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Luxor: guida a Karnak, alla Valle dei Re e ai templi dell'antica Tebe

Aggiornato a ottobre 2026

Il colonnato del tempio di Luxor nella luce calda del tramonto

Luxor sorge dove si trovava Tebe, la capitale religiosa dell'Egitto per gran parte del Medio e del Nuovo Regno. In nessun altro luogo al mondo si concentrano tanti monumenti dell'antichità, e la definizione di «più grande museo a cielo aperto del mondo» non è un'esagerazione: templi giganteschi, tombe dipinte, statue colossali, tutto nel raggio di pochi chilometri.

La città è divisa dal Nilo in due metà, secondo una logica che risale ai faraoni. La riva orientale, dove sorge il sole, era quella dei vivi, con i grandi templi di Karnak e di Luxor; la riva occidentale, dove il sole tramonta, era quella dei morti, con le necropoli e i templi funerari. Ancora oggi la visita si organizza così, con almeno una giornata per ciascuna sponda. Luxor è anche il punto di partenza classico della crociera sul Nilo verso Assuan.

In breve

Da non perdere: la sala ipostila di Karnak, il tempio di Luxor illuminato la sera, il viale delle sfingi, le tombe dipinte della Valle dei Re, il tempio di Hatshepsut, Medinet Habu, i Colossi di Memnone e un volo in mongolfiera all'alba. Servono almeno due o tre giorni. Periodo migliore: da ottobre ad aprile.

La riva orientale

Il complesso di Karnak

Il complesso di Karnak è uno dei più grandi complessi religiosi mai costruiti. Non è un solo tempio ma una città sacra dedicata soprattutto al dio Amon, ampliata da generazioni di faraoni per quasi duemila anni, con piloni, cortili, obelischi, un lago sacro e decine di cappelle. Il momento più emozionante è l'ingresso nella sala ipostila: 134 colonne gigantesche in sedici file, con i capitelli a forma di papiro e i geroglifici che conservano ancora tracce di colore. Conviene andarci all'apertura, prima del caldo e dei gruppi.

Il tempio di Luxor

Il tempio di Luxor, in pieno centro sul lungofiume, è più raccolto e va visto preferibilmente al tramonto o la sera, quando l'illuminazione cambia l'atmosfera. All'ingresso si trovano le statue di Ramses II e un obelisco: il suo gemello si trova dal XIX secolo in place de la Concorde, a Parigi. All'interno, sopra le rovine, sorge una moschea medievale ancora in uso.

Il viale delle sfingi

Il tempio di Luxor era collegato a Karnak dal viale delle sfingi, una strada processionale di quasi tre chilometri fiancheggiata da statue, riportata alla luce dopo decenni di scavi e riaperta nel 2021. Si può percorrere a piedi, meglio la sera o al mattino presto.

Il Museo di Luxor e il Museo della Mummificazione

Il Museo di Luxor, sul lungonilo, è piccolo ma curatissimo, con statue e oggetti di grande qualità trovati nella zona. Poco lontano, il Museo della Mummificazione spiega come gli antichi egizi preparavano i corpi per l'eternità.

La riva occidentale

La Valle dei Re

In una valle desertica dominata da una montagna dal profilo quasi piramidale, i faraoni del Nuovo Regno si fecero scavare le tombe nella roccia, sperando di sfuggire ai saccheggiatori. Ne sono state trovate più di sessanta. Fuori non si vede quasi nulla: la meraviglia è all'interno, nei corridoi interamente decorati con testi funerari e figure dai colori ancora vivi dopo tremila anni.

Il biglietto ordinario comprende la visita di tre tombe a scelta tra quelle aperte, che cambiano a rotazione per motivi di conservazione. Alcune tombe richiedono un biglietto a parte: quella di Tutankhamon, piccola ma unica, perché custodisce ancora la mummia del re, quella di Seti I, tra le più belle e lunghe, e quella di Ramses V e VI, con il soffitto astronomico. Chiedi sul posto quali tombe sono aperte quel giorno: spesso le meno affollate sono altrettanto belle. Le regole per le fotografie all'interno cambiano: il flash è comunque vietato.

La Valle delle Regine e le tombe dei nobili

Nella Valle delle Regine si trova la tomba di Nefertari, sposa di Ramses II, considerata la più bella d'Egitto per la freschezza dei dipinti; si visita con un biglietto speciale, a parte. Le tombe dei nobili, sparse sulle colline, raccontano invece scene di vita quotidiana, caccia, banchetti e lavoro nei campi, e sono molto meno affollate. Da vedere anche Deir el-Medina, il villaggio degli artigiani che scavavano e decoravano le tombe reali, con le loro piccole tombe dipinte.

Il tempio di Hatshepsut

Il tempio funerario di Hatshepsut, a Deir el-Bahari, è una delle architetture più moderne dell'antichità: tre terrazze sovrapposte con lunghi colonnati, incastonate ai piedi di una parete di roccia verticale. Fu costruito per la donna che regnò come faraone e il cui nome fu poi cancellato da molti monumenti dai suoi successori.

Medinet Habu e il Ramesseum

Medinet Habu, il tempio funerario di Ramses III, è meno visitato di altri ma splendidamente conservato, con rilievi che mantengono una sorprendente quantità di colore. Il Ramesseum, il tempio funerario di Ramses II, conserva i resti di una statua colossale abbattuta del faraone.

I Colossi di Memnone

I Colossi di Memnone, due enormi statue sedute di Amenofi III, sono tutto ciò che resta in piedi del suo tempio funerario, un tempo il più grande della riva occidentale. Si trovano lungo la strada verso le necropoli: la sosta è breve ma d'obbligo.

La mongolfiera all'alba

Il volo in mongolfiera sulla riva occidentale è una delle esperienze più richieste: si parte prima dell'alba e si sorvolano i templi funerari, i villaggi e la striscia verde dei campi che si interrompe di colpo contro il deserto. Rivolgiti a operatori autorizzati e assicurati, con buone recensioni, e tieni presente che i voli vengono annullati in caso di vento: prenotalo nei primi giorni del soggiorno, così da avere una data di riserva.

Escursioni nei dintorni

Come arrivare

L'aeroporto di Luxor è collegato al Cairo con voli interni frequenti e riceve anche alcuni voli internazionali. Dal Cairo ci sono anche i treni, compreso il treno notte con vagoni letto. Da Assuan si arriva in treno, in auto o con la crociera sul Nilo. Dal Mar Rosso, in particolare da Hurghada, ci sono escursioni in giornata via strada, ma con diverse ore di viaggio all'andata e al ritorno.

Come muoversi

La riva orientale si gira in buona parte a piedi o in calesse, con il prezzo concordato prima. Le due rive sono collegate da un ponte, a sud della città, e dai traghetti locali e dalle barche a motore, il modo più rapido e piacevole di attraversare. Sulla riva occidentale le distanze tra i siti sono notevoli: serve un taxi o un'auto con autista per la giornata; i più allenati usano la bicicletta, ma con il caldo è faticoso. In molti siti i biglietti si pagano con carta.

Quando andare

Il periodo migliore va da ottobre ad aprile, con giornate soleggiate e piacevoli; in pieno inverno le mattine presto sono fresche, ma è anche il periodo con più visitatori. Da maggio a settembre il caldo è estremo e i siti, quasi senza ombra, si visitano solo all'apertura e nel tardo pomeriggio. In ogni stagione conviene cominciare presto e fermarsi nelle ore centrali.

Dove dormire

Consigli pratici

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