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Cagliari: cosa vedere nel capoluogo della Sardegna

Aggiornato a ottobre 2026

Il quartiere di Castello a Cagliari visto dal basso al tramonto, con le mura illuminate e il golfo sullo sfondo

Cagliari è il capoluogo della Sardegna e la sua città più grande. Si affaccia sul Golfo degli Angeli, nel sud dell'isola, ed è costruita su un gruppo di colli tra il mare e gli stagni. In alto c'è il quartiere fortificato di Castello, in basso il porto e i quartieri storici; a pochi minuti di autobus si arriva alla lunga spiaggia del Poetto, dove i cagliaritani vanno al mare anche nelle pause di lavoro.

Fenici, Cartaginesi, Romani, Pisani, Aragonesi e Piemontesi hanno lasciato qui il loro segno, e la città lo racconta in musei, chiese e mura. Due o tre giorni bastano per il centro e il mare; con qualche giorno in più Cagliari diventa una buona base per esplorare il sud della Sardegna.

In breve

Da non perdere: il quartiere di Castello con il Bastione di Saint Remy, la Cattedrale e le torri pisane, il Museo Archeologico Nazionale, i quartieri Marina, Stampace e Villanova, il mercato di San Benedetto, la spiaggia del Poetto, la Sella del Diavolo e i fenicotteri del parco di Molentargius. Periodo migliore: primavera e autunno, ma la città si visita bene tutto l'anno.

Cosa vedere a Cagliari

Il quartiere di Castello

Castello (Casteddu in sardo, nome con cui gli abitanti chiamano tutta la città) è il nucleo storico fortificato, chiuso da mura e bastioni sulla cima del colle. Le sue vie strette sono piene di palazzi nobiliari, botteghe e piccoli locali. Qui si trovano la Cattedrale di Santa Maria, con la facciata ricostruita nel Novecento e un interno ricco di marmi barocchi e di una cripta scavata nella roccia, e il Palazzo Regio, antica residenza dei viceré. Le due torri pisane del Trecento, la Torre dell'Elefante e la Torre di San Pancrazio, sorvegliano gli ingressi al quartiere; sono aperte alle visite in alcuni periodi, quindi verifica prima gli orari.

Il Bastione di Saint Remy e i belvedere

Il Bastione di Saint Remy è la grande scalinata con loggiato che collega Castello al quartiere di Villanova, in piazza Costituzione. Dalla Terrazza Umberto I si vedono i tetti della città, il porto e il golfo: è il posto giusto al tramonto. Altri belvedere sono il Bastione di Santa Croce, sul lato del quartiere ebraico, e la passeggiata lungo le mura. Per salire senza fatica ci sono alcuni ascensori pubblici che collegano la parte bassa a Castello.

Il Museo Archeologico e la Cittadella dei Musei

In cima a Castello, la Cittadella dei Musei riunisce diverse collezioni. La più importante è quella del Museo Archeologico Nazionale, con i bronzetti nuragici, reperti fenici, punici e romani e alcune delle grandi statue in pietra di Mont'e Prama, ritrovate nel Sinis. Nello stesso complesso c'è la Pinacoteca Nazionale. Se ti interessa la storia antica dell'isola, è la visita da non saltare.

Marina, Stampace e Villanova

Ai piedi del colle si aprono i quartieri storici "bassi". La Marina, dietro i portici di via Roma e del porto, è il quartiere dei commercianti e dei pescatori, oggi pieno di trattorie e locali. Stampace ospita la chiesa di Sant'Efisio e quella di Sant'Anna, ed è il punto di partenza della processione del 1° maggio. Villanova è il quartiere più tranquillo, con case basse, cortili e la chiesa di San Saturnino, tra le più antiche della Sardegna. Il Corso Vittorio Emanuele e via Garibaldi sono le vie dello shopping e del passeggio.

