Il Cairo è la città più grande del mondo arabo e dell'Africa, e gli egiziani la chiamano Umm al-Dunya, la madre del mondo. È caotica, rumorosa, densissima: il traffico è leggendario, i clacson non si fermano mai e attraversare la strada è un'arte che si impara in fretta. Chi si aspetta una capitale ordinata resta spiazzato; chi accetta il ritmo della città ne resta conquistato.
In poche decine di chilometri convivono quattromila anni di storia: le piramidi dell'Antico Regno all'orizzonte occidentale, le chiese copte dei primi secoli cristiani, le moschee e i minareti della città medievale islamica, i palazzi in stile europeo del centro ottocentesco e i grattacieli della nuova capitale amministrativa nel deserto.
Il Grande Museo Egizio, sull'altopiano di Giza, è il grande protagonista degli ultimi anni: costruito per accogliere in un solo luogo il patrimonio faraonico del Paese, ha aperto al pubblico dopo un lunghissimo cantiere ed è oggi tra i più vasti musei archeologici del mondo. Il pezzo forte è l'intero corredo di Tutankhamon, esposto per la prima volta al completo, insieme a statue colossali e alla barca solare di Cheope.
Va tenuto presente un dettaglio pratico importante: le collezioni sono state trasferite progressivamente dallo storico Museo Egizio di piazza Tahrir, che resta aperto ma con un allestimento in evoluzione. Se si desidera vedere un pezzo specifico conviene verificare in quale delle due sedi si trovi al momento del viaggio. Il museo di Tahrir, con le sue vetrine d'epoca e l'atmosfera d'altri tempi, conserva comunque un fascino tutto suo.
Merita una visita anche il Museo Nazionale della Civiltà Egizia, a Fustat, dove è allestita la sala delle mummie reali in un percorso sobrio e ben studiato.
La città medievale è la parte più affascinante e la meno visitata dai gruppi organizzati. La Cittadella di Saladino domina il Cairo dall'alto e ospita la moschea di Muhammad Ali, con le sue cupole e i minareti sottili di ispirazione ottomana, da cui si gode la vista migliore sulla città e, nelle giornate limpide, sulle piramidi.
Nel tessuto urbano si trovano capolavori di architettura come la moschea di Ibn Tulun, la più antica conservata nella sua forma originale, con il suo minareto a spirale, e il complesso del sultano Hasan. La via al-Muizz, pedonalizzata e illuminata la sera, allinea uno dopo l'altro monumenti di epoca fatimide e mamelucca.
Il bazar di Khan el-Khalili è il mercato storico: spezie, rame lavorato, tessuti, lampade e una quantità di souvenir. La contrattazione è la norma e fa parte del gioco, così come l'invito a bere un tè: rifiutare con cortesia è del tutto accettabile. Nei vicoli laterali si trovano ancora le botteghe artigiane vere, molto più interessanti delle bancarelle sulla via principale.
Nel quartiere di Vecchio Cairo sopravvive una delle più antiche comunità cristiane del mondo. Si visitano la chiesa sospesa di al-Muallaqa, costruita sopra una porta della fortezza romana di Babilonia, la chiesa di San Sergio e Bacco, che secondo la tradizione sorge dove riparò la Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto, e la sinagoga Ben Ezra. Il Museo Copto raccoglie icone, tessuti e manoscritti. È un'area raccolta e silenziosa, un contrasto assoluto con il resto della città.
A sud del Cairo si trova quella che molti considerano l'escursione più interessante dell'intera area. A Saqqara si erge la piramide a gradoni di Djoser, la prima grande costruzione in pietra della storia dell'umanità, progettata dall'architetto Imhotep. Intorno si aprono mastabe con rilievi dipinti di straordinaria freschezza, che raccontano scene di vita quotidiana.
Poco distante, Menfi fu la capitale dell'Antico Regno e conserva un colosso di Ramses II. A Dahshur si trovano la Piramide Romboidale, con la sua inclinazione che cambia a metà altezza, e la Piramide Rossa, la prima vera piramide a facce lisce riuscita: qui i visitatori sono pochissimi e spesso si può entrare nei corridoi interni quasi da soli.
Le Piramidi di Giza e la Sfinge, che si trovano ormai al margine dell'area urbana, hanno una guida dedicata.
Per i cittadini italiani è richiesto il visto d'ingresso, ottenibile online prima della partenza o all'arrivo in aeroporto; le modalità cambiano nel tempo, quindi conviene verificarle poco prima di partire. Serve un passaporto con validità residua adeguata.
Il periodo migliore va da ottobre ad aprile: l'estate al Cairo è torrida e polverosa. Nell'abbigliamento conviene la moderazione, in particolare per visitare moschee e chiese, dove alle donne è richiesto di coprire capo, spalle e gambe. Si beve solo acqua in bottiglia. I taxi e le applicazioni di trasporto con conducente sono economici, e la metropolitana è utile per evitare il traffico. Prima di partire è buona norma consultare le indicazioni aggiornate del sito Viaggiare Sicuri della Farnesina.
Le altre mete egiziane sono raccolte nella nostra guida all'Egitto.