Aggiornato ad agosto 2026
La Corsica è l'isola perfetta per il viaggio in automobile: distanze contenute, paesaggi che cambiano ogni mezz'ora, traghetti che partono dall'Italia e permettono di portare la propria macchina. C'è però un dato che quasi nessuno dice e che rovina metà degli itinerari improvvisati: le medie orarie qui sono bassissime.
In Corsica non esistono autostrade. Le strade sono strette, tortuose e spesso a picco sul mare o incassate tra le montagne. Una percorrenza che sulla mappa sembra di un'ora ne richiede quasi sempre due. Nella traversata interna e sulle strade costiere occidentali si viaggia a una media di trenta o quaranta chilometri orari, con tratti in cui due auto passano a fatica.
Da questo discendono due conseguenze pratiche: non pianificare più di 150 chilometri al giorno se vuoi anche fermarti, e scegliere un'auto piccola. Con un veicolo largo o un camper alcune strade diventano un problema serio.
Dai porti italiani i traghetti partono da Livorno, Savona, Genova e Piombino, con arrivo principalmente a Bastia, Ile-Rousse e Porto-Vecchio. Dalla Francia continentale si parte da Nizza, Tolone e Marsiglia, con arrivo anche ad Ajaccio. Le traversate dall'Italia sono brevi — poche ore da Livorno a Bastia — e in alta stagione vanno prenotate con largo anticipo, soprattutto per il posto auto.
Chi preferisce volare atterra ad Ajaccio, Bastia, Calvi o Figari e noleggia in aeroporto, mettendo però in conto che in luglio e agosto il noleggio sull'isola è caro e si esaurisce.
Circa 150 chilometri, una giornata piena. Il "dito" che si protende a nord dell'isola è il giro più classico e si percorre ad anello partendo da Bastia. Si risale la costa orientale toccando Erbalunga, villaggio di pescatori con la torre genovese sul mare, si arriva alla punta di Macinaggio, e si scende lungo il versante occidentale, molto più selvaggio e spettacolare, con la strada a strapiombo sopra Nonza e la sua spiaggia di ciottoli neri.
È l'itinerario giusto per il primo giorno se sbarchi a Bastia: dà subito la misura di come si guida sull'isola.
Circa 100 chilometri, una o due giornate. La regione della Balagne unisce due località di mare — Calvi con la sua cittadella genovese e la lunga spiaggia, e Ile-Rousse — a un entroterra di villaggi in pietra appollaiati sulle colline: Sant'Antonino, uno dei più antichi dell'isola, Pigna con le botteghe artigiane, Corbara.
È il tratto più adatto a chi viaggia con chi non ama le strade estreme: le distanze sono corte e il paesaggio è dolce.
Circa 150 chilometri, una giornata lunga. È il percorso più spettacolare dell'isola e anche il più impegnativo da guidare. Da Ajaccio si risale la costa occidentale fino al Golfo di Porto, attraversando le Calanche di Piana: pareti di granito rosso scolpite dall'erosione che precipitano sul mare, patrimonio mondiale dell'UNESCO. La strada è una successione ininterrotta di tornanti stretti con il vuoto a lato.
Da Porto partono le escursioni in barca per la riserva naturale di Scandola, anch'essa UNESCO, raggiungibile solo via mare. Va segnalato che negli ultimi anni l'accesso alla riserva è stato soggetto a limitazioni variabili per motivi di tutela e sicurezza: conviene verificare le condizioni al momento della visita.
Consiglio pratico: percorrere questo tratto di mattina presto, prima che arrivino i pullman turistici, che nelle Calanche creano ingorghi difficili da sbloccare.
Circa 180 chilometri, due giornate. Il sud dell'isola combina le spiagge più belle e la città più scenografica. Bonifacio è costruita sul bordo di una falesia di calcare bianco strapiombante sul mare, con la città vecchia sospesa sopra il vuoto e le scale scavate nella roccia: è l'immagine simbolo della Corsica.
Intorno a Porto-Vecchio si trovano le spiagge di Palombaggia e Santa Giulia, tra le più fotografate del Mediterraneo, con sabbia bianca, pini marittimi e acqua trasparente — e, in agosto, molta gente.
Dall'interno si sale verso le Aiguilles de Bavella, guglie di roccia che superano i millecinquecento metri, attraversando una delle strade di montagna più belle dell'isola. Il contrasto con le spiagge di un'ora prima è totale.
Circa 120 chilometri, una o due giornate. Chi resta sulla costa non vede la Corsica vera. Corte, antica capitale dell'isola indipendente, è arroccata su uno sperone di roccia al centro esatto del territorio, con la cittadella e il museo dedicato alla storia corsa.
Da qui si risalgono due valli straordinarie: la Restonica, con il torrente che forma piscine naturali e i laghi glaciali raggiungibili a piedi, e la Tavignano. La strada della Restonica è stretta, con parcheggi limitati e regolamentati in alta stagione: conviene informarsi e partire molto presto.
È anche la zona attraversata dal GR20, considerato uno dei percorsi di trekking più duri d'Europa, di cui si possono fare singole tappe.
| Se hai | Fai | Porto consigliato |
|---|---|---|
| Un fine settimana lungo | Cap Corse + Balagne | Bastia o Ile-Rousse |
| Una settimana | Balagne, Calanche, Corte | Bastia |
| Dieci giorni | Il giro completo dell'isola | Bastia, rientro da Porto-Vecchio |
| Solo mare | Sud: Porto-Vecchio e Bonifacio | Porto-Vecchio |
Giugno e settembre sono i mesi ideali: mare caldo, strade libere e traghetti prenotabili senza affanno. In luglio e agosto l'isola è congestionata, i prezzi salgono molto e le strade strette diventano un problema reale. In primavera la macchia mediterranea è in fiore e l'interno è verdissimo, ma alcune strade di montagna possono essere ancora chiuse per neve.
La guida completa è nella nostra pagina sulla Corsica. Per pianificare la fine dell'estate vedi dove andare a settembre, e gli altri approfondimenti nella sezione Approfondimenti.