La Cagliari romana e il santuario di Bonaria

Della città romana restano l'anfiteatro, scavato in parte nella roccia, e la Villa di Tigellio. Ancora più antica è la necropoli fenicio-punica di Tuvixeddu, con centinaia di tombe scavate nel calcare. Sul colle di fronte al porto si trova il santuario di Nostra Signora di Bonaria, molto caro ai cagliaritani e legato ai naviganti.

Il mercato di San Benedetto

Il mercato civico di San Benedetto, nel quartiere omonimo, è uno dei mercati coperti più grandi d'Italia. Al piano del pesce trovi ricci, arselle, bottarga e il pescato del giorno; all'altro piano frutta, formaggi e salumi. Va visto la mattina, quando è più animato.

Il mare e la natura

Il Poetto è la spiaggia della città: una lunga striscia di sabbia, di circa otto chilometri, che va dalla Sella del Diavolo fino al territorio di Quartu Sant'Elena. Ha tratti liberi e stabilimenti, chioschi e un lungomare adatto a camminare o andare in bicicletta, ed è raggiungibile con gli autobus urbani. Più raccolta è la piccola baia di Calamosca, sotto il promontorio. Dalla Sella del Diavolo parte un sentiero panoramico che sale tra la macchia fino ai resti di antiche fortificazioni: porta acqua e scarpe adatte, perché d'estate fa molto caldo.

Alle spalle del Poetto si stende il parco naturale regionale Molentargius-Saline, una zona di stagni e vecchie saline dove vivono stabilmente i fenicotteri rosa e molte altre specie di uccelli. Si visita a piedi o in bicicletta lungo percorsi segnati. Per un mare ancora più bello conviene spostarsi in auto: verso est c'è Villasimius, verso sud-ovest Chia e la piccola Cala Sintia.

Cosa mangiare

La cucina di Cagliari è soprattutto di mare. Da provare la fregula con arselle (piccola pasta di semola tostata), gli spaghetti ai ricci, nella stagione in cui la raccolta è consentita, la burrida (gattuccio di mare marinato con noci e aceto), la bottarga di muggine e i piatti a base di tonno. Tra i dolci ci sono le pardulas, tipiche del periodo pasquale, e i candelaus di pasta di mandorle. Per conoscere meglio la tradizione dell'isola leggi la guida alla cucina sarda.

Come arrivare

In aereo: l'aeroporto di Cagliari-Elmas è a pochi chilometri dal centro ed è collegato alla stazione ferroviaria di piazza Matteotti da treni frequenti, oltre che da autobus e taxi. Dall'Italia continentale ci sono voli diretti da molte città, con tempi di volo tra una e due ore circa.

In traghetto: il porto di Cagliari è servito da collegamenti con Civitavecchia e Napoli, e anche con Palermo, con traversate in genere notturne. In alternativa puoi sbarcare a Olbia o a Porto Torres, dove arrivano più linee, e attraversare l'isola in auto. Orari e frequenze cambiano secondo la stagione: verificali sempre sui siti delle compagnie prima di prenotare.

Come muoversi

Il centro storico si gira a piedi, ma tra Castello e i quartieri bassi ci sono salite ripide: scarpe comode e qualche ascensore pubblico aiutano. Gli autobus urbani coprono la città e portano al Poetto; una linea di metropolitana leggera collega il centro con l'hinterland. Per le spiagge del sud e le gite fuori città l'auto è la soluzione più pratica; esistono anche autobus regionali verso le principali località di mare.

Quando andare

Il clima è mite quasi tutto l'anno. Aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre sono i mesi migliori per unire visita della città e mare. Luglio e agosto sono caldi e il Poetto è molto frequentato, ma la sera la città è piacevole. In inverno piove poco e le giornate sono spesso soleggiate. L'evento più importante è la festa di Sant'Efisio, il 1° maggio: una lunga processione con migliaia di persone negli abiti tradizionali di tutta la Sardegna accompagna il santo da Stampace verso Nora. Per altre idee leggi dove andare a ottobre.

Dove dormire

Consigli pratici

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