Aggiornato a ottobre 2026
Il Cairo è una delle metropoli più grandi dell'Africa e del mondo arabo, e gli egiziani la chiamano Umm al-Dunya, la madre del mondo. È caotica, rumorosa e densissima: il traffico è leggendario, i clacson non si fermano mai e attraversare la strada è un'arte che si impara in fretta. Chi si aspetta una capitale ordinata resta spiazzato; chi accetta il suo ritmo ne resta conquistato.
In pochi chilometri convivono millenni di storia: le piramidi di Giza all'orizzonte occidentale, le chiese copte dei primi secoli cristiani, le moschee e i minareti della città medievale islamica, i palazzi in stile europeo del centro ottocentesco sul Nilo. E dalla fine del 2025 c'è un motivo in più per venire: il Grand Egyptian Museum, uno dei più grandi musei archeologici del mondo.
Da non perdere: il Grand Egyptian Museum con il tesoro di Tutankhamon, le piramidi di Giza, la Cittadella con la moschea di Muhammad Ali, la moschea di Ibn Tulun, la via al-Muizz e il bazar di Khan el-Khalili, il Cairo copto, le mummie reali del Museo Nazionale della Civiltà Egizia e un'escursione a Saqqara e Dahshur. Servono almeno tre giorni. Periodo migliore: da ottobre ad aprile.
Il Grand Egyptian Museum (GEM) sorge a circa due chilometri dalle piramidi di Giza ed è stato inaugurato ufficialmente il 1° novembre 2025, dopo un cantiere durato vent'anni; è aperto completamente al pubblico dal 4 novembre 2025. Nell'atrio accoglie i visitatori la statua colossale di Ramses II; la grande scalinata, fiancheggiata da statue di re e divinità, sale fino alle vetrate che inquadrano le piramidi. Il cuore del museo sono le gallerie di Tutankhamon, dove per la prima volta dalla scoperta della tomba, nel 1922, è esposto tutto insieme il suo corredo, con la maschera d'oro, i troni, i sarcofagi e i carri. In un edificio a parte si vede la barca solare di Cheope, la grande imbarcazione di legno trovata accanto alla Grande Piramide. Le altre gallerie raccontano l'Egitto dalla preistoria all'epoca romana.
I biglietti vanno comprati online, sul sito ufficiale del museo, per un giorno e una fascia oraria precisi; nei periodi di punta si esauriscono. Le modalità possono cambiare: verificale prima di andare. Calcola almeno mezza giornata, meglio una giornata intera.
Lo storico Museo Egizio di piazza Tahrir, aperto all'inizio del Novecento, ha ceduto al GEM il tesoro di Tutankhamon e molti altri pezzi famosi, ma resta aperto con collezioni riorganizzate. Con le sue sale d'epoca e le vetrine di legno ha un fascino tutto suo, ed è una visita piacevole per chi ha già visto il nuovo museo e ha tempo. Controlla prima cosa è esposto.
Nel quartiere di Fustat, il Museo Nazionale della Civiltà Egizia racconta la storia del Paese dalle origini a oggi e ospita la sala delle mummie reali, trasferite qui dal museo di Tahrir: tra loro quelle di Ramses II, di Seti I e della regina Hatshepsut, in un allestimento sobrio e silenzioso.
La Cittadella, voluta da Saladino nel XII secolo, domina la città dall'alto delle colline del Muqattam. Al suo interno sorge la moschea di Muhammad Ali, detta anche moschea d'alabastro, con le grandi cupole e i minareti sottili di stile ottomano: è uno dei simboli del Cairo. Dalle terrazze si gode la vista migliore sulla città e, nelle giornate limpide, fino alle piramidi.
La città medievale è la parte più affascinante e meno frequentata dai gruppi. La moschea di Ibn Tulun, una delle più antiche del Cairo conservate nella forma originale, ha un grande cortile e un minareto con la scala esterna a spirale. Ai piedi della Cittadella si affrontano il complesso del sultano Hasan e la moschea di al-Rifai. La via al-Muizz, in gran parte pedonale e illuminata la sera, allinea uno dopo l'altro moschee, madrase e palazzi di epoca fatimide e mamelucca. Poco lontano si trovano la moschea di al-Azhar, sede di una delle università più antiche del mondo, e le antiche porte della città, Bab Zuweila e Bab al-Futuh.
Il bazar di Khan el-Khalili è il mercato storico del Cairo: spezie, rame lavorato, tessuti, lampade, profumi e una quantità di souvenir. Contrattare è la norma, così come l'invito a bere un tè: rifiutare con gentilezza è del tutto normale. Nei vicoli laterali si trovano ancora le botteghe artigiane, più interessanti delle bancarelle della via principale, e i caffè storici dove fermarsi la sera.
Nel quartiere del Vecchio Cairo sopravvive una delle più antiche comunità cristiane del mondo. Si visitano la Chiesa Sospesa (al-Muallaqa), costruita sopra una porta della fortezza romana di Babilonia, la chiesa dei Santi Sergio e Bacco, che secondo la tradizione sorge dove si riparò la Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto, e la sinagoga Ben Ezra. Il Museo Copto raccoglie icone, tessuti e manoscritti. È un'area raccolta e silenziosa, in contrasto con il resto della città.
Il Nilo attraversa la città con le isole di Gezira e Roda. A Zamalek, nella parte nord di Gezira, ci sono viali alberati, gallerie d'arte, caffè e ristoranti; al tramonto si può fare un giro in feluca sul fiume o salire sulla Torre del Cairo per la vista sulla città.
Il Cairo è il posto giusto per il koshari, riso, pasta, lenticchie e ceci con salsa di pomodoro e cipolle fritte, servito in locali specializzati. A colazione si mangiano il ful medames e la ta'amiya, i falafel di fave, nel pane appena sfornato; nei ristoranti, la molokhia, i piccioni ripieni, le kofta e il pesce del Nilo. Tra i dolci, la basbousa e l'umm ali; da bere, tè alla menta, karkadè e succhi di canna da zucchero e di mango.
L'aeroporto internazionale del Cairo è collegato all'Italia con voli diretti e con scalo. Il nuovo aeroporto Sphinx, a ovest della città, è più vicino a Giza e riceve alcuni voli internazionali. Dall'aeroporto al centro si va in taxi, con le app di trasporto con conducente o con i transfer degli alberghi; il tempo dipende molto dal traffico. Dal Cairo partono i voli interni e i treni per Luxor e Assuan.
La metropolitana è economica e utile per evitare il traffico: collega tra l'altro il centro (piazza Tahrir) al Cairo copto. Per il resto si usano le app di trasporto con conducente, con il prezzo stabilito prima, e i taxi, con il prezzo da concordare se non c'è il tassametro. Per le piramidi, Saqqara e Dahshur conviene un'auto con autista per la giornata. Il Cairo islamico e Khan el-Khalili si girano a piedi.
Il periodo migliore va da ottobre ad aprile, con giornate miti e soleggiate; in inverno le sere sono fresche e può capitare qualche giornata grigia. In primavera può soffiare il khamsin, un vento caldo e carico di sabbia. L'estate è torrida e polverosa: si visita al mattino presto e la sera. Durante il Ramadan la città cambia ritmo, con orari ridotti di giorno e vita intensa dopo il tramonto.