Aggiornato a ottobre 2026
Assuan è la grande città dell'estremo sud dell'Egitto e, per molti, la più piacevole del viaggio. Qui il Nilo si allarga tra isole verdi e rocce di granito scuro levigate dall'acqua, le rive sono punteggiate di villaggi dalle case dipinte di azzurro, giallo e rosa, e il ritmo è lento come in nessun'altra città egiziana. Dopo il caos del Cairo e le giornate intense di Luxor, è il posto giusto per rallentare.
Siamo in Nubia, una regione con una cultura, lingue e tradizioni musicali proprie. Storicamente Assuan era la porta dell'Egitto verso l'Africa, punto di partenza delle carovane e delle cave di granito da cui uscirono obelischi e statue. Più a sud, sulle rive del lago Nasser, sorgono i templi di Abu Simbel, con i colossi di Ramses II: per molti viaggiatori il momento più emozionante di tutto l'Egitto.
Da non perdere: il tempio di Philae, un giro in feluca al tramonto, l'isola Elefantina e un villaggio nubiano, il Museo Nubiano, l'obelisco incompiuto e i templi di Abu Simbel. Servono almeno due giorni, più uno per Abu Simbel. Assuan è il capolinea della crociera sul Nilo. Periodo migliore: da ottobre ad aprile.
Il tempio di Philae, dedicato alla dea Iside, sorge su un'isola e si raggiunge in barca: già l'avvicinamento, con i colonnati che emergono dall'acqua, vale l'escursione. Fu uno degli ultimi luoghi di culto dell'antica religione egizia, rimasto attivo per secoli dopo l'affermazione del cristianesimo, e conserva anche croci copte incise da chi lo trasformò in chiesa. Il tempio che si visita oggi non è dove fu costruito: dopo la costruzione delle dighe l'isola originaria finiva sommersa per gran parte dell'anno, e negli anni Settanta l'intero complesso fu smontato in blocchi e ricostruito sulla vicina isola di Agilkia. La sera, in alcuni giorni, si tiene uno spettacolo di suoni e luci.
Salire su una feluca, la barca a vela tradizionale, e lasciarsi portare dal vento tra le isole al tramonto è l'esperienza che definisce Assuan: niente motore, solo la vela, il silenzio e le rocce che si accendono di arancione. Concorda prima il prezzo, la durata e il percorso.
Sull'isola Elefantina, di fronte alla città, convivono le rovine dell'antica città di Abu, con il tempio di Khnum e il nilometro, e villaggi nubiani abitati, con vicoli e case colorate. Molti abbinano la feluca alla visita di un villaggio nubiano sulla riva occidentale, come quelli intorno a Gharb Soheil: si beve un tè, si vedono le case dipinte e i cortili. Scegli visite che coinvolgano davvero la comunità, evitando le formule più costruite per i turisti.
L'isola Kitchener ospita un giardino botanico con piante tropicali, piacevole per una passeggiata all'ombra. Sulla riva occidentale si vedono il mausoleo dell'Aga Khan, sulla collina, visibile dall'esterno, il monastero di San Simeone, raggiungibile a piedi o a dorso di cammello attraverso la sabbia, e le tombe dei nobili scavate nella roccia, da cui si ha una bella vista sul fiume.
Il Museo Nubiano racconta la storia e la cultura della Nubia dall'antichità a oggi, compresa la campagna internazionale per salvare i monumenti minacciati dal lago Nasser. È un'ottima introduzione alla regione, con un giardino che riproduce un villaggio tradizionale.
Nelle antiche cave di granito della città giace l'obelisco incompiuto: abbandonato quando si spaccò durante la lavorazione, è ancora attaccato alla roccia madre e mostra con chiarezza le tecniche di estrazione degli antichi egizi. Se fosse stato completato, sarebbe stato il più grande obelisco mai realizzato.
La Grande Diga di Assuan, completata nel 1970, ha cambiato il Paese: ha messo fine alle piene annuali del Nilo, ha prodotto energia elettrica e ha creato il lago Nasser, uno dei più grandi bacini artificiali del mondo. Ha però anche sommerso villaggi nubiani e siti archeologici, costringendo decine di migliaia di persone a trasferirsi. Vicino alla diga si visita il tempio di Kalabsha, anch'esso spostato per salvarlo dalle acque. Dal lago partono alcune crociere verso Abu Simbel.
Abu Simbel si trova molto più a sud di Assuan, sulla riva del lago Nasser, non lontano dal confine con il Sudan. Il Grande Tempio di Ramses II è preceduto da quattro statue colossali del faraone seduto, scavate direttamente nella roccia; all'interno, le sale con i pilastri a forma di Osiride e i rilievi della battaglia di Qadesh portano fino al santuario. Accanto sorge il tempio minore, dedicato alla regina Nefertari e alla dea Hathor, con le grandi statue del re e della regina sulla facciata.
Anche i templi di Abu Simbel sono stati spostati. Negli anni Sessanta, per salvarli dalle acque del lago Nasser, una campagna internazionale promossa dall'UNESCO li fece tagliare in grandi blocchi e ricostruire più in alto, all'interno di una collina artificiale. È considerata una delle più grandi imprese di salvataggio archeologico della storia, e contribuì a far nascere l'idea di un patrimonio mondiale dell'umanità da proteggere insieme.
Due volte l'anno, intorno al 22 febbraio e al 22 ottobre, i raggi del sole nascente attraversano tutto il tempio e illuminano le statue degli dèi e del faraone nel santuario. Sono i giorni più affollati dell'anno, con festeggiamenti e moltissimi visitatori: se vuoi esserci, organizza il viaggio con largo anticipo.
Assuan ha un aeroporto collegato al Cairo e una stazione con treni per Luxor e il Cairo, compreso il treno notte con vagoni letto. Da Luxor si arriva in treno, in auto o con la crociera sul Nilo.
Per Abu Simbel ci sono due possibilità. Il volo, da Assuan e in alcuni periodi dal Cairo, permette di andare e tornare in mezza giornata. La strada attraverso il deserto richiede diverse ore per ogni tratta, con partenza nel cuore della notte per arrivare all'alba: è faticosa, ma è la soluzione più diffusa e fa arrivare prima dei gruppi del giorno. C'è anche chi dorme ad Abu Simbel, per vedere i templi con calma al tramonto e la mattina dopo, o chi ci arriva con una crociera sul lago Nasser. Orari, voli e regole per gli spostamenti su strada cambiano: verificali prima.
Ad Assuan la corniche lungo il Nilo si percorre a piedi, e il suq è a due passi. Per le isole e la riva occidentale si usano i traghetti pubblici, le barche a motore e le feluche; per Philae, la diga e l'obelisco serve un taxi o un'auto con autista. Concorda sempre il prezzo prima.
Il periodo migliore va da ottobre ad aprile. Assuan e Abu Simbel sono le zone più calde del Paese: in inverno le giornate sono calde e asciutte e le serate piacevoli, mentre da maggio a settembre il caldo diventa estremo e le visite si fanno solo all'alba e al tramonto. Le date del 22 febbraio e del 22 ottobre sono le più richieste per Abu Simbel.