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Emirati Arabi Uniti: guida a grattacieli, deserto e mare del Golfo

Aggiornato a ottobre 2026

Le dune rosse del deserto degli Emirati al tramonto, con lo skyline di Dubai all'orizzonte

Gli Emirati Arabi Uniti sono una federazione di sette emirati affacciata sul Golfo Persico e, con Fujairah, sul Golfo di Oman: Abu Dhabi, la capitale, Dubai, Sharjah, Ajman, Umm Al Quwain, Ras Al Khaimah e Fujairah. La federazione è nata nel dicembre 1971, dopo il ritiro britannico dal Golfo, e Ras Al Khaimah vi è entrata all'inizio del 1972. In mezzo secolo il petrolio, il commercio e il turismo hanno trasformato villaggi di pescatori e cercatori di perle in metropoli di vetro e acciaio.

Per chi viaggia, gli Emirati sono una meta molto varia: i grattacieli e i centri commerciali di Dubai, la Grande Moschea e i nuovi musei di Abu Dhabi, le montagne e le spiagge più tranquille di Ras Al Khaimah, le dune del deserto e le oasi dell'interno. Sono anche uno degli snodi aerei più importanti del mondo: molti italiani li conoscono prima come scalo verso le Maldive, le Seychelles, Mauritius, lo Sri Lanka, l'India e la Thailandia, e poi decidono di fermarsi qualche giorno.

In breve

Da non perdere: il Burj Khalifa e il Creek della vecchia Dubai, la Grande Moschea dello sceicco Zayed e il Louvre Abu Dhabi, una notte o un tramonto nel deserto, le montagne di Jebel Jais a Ras Al Khaimah, l'oasi di Al Ain, patrimonio UNESCO. Periodo migliore: da novembre a marzo; d'estate fa caldissimo. Moneta: il dirham (AED). Per gli italiani il visto turistico si ottiene all'arrivo. Prima di partire controlla la situazione regionale su Viaggiare Sicuri.

Cosa vedere negli Emirati

Dubai, la città dei record

Dubai è l'emirato più conosciuto e quello che attira più turisti. Downtown, con il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, il Dubai Mall e le fontane danzanti, convive con la vecchia Dubai del Creek: il quartiere storico di Al Fahidi, le traversate in abra, le barchette di legno, e i souk dell'oro e delle spezie di Deira. Poi ci sono le spiagge di Jumeirah, l'isola artificiale di Palm Jumeirah, la Dubai Marina e il Museo del Futuro. Leggi la guida a Dubai.

Abu Dhabi, la capitale

Abu Dhabi è più ordinata e meno frenetica di Dubai, e ha l'offerta culturale più ricca del Paese. La Grande Moschea dello sceicco Zayed, con le cupole bianche e le colonne decorate, è uno dei luoghi più visitati degli Emirati; sull'isola di Saadiyat il Louvre Abu Dhabi è il primo di un distretto culturale con altri grandi musei; nel centro il forte di Qasr Al Hosn racconta le origini della città. Sull'isola di Yas ci sono i parchi a tema e il circuito della Formula 1. Leggi la guida ad Abu Dhabi.

Ras Al Khaimah, montagne e spiagge

Ras Al Khaimah è l'emirato più settentrionale ed è chiuso alle spalle dalle montagne Hajar. Qui sale la strada panoramica di Jebel Jais, la montagna più alta degli Emirati, con sentieri, belvedere e una lunghissima zipline; lungo la costa si allungano spiagge e resort più tranquilli di quelli di Dubai. Tra le cose da vedere ci sono il forte di Dhayah e il villaggio abbandonato di pescatori di perle di Al Jazirat Al Hamra. Leggi la guida a Ras Al Khaimah.

Sharjah, l'emirato della cultura

Confinante con Dubai, al punto che le due città si toccano, Sharjah punta su musei, patrimonio e tradizione: il Museo della Civiltà Islamica, il centro storico restaurato, i souk e il lungomare. È l'emirato più conservatore: l'alcol non è in vendita e sono richiesti abiti più coperti. Nell'interno, il paesaggio desertico di Faya, con tracce di presenza umana antichissima, è dal 2025 patrimonio UNESCO.

Al Ain, la città giardino

Nell'emirato di Abu Dhabi, al confine con l'Oman, Al Ain è una città di oasi e palmeti. I suoi siti culturali, tra cui le tombe dell'Età del Bronzo di Hafit e Hili e le oasi irrigate con gli antichi canali falaj, sono patrimonio UNESCO. Sopra la città sale la montagna di Jebel Hafeet, con una strada panoramica. Si visita in giornata da Abu Dhabi o da Dubai.

Fujairah e la costa est

L'unico emirato affacciato interamente sul Golfo di Oman, Fujairah, ha montagne che scendono verso il mare, spiagge come quelle di Dibba e Al Aqah e fondali adatti allo snorkeling e alle immersioni. Qui si trova la moschea di Al Bidya, considerata la più antica del Paese, e il parco nazionale di Wadi Wurayah, con gole e piccole cascate, inserito nel 2026 tra i patrimoni naturali UNESCO.

