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Volo in ritardo, cancellato o negato imbarco: calcola il risarcimento

Aggiornato a ottobre 2026

Se il vostro volo è arrivato con tre ore o più di ritardo, è stato cancellato con poco preavviso o non vi hanno fatto salire a bordo per overbooking, il regolamento (CE) n. 261/2004 vi può dare diritto a una compensazione pecuniaria di 250, 400 o 600 euro a passeggero, che si aggiunge al rimborso del biglietto o al volo alternativo e all'assistenza in aeroporto.

Con questo strumento gratuito rispondete a poche domande e scoprite in un minuto se la compensazione vi spetta e quanto vale; alla fine trovate il testo del reclamo da inviare alla compagnia, già compilato. Il calcolo avviene solo sul vostro dispositivo: i dati che inserite non vengono inviati né salvati.

Calcola la compensazione

Se avevate un'unica prenotazione con uno o più scali, indicate il primo aeroporto di partenza.

Non trovate l'aeroporto? Indicate voi la distanza

3. La compagnia aerea che ha operato il volo

Conta la compagnia che ha effettuato il volo, non quella con cui avete prenotato. Il Regno Unito non fa più parte dell'Unione europea.

4. Che cosa è successo?
5. Con quanto ritardo siete arrivati alla destinazione finale?

Il ritardo si misura all'arrivo, rispetto all'orario indicato sul biglietto, e conta il momento in cui si apre almeno una porta dell'aereo, non l'atterraggio.

5. Quando vi hanno avvisato della cancellazione?
6. La compagnia vi ha fatto viaggiare con un volo alternativo?
Il volo alternativo è partito prima dell'orario originario? Con quanto ritardo siete arrivati alla destinazione finale, rispetto all'orario del volo originario?
7. Quale motivo ha indicato la compagnia?

Il vostro reclamo alla compagnia

Completate i dati e premete «Prepara il testo»: il reclamo si compone da solo, pronto da copiare nel modulo online della compagnia o in una e-mail, PEC o raccomandata.

Prima di inviarlo controllate il testo e aggiungete le coordinate per il pagamento (IBAN). Allegate la carta d'imbarco o la conferma della prenotazione. Conservate una copia del reclamo e la prova dell'invio.

Le regole in breve

Quanto spetta

La compensazione è fissa e non dipende dal prezzo del biglietto, ma dalla distanza in linea d'aria tra l'aeroporto di partenza e la destinazione finale:

Distanza del voloCompensazione a passeggero
Fino a 1.500 km250 euro
Voli all'interno dell'Unione oltre 1.500 km, e altri voli tra 1.500 e 3.500 km400 euro
Oltre 3.500 km (voli non interni all'Unione)600 euro

La compagnia può ridurre l'importo della metà se vi ha fatto viaggiare con un volo alternativo che vi ha portato a destinazione con un ritardo non superiore a 2, 3 o 4 ore, a seconda delle tre fasce di distanza. Per i voli oltre 3.500 km arrivati con un ritardo tra 3 e 4 ore la compensazione può essere ridotta a 300 euro. La compensazione spetta a ogni passeggero con una prenotazione confermata, bambini compresi, purché il biglietto non sia gratuito o a tariffa riservata non disponibile al pubblico.

Quando spetta

Quali voli sono coperti

Il regolamento si applica a tutti i voli in partenza da un aeroporto dell'Unione europea, qualunque sia la compagnia, e ai voli che arrivano nell'Unione da un Paese terzo se operati da una compagnia europea. Le stesse regole valgono in Islanda, Norvegia e Svizzera. Il Regno Unito, dopo l'uscita dall'Unione, applica regole proprie molto simili.

Quando non spetta: le circostanze eccezionali

La compagnia non deve la compensazione se dimostra che la cancellazione o il ritardo sono dovuti a circostanze eccezionali che non si sarebbero potute evitare anche adottando tutte le misure del caso: per esempio maltempo, decisioni del controllo del traffico aereo, scioperi dei controllori di volo o del personale aeroportuale, rischi per la sicurezza, impatto con uccelli. Secondo la Corte di giustizia, invece, di norma non sono circostanze eccezionali i guasti tecnici emersi durante la manutenzione o l'esercizio dell'aereo e gli scioperi del personale della compagnia. In caso di dubbio conviene presentare comunque il reclamo: spetta alla compagnia provare la circostanza eccezionale.

Gli altri diritti, che restano sempre

Come chiedere la compensazione

  1. Inviate il reclamo alla compagnia che ha operato il volo, con il suo modulo online o per iscritto, allegando la carta d'imbarco o la prenotazione. Potete usare il testo preparato qui sopra.
  2. Se la compagnia non risponde o respinge il reclamo, per i voli in partenza dall'Italia potete presentare un reclamo all'ENAC, l'autorità italiana incaricata di far rispettare il regolamento, oppure rivolgervi a un organismo di risoluzione alternativa delle controversie, se la compagnia vi aderisce.
  3. Resta sempre possibile la via giudiziaria, anche con il procedimento europeo per le controversie di modesta entità. Per le cause di questo valore in Italia è competente il giudice di pace.

Il regolamento attuale non fissa un termine per chiedere la compensazione: si applicano le regole dei singoli Paesi e in Italia le decisioni dei giudici non sono uniformi. Il consiglio è muoversi il prima possibile, conservando biglietti, carte d'imbarco, ricevute e ogni comunicazione della compagnia. Informazioni ufficiali sui diritti dei passeggeri si trovano anche sul portale La tua Europa.

Il nuovo regolamento europeo: cosa cambierà dal 2027

Dopo anni di trattative, l'Unione europea ha riformato i diritti dei passeggeri aerei con il regolamento (UE) 2026/2202, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione il 2 ottobre 2026. Le nuove regole si applicheranno in gran parte dal 23 ottobre 2027: fino ad allora vale il regolamento 261/2004 descritto in questa pagina. La riforma conferma la soglia delle tre ore di ritardo e gli importi di 250, 400 e 600 euro, introduce un termine di nove mesi per chiedere la compensazione e uno di 30 giorni per la risposta della compagnia, e chiarisce le responsabilità per i voli in coincidenza. Aggiorneremo questo strumento quando le nuove regole saranno in vigore.

Questo strumento fornisce un'indicazione orientativa basata sul regolamento (CE) n. 261/2004 e sulla giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto. Le distanze sono calcolate in linea d'aria a partire dalle coordinate degli aeroporti (dati OurAirports).

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