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Assuan e Abu Simbel: guida completa all'Alto Egitto

Dove il Nilo cambia carattere

Assuan è la città più meridionale dell'Egitto e la più piacevole da vivere. Qui il Nilo si allarga tra isole verdi e rocce di granito nero levigate dall'acqua, le rive sono punteggiate di villaggi dalle case dipinte di azzurro e giallo, e il ritmo è lento come in nessun'altra città egiziana. Dopo il caos del Cairo e le giornate intense di Luxor, molti viaggiatori la ricordano come la parte più rilassante del viaggio.

Siamo in Nubia, regione con una cultura, una lingua e una tradizione musicale proprie, distinte da quelle del resto del Paese. Storicamente Assuan era la porta verso l'Africa e il punto di partenza delle carovane.

Il tempio di Philae

Il tempio di Philae, dedicato alla dea Iside, sorge su un'isola e si raggiunge in barca: già l'avvicinamento, con i colonnati che emergono dall'acqua, vale l'escursione. Fu uno degli ultimi luoghi di culto dell'antica religione egizia a rimanere attivo, secoli dopo l'affermazione del cristianesimo, e conserva anche croci copte incise sulle pareti da chi lo riconvertì in chiesa.

Il tempio che si visita oggi non è dove è stato costruito: dopo la costruzione delle dighe l'isola originaria finì sommersa, e negli anni Sessanta e Settanta l'intero complesso fu smontato in blocchi numerati e ricostruito sulla vicina isola di Agilkia, appositamente rimodellata per somigliare a quella originale.

La diga e le isole

La Grande Diga di Assuan, completata nel 1970, ha trasformato il Paese: ha regolato le piene millenarie del Nilo, prodotto energia elettrica e creato il lago Nasser, uno dei più grandi bacini artificiali del mondo. Ha però anche sommerso villaggi nubiani e siti archeologici, costringendo al trasferimento di decine di migliaia di persone. È una visita più interessante per il significato che per il panorama.

Sull'isola Elefantina convivono resti archeologici e villaggi nubiani abitati; l'isola Kitchener ospita un giardino botanico piantumato con specie tropicali. Sulla riva occidentale si trovano il Mausoleo dell'Aga Khan e il Monastero di San Simeone, raggiungibile a dorso di cammello attraverso il deserto.

Nelle cave di granito della città si può vedere l'obelisco incompiuto: abbandonato quando una crepa lo rese inutilizzabile, giace ancora attaccato alla roccia madre e mostra con chiarezza le tecniche di estrazione degli antichi egizi.

La feluca al tramonto

Salire su una feluca, la barca a vela tradizionale, e lasciarsi portare dalla corrente tra le isole al tramonto è l'esperienza che definisce Assuan. Non c'è motore, solo il vento e il silenzio, con le rocce che si accendono di arancione e i bambini che salutano dalle rive.

Il prezzo va concordato in anticipo, specificando la durata e il percorso. Molti abbinano la navigazione alla visita di un villaggio nubiano, dove si può bere un tè e vedere le case dai colori accesi: conviene scegliere realtà che coinvolgano davvero la comunità locale, evitando le formule più costruite per il turismo.

Abu Simbel

Abu Simbel si trova a circa duecentottanta chilometri a sud di Assuan, quasi al confine con il Sudan, ed è per molti il momento più impressionante di tutto il viaggio in Egitto. Il Grande Tempio di Ramses II è preceduto da quattro colossi seduti alti una ventina di metri, scavati direttamente nella parete rocciosa. Accanto sorge il tempio minore, dedicato alla regina Nefertari e alla dea Hathor.

Anche questo complesso è stato spostato: negli anni Sessanta, per salvarlo dalle acque del lago Nasser, una campagna internazionale promossa dall'UNESCO lo fece tagliare in oltre mille blocchi e ricostruire sessanta metri più in alto, all'interno di una collina artificiale. È considerata una delle più grandi imprese di salvataggio archeologico della storia.

Due volte l'anno, intorno al 22 febbraio e al 22 ottobre, si verifica il fenomeno che rese celebre il tempio: i raggi del sole nascente penetrano per oltre sessanta metri lungo l'asse interno e illuminano le statue del sacrario. Sono le giornate più affollate dell'anno e vanno programmate con largo anticipo.

Come arrivare e quando andare

Assuan è collegata al Cairo da voli e da treni notturni, e a Luxor da treni, strada e dalla crociera sul Nilo. Per Abu Simbel si può scegliere il volo, che permette di andare e tornare in mattinata, oppure la strada, con partenza nel cuore della notte e circa tre ore e mezza di viaggio per ciascuna tratta attraverso il deserto: è faticosa ma consente di arrivare presto, con luce migliore e prima dei gruppi.

La stagione utile va da ottobre ad aprile: essendo la zona più meridionale del Paese, Assuan è anche la più calda, e in estate le temperature diventano proibitive. Prima di partire conviene verificare le indicazioni aggiornate su Viaggiare Sicuri della Farnesina, in particolare per gli spostamenti nelle aree più vicine al confine. Le altre mete sono nella nostra guida all'Egitto.

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