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Bangkok: cosa vedere nella capitale della Thailandia

Aggiornato a ottobre 2026

Il Wat Arun al tramonto sulla riva del fiume Chao Phraya, con una barca che passa in primo piano

Bangkok, che i thailandesi chiamano Krung Thep, la «Città degli Angeli», è la capitale della Thailandia dal 1782, quando il re Rama I, fondatore della dinastia Chakri, spostò la corte dalla vicina Thonburi alla sponda orientale del fiume Chao Phraya. È una metropoli enorme e piena di contraddizioni, dove grattacieli e centri commerciali si alzano accanto a templi dorati, i tuk-tuk si infilano tra le auto e i mercati tradizionali convivono con i quartieri più moderni.

Un tempo era attraversata da una fitta rete di canali, i khlong, che le valsero il soprannome di «Venezia d'Oriente»: molti sono stati interrati, ma il fiume resta l'asse della città vecchia. Per vederne il meglio servono almeno tre giorni, senza contare le gite ad Ayutthaya e ai mercati galleggianti.

In breve

Da non perdere: il Grande Palazzo Reale con il Wat Phra Kaew, il Wat Pho e il Buddha sdraiato, il Wat Arun sul fiume, un giro in battello sul Chao Phraya e tra i canali, Chinatown di sera, il mercato di Chatuchak nel fine settimana. Periodo migliore: da novembre a febbraio. Nei templi servono spalle e ginocchia coperte.

Cosa vedere a Bangkok

Il Grande Palazzo Reale e il Wat Phra Kaew

Costruito a partire dalla fondazione della città, il Grande Palazzo Reale è stato per molto tempo la residenza dei sovrani e oggi è usato per le cerimonie di Stato. È un insieme di padiglioni, sale del trono e cortili decorati con oro, mosaici e pitture, dove l'architettura tradizionale thai si mescola, nel Chakri Maha Prasat, con elementi europei. All'interno del recinto si trova il Wat Phra Kaew, il tempio più sacro del Paese, che custodisce il Buddha di Smeraldo, una piccola statua di giada molto venerata: il re ne cambia l'abito cerimoniale al cambio delle stagioni. Le gallerie che circondano il tempio sono coperte di affreschi del Ramakien, la versione thailandese del Ramayana. Il codice di abbigliamento è rigido: niente pantaloncini, canottiere o abiti trasparenti.

Il Wat Pho

Poco a sud del palazzo, il Wat Pho è uno dei templi più antichi e grandi della città. Ospita l'enorme Buddha sdraiato ricoperto di foglia d'oro, con le piante dei piedi intarsiate di madreperla. È considerato la culla del massaggio thailandese, iscritto dall'UNESCO nel patrimonio immateriale dell'umanità: nel complesso c'è una scuola storica dove si può ricevere un massaggio o seguire un corso. Il tempio è meno affollato del palazzo, soprattutto nel tardo pomeriggio.

Il Wat Arun

Sulla riva opposta del fiume, il Wat Arun, il «Tempio dell'Alba», è riconoscibile per la sua alta torre centrale (prang) decorata con frammenti di porcellana colorata. Si raggiunge con un traghetto di pochi minuti dal molo vicino al Wat Pho. È bellissimo da vicino, ma la vista più celebre è quella dalla sponda di fronte al tramonto, quando la torre si staglia contro il cielo.

Il fiume Chao Phraya e i canali

Il fiume è il modo più piacevole per muoversi nella città vecchia: i battelli pubblici fanno servizio tra i moli principali, evitando il traffico. Dai moli si noleggiano le long-tail boat, le barche a coda lunga, per un giro nei canali di Thonburi, tra case di legno su palafitte, piccoli templi e giardini. Nei fine settimana si può visitare il mercato galleggiante di Taling Chan, frequentato soprattutto dagli abitanti del posto.

Chinatown (Yaowarat)

Il quartiere cinese, nato con la città stessa, è un intrico di strade e vicoli con botteghe di medicina tradizionale, negozi d'oro, templi cinesi e ristoranti. Il momento migliore per andarci è la sera, quando Yaowarat Road si riempie di banchi di cibo di strada e di insegne luminose. Da vedere anche il Wat Traimit, con un grande Buddha d'oro massiccio.

