Aggiornato a ottobre 2026
Chicago, nell'Illinois, è la metropoli principale del Midwest e, per molti viaggiatori, la più bella città degli Stati Uniti da guardare. Dopo il grande incendio del 1871 fu in gran parte ricostruita, e proprio qui nacque la prima generazione di grattacieli: la scuola di Chicago ha contribuito a definire il linguaggio dell'architettura moderna, e da allora la città non ha smesso di sperimentare. Il risultato è uno skyline compatto e vario, affacciato sull'acqua del lago Michigan.
È anche una città di quartieri, di musei importanti, di una tradizione musicale che ha segnato il Novecento e di una cucina popolare molto identitaria. Rispetto a New York è più ordinata e meno frenetica, e si visita con notevole facilità in tre o quattro giorni.
Da non perdere: la crociera architettonica sul fiume, la vista dallo Skydeck della Willis Tower o da 360 Chicago, il Millennium Park con Cloud Gate, l'Art Institute of Chicago, il lago Michigan e il Navy Pier, una serata di blues e una fetta di deep dish pizza. Periodo migliore: da maggio a ottobre. È il punto di partenza della Route 66.
Il modo migliore per capire Chicago è la crociera architettonica sul fiume: dal Chicago River si scorrono in poco più di un'ora decenni di storia dell'edilizia americana, con una guida che spiega gli edifici uno per uno. È l'esperienza che quasi tutti i visitatori indicano come la più riuscita del soggiorno. Lungo il fiume corre anche il Riverwalk, passeggiata pedonale con bar e pontili che nella bella stagione diventa uno dei luoghi più piacevoli del centro.
Per la vista dall'alto ci sono due opzioni principali: lo Skydeck della Willis Tower, con le celebri balconate dal pavimento di vetro sporgenti nel vuoto, e 360 Chicago, in cima al grattacielo di North Michigan Avenue, che guarda invece verso il lago e la curva della costa. La prima offre il colpo d'occhio sulla città, la seconda l'inquadratura più fotogenica sullo skyline.
Il Loop è il cuore degli affari, attraversato dalla struttura sopraelevata della metropolitana, la "L", che con le sue travi in ferro è parte dell'immaginario cittadino. Al suo margine orientale si apre il Millennium Park, dove si trova Cloud Gate, la grande scultura riflettente di Anish Kapoor che tutti chiamano the Bean, insieme al padiglione per i concerti all'aperto progettato da Frank Gehry.
Accanto al parco l'Art Institute of Chicago conserva una delle collezioni più importanti d'America, con un nucleo di pittura impressionista e post-impressionista di primo piano e opere simbolo dell'arte statunitense del Novecento. Più a sud, sulla lingua di terra affacciata sul lago, il Museum Campus riunisce il Field Museum di storia naturale, l'acquario Shedd e il planetario, con una delle migliori vedute sullo skyline.
Il lago Michigan definisce la città: si estende fino all'orizzonte come un mare, con spiagge urbane frequentatissime d'estate e una pista ciclopedonale che corre lungo la riva per chilometri. Il Navy Pier, con la ruota panoramica, è la meta più turistica del fronte lago.
Fuori dal centro, Wicker Park e Logan Square raccolgono locali, negozi vintage e ristoranti indipendenti; Pilsen conserva una forte identità messicana con murales e panetterie tradizionali; Hyde Park, sede dell'università, ospita il Museo della Scienza e dell'Industria. Ogni quartiere ha un carattere distinto e vale la deviazione dal circuito principale.
Chicago è la città del blues elettrico: qui il blues arrivato dal Delta del Mississippi con la grande migrazione afroamericana trovò gli amplificatori e diede origine a un suono che avrebbe influenzato tutto il rock successivo. Diversi locali storici propongono ancora concerti dal vivo quasi ogni sera, e in estate la città ospita festival gratuiti dedicati al blues e al jazz. Notevole anche la scena teatrale e quella della commedia d'improvvisazione, da cui sono passati moltissimi comici poi diventati celebri in televisione e al cinema. Per un altro viaggio nella musica americana leggi la guida a New Orleans.
Il piatto simbolo è la deep dish pizza, alta, con il bordo che sale come una torta salata e la salsa di pomodoro sopra il formaggio: divide i palati ma va provata almeno una volta. Altrettanto identitario è l'hot dog alla Chicago, servito con una lunga lista di guarnizioni e, per tradizione locale, rigorosamente senza ketchup. Da assaggiare anche l'Italian beef, panino di manzo cotto a lungo e intinto nel suo fondo di cottura, eredità della numerosa comunità italoamericana.
In aereo: Chicago ha due aeroporti, O'Hare, tra i più grandi del Paese, e Midway, entrambi collegati al centro dalla metropolitana. Dall'Italia si vola con uno scalo o, in alcune stagioni, con voli diretti. Prima di partire servono il passaporto elettronico e l'autorizzazione ESTA o il visto: leggi l'avviso nella guida agli Stati Uniti e verifica le regole aggiornate su Viaggiare Sicuri.
Muoversi è semplice e conveniente: la rete della "L" e degli autobus copre bene la città, rendendo l'automobile superflua per un soggiorno urbano. Il centro si gira bene a piedi e, nella bella stagione, in bicicletta lungo il lago. L'auto serve solo per chi prosegue il viaggio verso ovest lungo la Route 66.
La stagione migliore va da maggio a ottobre, con l'estate ricca di festival e vita all'aperto e l'autunno dai colori caldi. L'inverno è rigido e ventoso: il soprannome di Windy City secondo molti ha origini politiche più che meteorologiche, ma il vento che arriva dal lago è reale e rende le temperature percepite molto basse. Chi viaggia in quei mesi trova però prezzi più contenuti e musei semivuoti.