Due grandi isole caraibiche, mare comparabile, volo dall'Italia di durata simile. Ma il tipo di vacanza che offrono è profondamente diverso, e la differenza si riassume in una domanda: vuoi riposarti o vuoi capire dove sei?
La Repubblica Dominicana è la destinazione dei villaggi con tutto incluso, efficienti e collaudati. Si atterra, si arriva in struttura e la vacanza funziona senza pensieri.
Cuba è un viaggio, non un soggiorno. Ha una densità culturale che nei Caraibi non ha eguali, ma richiede adattabilità e qualche rinuncia sul piano dei servizi.
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Cuba offre L'Avana, con la città vecchia patrimonio UNESCO, i palazzi coloniali in vari stati di conservazione, le automobili americane degli anni Cinquanta e una vita di strada continua. Offre Trinidad, cittadina coloniale di case colorate e strade acciottolate, la valle degli zuccherifici, la Valle de Viñales con i suoi rilievi a pan di zucchero e le piantagioni di tabacco, e una tradizione musicale viva ovunque. Un viaggio itinerante di due settimane a Cuba è pieno.
La Repubblica Dominicana ha nella Zona Colonial di Santo Domingo, anch'essa patrimonio UNESCO, la prima città fondata dagli europei nelle Americhe, ed è una visita che merita. Ha inoltre una natura notevole: la penisola di Samaná con l'avvistamento delle megattere tra gennaio e marzo, le cascate di Damajagua, il Pico Duarte. Ma la maggior parte dei visitatori resta nel resort, e il Paese è organizzato perché sia così.
Sono entrambe eccellenti. La Repubblica Dominicana ha Punta Cana e Bávaro, chilometri di sabbia bianca e palme con la massima concentrazione di grandi resort dei Caraibi, più Bayahibe e la costa nord di Puerto Plata. Cuba ha Varadero, una penisola di sabbia finissima lunga oltre venti chilometri, e i cayos — Cayo Coco, Cayo Santa María, Cayo Largo — isolotti collegati alla terraferma da strade rialzate sul mare.
Su questo fronte la scelta non è determinante: entrambe hanno spiagge da cartolina. La differenza sta in ciò che succede quando ci si allontana.
In Repubblica Dominicana il modello dominante è il villaggio all inclusive: si prenota un pacchetto, tutto è compreso, le escursioni si acquistano in loco. È efficiente e prevedibile, ed è particolarmente adatto a chi viaggia con bambini o a chi ha una settimana e non vuole complicazioni.
A Cuba esistono i resort — soprattutto a Varadero e nei cayos — ma il modo di viaggiare più interessante sono le casas particulares, camere in case private autorizzate. Costano poco, si mangia benissimo e si entra in contatto diretto con le famiglie. Muoversi tra le città si fa con autobus turistici, taxi collettivi o auto a noleggio.
Va detto con franchezza, perché sono le cose che sorprendono chi ci va impreparato.
Il Paese attraversa da anni difficoltà economiche che si traducono in carenze di beni: possono mancare medicinali, prodotti di uso comune e talvolta alcuni alimenti, e sono frequenti le interruzioni di corrente. Conviene portare da casa quanto serve, medicinali compresi.
Le carte di credito e debito emesse da banche statunitensi non funzionano, e in generale l'uso delle carte è inaffidabile: si viaggia con contante. La situazione dei cambi e delle valute accettate è cambiata più volte negli ultimi anni, quindi va verificata poco prima della partenza. La connessione a internet è limitata e a pagamento.
Serve inoltre un documento d'ingresso turistico da procurarsi prima del viaggio, e le formalità cambiano nel tempo. Chi è transitato o intende transitare negli Stati Uniti deve informarsi sulle conseguenze che un viaggio a Cuba può avere sull'autorizzazione ESTA. Come sempre, il riferimento aggiornato è il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina.
Per entrambe la stagione migliore va da dicembre ad aprile: clima secco, temperature gradevoli, poche piogge. Da giugno a novembre si entra nella stagione degli uragani caraibica, con il picco tra agosto e ottobre: i prezzi calano molto, ma il rischio di maltempo e disagi ai voli è reale e vale la pena valutare una polizza adeguata.
| Cuba | Rep. Dominicana | |
|---|---|---|
| Tipo di vacanza | Viaggio itinerante | Soggiorno in resort |
| Ricchezza culturale | Molto alta | Concentrata a Santo Domingo |
| Comodità e servizi | Variabili, possibili carenze | Alti e affidabili |
| Pagamenti | Contante, carte inaffidabili | Carte accettate normalmente |
| Adatta a | Viaggiatori curiosi e adattabili | Famiglie, coppie, prima volta ai Caraibi |
Scegli Cuba se il mare da solo non ti basta, se ti incuriosisce un Paese che non somiglia a nessun altro, se sei disposto a rinunciare a qualche comodità in cambio di incontri e paesaggi che ti resteranno. Meglio con almeno dieci giorni e un itinerario che alterni città e spiaggia.
Scegli la Repubblica Dominicana se hai una settimana, se viaggi con bambini, se vuoi che la vacanza cominci nel momento in cui atterri e non richieda decisioni. E se poi ti viene voglia di vedere qualcosa, Santo Domingo e Samaná sono lì.
Le guide complete: Cuba e Repubblica Dominicana. Le altre isole nella guida ai Caraibi, e gli altri raffronti nella sezione Confronti.