Aggiornato a ottobre 2026
San Martino di Castrozza è una località di montagna del Trentino orientale, a quasi 1.500 metri, nella parte alta della valle del Cismon, sopra Primiero. Il paese è dominato dalle Pale di San Martino, uno dei gruppi più grandi e spettacolari delle Dolomiti, che al tramonto si accendono di rosa e arancio nel fenomeno dell'enrosadira. Tra le cime più note ci sono la Cima della Vezzana (3.192 m), la più alta del gruppo, il Cimon della Pala, con la sua forma slanciata, la Rosetta e il Sass Maor.
Il turismo è cominciato qui nell'Ottocento con gli alpinisti inglesi, e San Martino ha mantenuto un'atmosfera tranquilla, meno mondana di altre località. Il cuore delle Pale è un altopiano di roccia a circa 2.500-2.700 metri, un paesaggio quasi lunare raggiungibile con gli impianti. Intorno, i boschi del Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino e le valli di Primiero offrono escursioni per tutti.
Da non perdere: la salita in impianto alla Rosetta e l'altopiano delle Pale, il Passo Rolle con la Baita Segantini sotto il Cimon della Pala, la Val Venegia, la foresta di Paneveggio, la Val Canali con il laghetto Welsperg e i paesi di Primiero. Periodo migliore: da fine giugno a settembre per le escursioni, da dicembre a marzo per lo sci.
Dal paese una cabinovia sale al Col Verde e da qui una funivia porta fino alla Rosetta, a oltre 2.600 metri, sul bordo dell'altopiano delle Pale. In un quarto d'ora a piedi si arriva al rifugio Rosetta «Giovanni Pedrotti» (2.581 m), da cui partono i sentieri sull'altopiano: un mondo di roccia chiara, doline e nevai, con le cime tutt'intorno. La breve salita alla cima della Rosetta regala una vista dall'alto su San Martino. Verifica gli orari degli impianti, che cambiano con la stagione.
Sopra San Martino, il Passo Rolle collega la valle del Cismon con la Val di Fiemme. Dal passo una passeggiata facile, adatta anche ai bambini, porta alla Baita Segantini, un piccolo rifugio con la vista più famosa sul Cimon della Pala, che si specchia in un laghetto nelle giornate senza vento. D'inverno lo stesso percorso si fa con le ciaspole.
Sul versante del Passo Rolle verso Paneveggio, la Val Venegia è una delle valli più belle del parco: prati, malghe e un torrente, con le pareti delle Pale sullo sfondo. Si percorre a piedi o in bicicletta su strada forestale, ed è ideale per le famiglie. Verifica eventuali limitazioni al traffico sulla strada di accesso.
Ai piedi del Passo Rolle, verso Predazzo, la foresta di Paneveggio è una delle grandi foreste di abete rosso delle Alpi, chiamata anche «foresta dei violini»: da secoli i liutai vengono qui a scegliere il legno per i loro strumenti. Vicino al centro visitatori del parco un sentiero senza barriere attraversa il bosco e passa accanto al recinto dei cervi.
Scendendo verso sud si arriva a Fiera di Primiero e ai paesi della conca, con la chiesa gotica e i palazzi legati alla storia mineraria della valle. Da qui si entra nella Val Canali, una valle verde e silenziosa sotto le pareti meridionali delle Pale, con il laghetto Welsperg e Villa Welsperg, sede di uno dei centri visitatori del parco. Poco lontano, il lago di Calaita è un'altra meta tranquilla.
Il comprensorio di San Martino di Castrozza e Passo Rolle, parte del Dolomiti Superski, ha piste nei boschi sopra il paese, al Col Verde e alla Tognola, e intorno al Passo Rolle, con una vista continua sulle Pale. Ci sono anche lo sci di fondo, le ciaspolate verso la Baita Segantini e in Val Venegia e lo sci alpinismo. Le date di apertura cambiano ogni anno.
Il Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino protegge le Pale, la foresta di Paneveggio e parte della catena del Lagorai. Nei boschi vivono cervi, caprioli e camosci; sulle Pale si incontrano marmotte e, in quota, stambecchi. In estate i prati si riempiono di fiori. Il parco ha diversi centri visitatori, con mostre e percorsi didattici.
La cucina di San Martino e Primiero è quella della montagna trentina: canederli, polenta con funghi, formaggio o selvaggina, la carne salada, i formaggi di malga, tra cui il Tosèla di Primiero, e dolci come lo strudel e la torta di grano saraceno. Per approfondire leggi la guida ai cibi tipici del Trentino.
In auto: da sud si risale la valle del Cismon da Feltre lungo la statale 50 del Grappa e del Passo Rolle, passando per Fiera di Primiero; da nord si arriva dalla Val di Fiemme (Predazzo) attraverso il Passo Rolle. Dall'Agordino si arriva a Primiero per il Passo Cereda. In inverno servono pneumatici invernali o catene a bordo.
In treno e autobus: le stazioni più vicine sono quelle di Feltre, sul versante veneto, e di Trento, collegate a Primiero e San Martino da autobus di linea.
In aereo: gli aeroporti più comodi sono quelli di Venezia, Treviso e Verona.
La stagione estiva va da fine giugno a settembre, quando gli impianti e i rifugi sono aperti; luglio e agosto sono i mesi più frequentati, settembre il più tranquillo. L'inverno va in genere da dicembre a marzo. Tra aprile e maggio e in ottobre-novembre molte strutture e impianti sono chiusi.