Aggiornato a ottobre 2026
La cucina sarda nasce soprattutto nell'interno, da una lunga tradizione di pastori e contadini: pane, formaggi, carni arrosto, paste fatte a mano. Il mare entra in tavola soprattutto lungo le coste, con il pesce, la bottarga e i frutti di mare, e in alcune zone porta i segni di altre culture, come quella catalana ad Alghero e quella ligure a Carloforte.
Non è una cucina unica: ogni zona ha le sue ricette e spesso lo stesso piatto cambia nome da un paese all'altro. Qui trovi i piatti principali divisi per categoria, una mappa per zone e qualche consiglio su dove assaggiarli.
Da provare: il pane carasau, i culurgiones, i malloreddus, la fregola, il porceddu, il pecorino sardo e il Fiore Sardo, le seadas, un bicchiere di Cannonau o di Vermentino e, per finire, il mirto. Il modo più semplice per assaggiare molti piatti in una volta è il pranzo in agriturismo.
In Sardegna il pane ha mille forme. Il più famoso è il pane carasau, sottilissimo e croccante, nato per conservarsi a lungo e accompagnare i pastori; condito con olio e sale e passato in forno diventa pane guttiau, mentre il pane frattau è carasau ammorbidito nel brodo e condito con sugo di pomodoro, pecorino e un uovo in camicia. Nel sud si trova il civraxiu, pane di semola dalla crosta spessa; in Ogliastra il pistoccu. Per le feste si preparano pani decorati, come il coccoi, veri lavori di intaglio.
Il re della tavola sarda è il porceddu, il maialino da latte arrostito lentamente allo spiedo o vicino alla brace, con la cotenna croccante, spesso servito su un letto di foglie di mirto. Allo stesso modo si cucinano l'agnello e il capretto. Tra i piatti di carne ci sono anche il ghisau, uno spezzatino, e le salsicce e i salumi di produzione locale. Sul mare comandano il pesce arrosto o in zuppa, i muggini delle lagune dell'Oristanese, la burrida (pesce, spesso gattuccio, marinato con noci e aceto, tipico del Cagliaritano) e l'aragosta alla catalana di Alghero.
La Sardegna è terra di pecore e il formaggio è parte di ogni pasto. Sono a denominazione di origine protetta il Pecorino Sardo, nelle versioni dolce e matura, il Fiore Sardo, prodotto con latte crudo di pecora e tradizionalmente affumicato, e il Pecorino Romano, che in gran parte si produce proprio in Sardegna. Ci sono poi la ricotta, fresca, salata o affumicata, e i formaggi di capra. Il casu marzu, pecorino in cui si sviluppano larve di mosca, è parte della tradizione ma non è in commercio perché non rispetta le norme igienico-sanitarie.
Il dolce più noto sono le seadas (o sebadas): grandi dischi di sfoglia ripieni di formaggio fresco, fritti e serviti con miele, spesso quello amaro di corbezzolo. Tra i dolci secchi ci sono gli amaretti, i papassini con uva passa e frutta secca, i gueffus di pasta di mandorle e le pardule (o casadinas), cestini di pasta ripieni di formaggio o ricotta, tipici del periodo pasquale. Il torrone di miele e frutta secca è una specialità di alcuni paesi dell'interno, come Tonara.
Il rosso più diffuso è il Cannonau, coltivato in tutta l'isola e in particolare nel Nuorese e in Ogliastra. Tra i bianchi il più noto è il Vermentino: quello di Gallura è l'unica DOCG della Sardegna. Da provare anche il Carignano del Sulcis, il Monica e il Nuragus, oltre ai vini da meditazione come la Vernaccia di Oristano e la Malvasia di Bosa. A fine pasto si serve il mirto, liquore ottenuto dalle bacche dell'omonima pianta (esiste anche la versione bianca, dalle foglie), oppure il filu 'e ferru, un'acquavite tradizionale.
Agriturismi: sono il posto migliore per la cucina di terra. Di solito propongono un menù fisso con antipasti di salumi, formaggi e verdure, uno o due primi, carni arrosto e dolci, con vino della casa. Si trovano soprattutto nell'interno e nelle campagne vicino alla costa; in estate e nei fine settimana è meglio prenotare.
Sagre e feste: d'estate e d'autunno molti paesi organizzano sagre dedicate a un piatto o a un prodotto, dal pesce alle castagne. Nella stagione autunnale, con Autunno in Barbagia, i paesi del Nuorese aprono a turno cortili e case con prodotti tipici e artigianato. Date e programmi cambiano ogni anno: verifica prima di partire sui siti dei comuni o degli enti turistici.
Trattorie e mercati: nelle città, a cominciare da Cagliari, i mercati civici sono il posto giusto per pesce, formaggi e pani; le trattorie di paese sono spesso più genuine dei locali sul lungomare.