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Okinawa: le isole tropicali del Giappone

Aggiornato a ottobre 2026

Una spiaggia di sabbia bianchissima con il mare turchese e trasparente sopra la barriera corallina, sotto un cielo azzurro con poche nuvole, in un'isola di Okinawa

Okinawa è un arcipelago di oltre centocinquanta isole disteso nel Pacifico tra il Kyushu e Taiwan, più vicino a Taipei che a Tokyo. Il clima è subtropicale, il mare turchese e la barriera corallina viva: chi arriva qui dopo aver visitato Kyoto fatica a credere di essere nello stesso Paese, il Giappone.

La differenza non è solo climatica. Fino all'Ottocento queste isole formavano il regno delle Ryukyu, uno Stato che commerciava con la Cina, la Corea e il Sud-est asiatico e che sviluppò lingua, musica, architettura e cucina proprie. Quell'eredità è ancora percepibile ovunque, e molti abitanti si sentono okinawani prima che giapponesi.

In breve

Ideale per: mare, immersioni, natura e cultura. Da vedere: Naha con Kokusai-dori e il castello di Shuri, l'acquario Churaumi e la penisola di Motobu, le isole Kerama, Miyako e le Yaeyama (Ishigaki, Iriomote, Taketomi), i luoghi della memoria nel sud. Si arriva in aereo a Naha. Periodo migliore: aprile e inizio maggio, e da ottobre a novembre.

Cosa vedere a Okinawa

Naha

Naha è il capoluogo e la porta d'ingresso dell'arcipelago. La sua arteria principale, Kokusai-dori, concentra negozi, ristoranti e locali; poco lontano il mercato coperto di Makishi, dove si sceglie il pesce al piano terra e lo si fa cucinare al piano di sopra, e la via delle ceramiche di Tsuboya raccontano l'artigianato locale, in particolare gli shisa, i leoni-cane in terracotta che vegliano a coppie sui tetti e sugli ingressi delle case.

Il castello di Shuri

Il monumento simbolo è il castello di Shuri, antica residenza dei sovrani Ryukyu e patrimonio UNESCO, con un'architettura in legno laccato di rosso di chiara influenza cinese, molto diversa dai castelli feudali giapponesi. Il padiglione principale fu distrutto da un incendio nel 2019 e la sua ricostruzione, seguita dai visitatori passo dopo passo, è prevista in completamento nell'autunno 2026: verifica lo stato dei lavori e gli orari prima della visita. Attorno al castello si possono vedere le mura in pietra, le porte e il mausoleo reale di Tamaudun.

Le spiagge dell'isola principale

Sull'isola principale le spiagge migliori si trovano lungo la costa occidentale, tra Onna e la penisola di Motobu, con promontori come il Capo Manzamo e piccole isole collegate da ponti come Kouri. Molte spiagge attrezzate hanno reti contro le meduse e bagnini nella stagione estiva. Il nord dell'isola, la regione di Yanbaru, è coperto di foreste subtropicali ed è patrimonio naturale dell'UNESCO.

L'acquario Churaumi

Il Churaumi, sulla penisola di Motobu nel nord dell'isola, è uno degli acquari più grandi al mondo. La vasca centrale, alta diversi piani e visibile attraverso una gigantesca parete trasparente, ospita squali balena e mante. È l'attrazione più visitata di Okinawa e si abbina bene a una giornata sulla penisola, a circa due ore d'auto da Naha.

Le isole Kerama

È spostandosi sulle isole minori che il mare dà il meglio. Le isole Kerama, raggiungibili in traghetto veloce da Naha in meno di un'ora, hanno acque di una trasparenza tale da aver dato il nome a una particolare tonalità, il Kerama blue; sono parco nazionale e, tra gennaio e marzo, zona di avvistamento delle megattere. Tokashiki e Zamami sono le isole principali, perfette anche in giornata.

Miyako e le isole Yaeyama

Più a sud, l'isola di Miyako è celebre per le spiagge bianchissime e per i lunghi ponti sul mare che la collegano alle isole vicine. Ancora oltre, le isole Yaeyama sono tra le mete balneari più belle dell'Asia orientale: Ishigaki, con la baia di Kabira e i fondali delle mante; Iriomote, ricoperta di giungla e mangrovie, da esplorare in kayak e a piedi; la minuscola Taketomi, con le case tradizionali dai tetti di tegole rosse e le strade di sabbia. Le immersioni sono di livello internazionale, con grotte sottomarine, coralli e mante.

I luoghi della memoria

Okinawa fu teatro nel 1945 di una delle battaglie più sanguinose della guerra del Pacifico, che costò la vita a un enorme numero di civili. Il Parco Memoriale della Pace a Itoman, con i muri che riportano i nomi di tutte le vittime senza distinzione di nazionalità, e il memoriale di Himeyuri, dedicato alle studentesse impiegate come infermiere, sono luoghi di visita intensa e istruttiva. La presenza militare statunitense sull'isola, tuttora consistente, è una questione molto sentita dalla popolazione: un argomento da affrontare con rispetto se emerge in conversazione.

Cosa mangiare

La cucina okinawana è diversa da quella del resto del Giappone e ha influenze cinesi e del Sud-est asiatico. Il piatto più noto è il goya champuru, saltato di melone amaro, tofu, uova e maiale. Il maiale è centrale e si cucina in tutte le sue parti, così come le patate dolci viola e le alghe, tra cui l'«uva di mare» (umibudo). Da provare anche l'Okinawa soba, spaghetti di grano in brodo con carne di maiale, e il taco rice, nato dall'incontro con la cucina americana. La bevanda tipica è l'awamori, distillato di riso spesso invecchiato.

Okinawa è nota anche per l'alta concentrazione di persone molto longeve, che ha reso l'arcipelago oggetto di studi sull'alimentazione e sullo stile di vita, spesso associati alla dieta tradizionale e alla vita di comunità.

Come arrivare

In aereo: si arriva all'aeroporto di Naha, collegato al centro dalla monorotaia. Da Tokyo il volo dura circa due ore e mezza, con molti collegamenti al giorno anche a basso costo; ci sono voli diretti anche da Osaka, da altre città giapponesi e da alcune città asiatiche. Miyako e Ishigaki hanno aeroporti propri, con voli da Naha e in alcuni casi direttamente da Tokyo e Osaka. Dall'Italia si arriva in genere passando da Tokyo o Osaka.

Come muoversi

A Naha la monorotaia collega l'aeroporto, il centro e il castello di Shuri. Fuori dalla città i trasporti pubblici sono limitati e lenti, e l'auto a noleggio è quasi indispensabile per girare l'isola principale (si guida a sinistra e serve il permesso di guida internazionale); nelle ore di punta attorno a Naha il traffico è intenso. Le isole minori si raggiungono con traghetti o voli interni; su quelle più piccole ci si muove in bicicletta o scooter.

Quando andare

Le stagioni migliori sono aprile e inizio maggio, prima delle piogge, e l'autunno, da ottobre a novembre, con mare caldo e clima gradevole. La stagione delle piogge arriva qui prima che nel resto del Giappone, indicativamente da maggio a giugno; l'estate è calda e soleggiata, ma da luglio a ottobre l'arcipelago è sul percorso dei tifoni, che possono bloccare voli e traghetti anche per giorni: chi viaggia in quel periodo non programmi il rientro a ridosso del volo intercontinentale e valuti una polizza che copra i disagi. L'inverno è mite ma ventoso, poco adatto al bagno, ed è la stagione delle balene. Per altre idee leggi dove andare a ottobre.

Dove dormire

Consigli pratici

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