghe di Palmavera e la necropoli di Anghelu Ruju, le spiagge del Lido, di Maria Pia, delle Bombarde e del Lazzaretto. Periodo migliore: da maggio a giugno e settembre. L'aeroporto è a pochi chilometri dalla città.
Il centro antico occupa una piccola penisola ed è quasi interamente pedonale. Si gira a piedi in poche ore, perdendosi tra vie strette, archi e piazzette. La via principale è la Via Carlo Alberto, l'antico Carrer Major, piena di negozi e botteghe di corallo. Da vedere la Cattedrale di Santa Maria, con il campanile gotico-catalano, e la chiesa di San Francesco, con un bel chiostro in pietra. Sulla piazza Civica si affaccia il Palazzo d'Albis, dove secondo la tradizione soggiornò l'imperatore Carlo V.
Le mura che proteggevano la città dal mare sono oggi una lunga passeggiata panoramica. I tratti più frequentati sono i bastioni Cristoforo Colombo, Marco Polo e Magellano, da cui al tramonto si vede il sole scendere dietro Capo Caccia. Lungo il perimetro si incontrano le torri: la Torre di Porta Terra, antico ingresso alla città, la Torre di San Giovanni, la Torre di Sulis e la Torre della Maddalena vicino al porto. La sera i bastioni si riempiono di gente, tra bar e ristoranti all'aperto.
Ai piedi delle mura c'è il porto turistico, da cui partono le barche per le Grotte di Nettuno e le escursioni lungo la costa. Dal porto il lungomare prosegue verso nord, tra palme e spiagge, fino alla zona del Lido: è il percorso ideale per una passeggiata o un giro in bicicletta.
Il promontorio di Capo Caccia, a una ventina di chilometri dalla città, chiude la baia di Porto Conte con alte falesie a picco sul mare. Alla sua base si aprono le Grotte di Nettuno, una delle grotte marine più famose d'Italia, con stalattiti, stalagmiti e un lago salato interno. Si possono raggiungere in due modi: in barca, dal porto di Alghero o dal molo di Cala Dragunara a Porto Conte, oppure scendendo a piedi l'Escala del Cabirol, una scalinata di oltre 650 gradini scavata nella falesia (da risalire al ritorno). La visita dipende dalle condizioni del mare e gli orari cambiano con le stagioni: verificali prima di partire.
La baia di Porto Conte fa parte di un parco naturale regionale. Accanto si trova l'oasi delle Prigionette, nota anche come Arca di Noè, una foresta demaniale dove vivono cavalli, asinelli bianchi e daini, con sentieri adatti a passeggiate a piedi o in bicicletta.
Nei dintorni di Alghero ci sono due siti archeologici facili da raggiungere. Il Nuraghe di Palmavera, lungo la strada per Porto Conte, è un complesso nuragico con una torre centrale e i resti di un villaggio. A nord della città, la necropoli di Anghelu Ruju conserva decine di tombe scavate nella roccia, le cosiddette domus de janas, di epoca prenuragica.
La spiaggia più comoda è quella del Lido di San Giovanni, che parte a ridosso del centro ed è attrezzata con stabilimenti. Più a nord si arriva a Maria Pia, lunga e con le dune ricoperte di pini e ginepri. Verso Capo Caccia si trovano Le Bombarde e il Lazzaretto, piccole baie con acqua trasparente e fondali adatti allo snorkeling, e la spiaggia del Mugoni, nella baia di Porto Conte, riparata e con fondale basso, adatta ai bambini. In alta stagione le spiagge più piccole si riempiono presto: arriva la mattina. Più a nord, a circa un'ora d'auto, c'è la spiaggia della Pelosa a Stintino.
La cucina di Alghero unisce piatti sardi e influenze catalane. Il piatto simbolo è l'aragosta alla catalana, con pomodoro e cipolla crudi; da provare anche la zuppa di pesce, la fregola con le arselle e, nella stagione fredda, i ricci di mare. Tra i dolci tradizionali ci sono le seadas con miele e gli amaretti. Il territorio produce vini noti, in particolare il Vermentino e il bianco Torbato, e alcune cantine nei dintorni si possono visitare. Per un quadro più ampio leggi la guida alla cucina sarda.
In aereo: l'aeroporto di Alghero-Fertilia si trova a circa 10 chilometri dalla città, collegato da autobus e taxi. Ci sono voli dalle principali città italiane, alcuni solo nella stagione estiva. In alternativa si può atterrare a Olbia o a Cagliari, ma il viaggio in auto è molto più lungo.
In traghetto: il porto più vicino è Porto Torres, a circa 35 chilometri, con traghetti da Genova e da altri porti del continente, oltre che dalla Spagna e dalla Francia. Anche Olbia è ben collegata con Genova, Livorno e Civitavecchia, ma da lì servono circa due ore d'auto. Orari e frequenze cambiano secondo la stagione: verificali prima di prenotare.
Il centro storico si gira solo a piedi. Per le spiagge vicine e il Lido bastano la bicicletta o gli autobus urbani; per Capo Caccia, Porto Conte e Stintino ci sono autobus extraurbani, ma con frequenze ridotte. Per esplorare la costa con libertà conviene avere un'auto, propria o a noleggio. In estate trovare parcheggio vicino al centro e alle spiagge più piccole può essere difficile.
Il periodo migliore va da maggio a giugno e a settembre: clima caldo ma non torrido, mare già o ancora piacevole e meno folla. Luglio e agosto sono i mesi più affollati e cari. Anche ottobre e la primavera vanno bene per visitare la città e fare escursioni. Tra gli eventi ci sono i riti della Settimana Santa, di tradizione spagnola, e il capodanno del Cap d'Any, con concerti e fuochi d'artificio sul mare. Per altre idee leggi dove andare a settembre.