I quartieri moderni

La Bangkok contemporanea si concentra attorno a Siam, con i grandi centri commerciali, a Silom, il quartiere degli affari che la sera si anima di locali, e lungo Sukhumvit Road, l'arteria cosmopolita dei ristoranti internazionali. Sulla riva del fiume, verso Thonburi, è sorto il grande centro commerciale Iconsiam. Per un'oasi verde c'è il Lumphini Park, tra Silom e Sukhumvit. Merita una visita anche la Casa di Jim Thompson, un insieme di case tradizionali in teak con una collezione d'arte, legata all'americano che rilanciò la seta thailandese.

Altri luoghi da vedere

Mercati e cibo di strada

Bangkok è una delle capitali mondiali del cibo di strada: si mangia bene ed economicamente quasi a ogni angolo, dal pad thai alle zuppe di noodles, dal pollo alla griglia agli spiedini, fino al riso glutinoso con il mango. Il mercato di Chatuchak, aperto nel fine settimana, è uno dei più grandi del mondo e vende davvero di tutto, dall'artigianato all'abbigliamento, con una ricca zona gastronomica. Per l'abbigliamento a buon prezzo c'è Pratunam, per i tessuti il quartiere di Phahurat, la «Little India» accanto a Chinatown. I mercati notturni cambiano spesso nome e sede: informati sul posto su quelli aperti.

A circa due ore di strada dalla città si trovano i mercati galleggianti più famosi, come Damnoen Saduak, oggi molto turistico, e il mercato sui binari di Maeklong, dove i banchi si ritirano al passaggio del treno.

La sera a Bangkok

La città offre di tutto: i rooftop bar in cima ai grattacieli, con vista sulle luci della città (spesso con un codice di abbigliamento), i locali eleganti di Thonglor ed Ekkamai, la musica dal vivo, i cabaret e la vita notturna più informale di Khao San Road. Per una serata più tranquilla c'è una cena in crociera sul fiume, con i templi illuminati.

Gite da Bangkok

Come arrivare

In aereo: Bangkok ha due aeroporti internazionali. Suvarnabhumi, il principale, è collegato al centro dall'Airport Rail Link, un treno che arriva a Phaya Thai, dove si cambia per lo Skytrain; ci sono poi taxi e transfer. Don Mueang, a nord, è usato soprattutto dai voli a basso costo ed è collegato alla città dalla linea ferroviaria urbana e da autobus. Dall'Italia si arriva in genere con uno scalo.

In treno: i treni a lunga percorrenza partono oggi dalla nuova stazione centrale Krung Thep Aphiwat (ex Bang Sue), mentre dalla storica stazione di Hua Lamphong partono ancora alcuni treni ordinari e regionali. Verifica sempre da quale stazione parte il tuo treno.

Come muoversi

Il traffico è intenso, ma la città ha una buona rete di trasporti: lo Skytrain (BTS), la metropolitana sopraelevata, e la metropolitana (MRT) collegano i quartieri centrali e sono il modo più rapido per spostarsi. Nella città vecchia, intorno al palazzo e ai templi, conviene usare i battelli sul fiume. I taxi sono numerosi: chiedi di accendere il tassametro; in alternativa si usano le app di trasporto con autista, che indicano il prezzo in anticipo. Il tuk-tuk va contrattato prima di salire ed è adatto ai tragitti brevi. L'auto a noleggio in città è sconsigliata.

Quando andare

Bangkok ha un clima tropicale, caldo e umido tutto l'anno. Il periodo migliore va da novembre a febbraio, la stagione più fresca e asciutta. Da marzo a maggio è il periodo più caldo, con temperature che possono essere opprimenti. Da giugno a ottobre è la stagione delle piogge, con temporali forti ma in genere brevi, spesso nel pomeriggio; in alcuni anni, verso la fine della stagione, si verificano allagamenti. Ad aprile il Songkran, il capodanno thailandese, trasforma la città in una gigantesca battaglia d'acqua. Per altre idee leggi dove andare a dicembre.

Dove dormire

Consigli pratici

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