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Great Ocean Road: 243 chilometri di libertà lungo la costa australiana

Di Redazione Viaggi e Racconti · scritto nel 2012 · Aggiornato a ottobre 2026

I faraglioni calcarei dei Dodici Apostoli lungo la Great Ocean Road, in Australia, che emergono dall'oceano sotto alte falesie dorate nella luce del tramonto

Duecentoquarantatré chilometri di libertà assoluta: così potrebbe essere definita la Great Ocean Road, la strada B100 che corre lungo la costa sud-occidentale dello stato di Victoria, nel sud-est dell'Australia, da Torquay fino ai dintorni di Warrnambool, passando per il Port Campbell National Park, famoso per le sue falesie.

Mito per motociclisti e non solo, questa strada tortuosa è circondata da bellezze mozzafiato che si svelano dietro ogni curva, mostrando in tutta la loro forza le acque dell'Oceano Australe.

Il più grande monumento ai caduti del mondo

Oltre che per la sua bellezza, la B100 è considerata anche il più grande monumento dedicato a una guerra: fu costruita, tra il 1919 e il 1932, in memoria dei caduti della Prima guerra mondiale, e a costruirla furono in gran parte i soldati tornati dal fronte, che a mano aprirono la strada su un terreno difficile per collegare un'area allora isolata. Oggi è una strada a due corsie, una per senso di marcia, così ricca di attrazioni che è difficile fermarsi in ogni punto indicato dalle mappe.

Surf, spiagge e faraglioni

Natura selvaggia, sport, gastronomia e cultura aborigena sono le parole chiave di quest'area: la costa sud-occidentale del Victoria offre habitat naturali ideali per gli amanti dello sport o semplicemente della libertà, con le onde altissime di Bells Beach per chi ama sfidare il mare sulla tavola da surf, e le acque più tranquille di Apollo Bay per pescare o fare una nuotata, sempre nelle zone sorvegliate.

Immancabile è la visita ai Dodici Apostoli: faraglioni di pietra calcarea alti fino a una cinquantina di metri, che si alzano dal mare davanti alla costa. Il nome non corrisponde al numero reale e l'erosione continua a cambiarne il profilo (l'ultimo crollo importante è del 2005), ma lo spettacolo resta unico. Poco lontano, sempre nel parco di Port Campbell, si trova London Arch, un tempo chiamato London Bridge: l'erosione aveva scavato la roccia fino a farne un doppio arco naturale, finché nel 1990 la campata più vicina alla costa è crollata, lasciando l'arco isolato in mezzo al mare.

Parchi, foreste e animali

La natura dei parchi rende la visita indimenticabile: le cascate che scendono nelle foreste del Great Otway National Park, i boschi fitti e le spiagge deserte lungo il sentiero della Great Ocean Walk, l'avvistamento delle balene australi durante la migrazione invernale e i koala e i canguri che si possono osservare in libertà, per esempio nella riserva di Tower Hill, un antico cratere vulcanico vicino a Warrnambool.

Sapori della costa

Per rendere l'esperienza ancora più memorabile, la gastronomia locale è d'obbligo: le bacche delle fattorie nella zona di Colac, i formaggi e i vini prodotti lungo tutto il percorso della Great Ocean Road.

La cultura aborigena

Ultima ma non meno importante è la cultura aborigena. Nella parte occidentale di questa costa vive da millenni il popolo Gunditjmara: nella vicina zona di Budj Bim restano le tracce di villaggi di pietra e di un ingegnoso sistema di canali e trappole per la pesca delle anguille, oggi patrimonio UNESCO.

Una realtà bellissima, che al visitatore può sembrare un sogno, capace di far sognare grandi e piccoli nel segno di una natura da proteggere: così vogliamo che rimanga, e che voi possiate vederla almeno una volta.

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