Il deserto e le oasi

Il deserto è l'esperienza che completa il viaggio. Da Dubai e da Abu Dhabi partono ogni giorno le escursioni in fuoristrada tra le dune, spesso con tramonto, cena e spettacoli in un campo tendato; chi vuole qualcosa di più autentico può dormire in un campo nel deserto o spingersi fino all'oasi di Liwa, ai margini del Rub al-Khali, il «Quarto Vuoto», con alcune delle dune più alte della penisola arabica. Scegli operatori seri: le corse sulle dune sono divertenti, ma vanno fatte con veicoli e autisti affidabili.

Il mare e le spiagge

Il mare del Golfo è caldo, calmo e poco profondo, adatto anche ai bambini. A Dubai le spiagge pubbliche più note sono quelle di Jumeirah, Kite Beach, La Mer e JBR; ad Abu Dhabi la Corniche e le isole di Saadiyat e Yas; a Ras Al Khaimah le spiagge di Al Hamra e dell'isola di Al Marjan. Per lo snorkeling e le immersioni la costa più interessante è quella di Fujairah, sul Golfo di Oman. Chi cerca barriere coralline e fondali spettacolari, però, trova di più sul Mar Rosso o alle Maldive.

Cosa mangiare

La cucina emiratina tradizionale è fatta di riso speziato con carne o pesce, come il machboos, di piatti lenti come l'harees (grano e carne) e di dolci come i luqaimat, palline fritte con sciroppo di datteri. Il caffè arabo, il gahwa, con il cardamomo, accompagnato dai datteri, è il simbolo dell'ospitalità. Nelle città si mangia però soprattutto internazionale: libanese, indiano, pakistano, iraniano e di mezzo mondo, dallo street food dei quartieri popolari ai ristoranti di lusso.

Le feste e gli eventi

Il 2 dicembre si celebra la Festa Nazionale, con fuochi d'artificio e iniziative in tutto il Paese. A Capodanno lo spettacolo di luci e fuochi sul Burj Khalifa è tra i più famosi al mondo. Tra dicembre e gennaio si tiene di solito il Dubai Shopping Festival, e a fine stagione, tra novembre e dicembre, Abu Dhabi ospita il Gran Premio di Formula 1. Il mese di Ramadan cambia data ogni anno: le date di tutti gli eventi vanno verificate prima di partire.

Come arrivare

Dall'Italia ci sono voli diretti per Dubai e Abu Dhabi da diverse città, operati soprattutto dalle compagnie degli Emirati, di circa sei ore. Gli aeroporti principali sono il Dubai International (DXB), l'Al Maktoum (DWC) a sud di Dubai, lo Zayed International di Abu Dhabi (AUH), lo Sharjah International (SHJ) e quello di Ras Al Khaimah (RKT). Gli scali di Dubai e Abu Dhabi sono un punto di passaggio comodo verso l'Oceano Indiano e l'Asia, e uno stopover di due o tre giorni è un buon modo per spezzare il viaggio.

Documenti e ingresso

Per un soggiorno turistico i cittadini italiani ricevono di norma un visto turistico all'arrivo, con un timbro sul passaporto, per soggiorni fino a 90 giorni. Il passaporto deve avere una validità residua adeguata, di solito almeno sei mesi. Le regole possono cambiare: controlla la scheda degli Emirati su Viaggiare Sicuri prima di partire. Gli alberghi applicano tasse e diritti di soggiorno, con regole e importi diversi da emirato a emirato (a Dubai, per esempio, il Tourism Dirham per camera e per notte): chiedi al momento della prenotazione se sono già compresi nel prezzo.

Sicurezza e situazione regionale

Nel 2026 il conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele ha coinvolto anche il Golfo: tra la fine di febbraio e la primavera gli Emirati sono stati colpiti da missili e droni, in gran parte intercettati, con chiusure temporanee degli aeroporti e dello spazio aereo e molti voli cancellati. Dall'estate la rappresentanza diplomatica italiana non raccomanda più di rinviare i viaggi non essenziali, ma la situazione nella regione resta tesa e può cambiare rapidamente. Prima di prenotare e prima di partire controlla Viaggiare Sicuri, registra il viaggio su Dove Siamo nel Mondo, scegli un'assicurazione che copra spese mediche, rimpatrio e cambi di programma, e in caso di allerta segui le indicazioni delle autorità locali. Non fotografare siti militari, installazioni governative o eventuali detriti, e non condividere immagini di questo tipo online: è vietato.

Come muoversi

Le distanze sono brevi: da Dubai ad Abu Dhabi ci vuole circa un'ora e mezza d'auto, e Ras Al Khaimah e Al Ain sono raggiungibili in giornata. Dubai ha una metropolitana moderna e una rete di autobus, tram e taxi acquatici; tra gli emirati ci sono autobus interurbani frequenti ed economici, e i taxi e le app di noleggio con conducente sono diffusi ovunque. Dal 2026 è entrato in servizio il treno passeggeri di Etihad Rail, che collega progressivamente Abu Dhabi, Dubai e Fujairah: verifica le tratte attive. Per girare in libertà, soprattutto verso montagne e deserto, conviene l'auto a noleggio: si guida a destra, le strade sono ottime e i limiti di velocità sono controllati da molti autovelox. Chiedi al noleggiatore se basta la patente italiana o serve il permesso internazionale.

Quando andare

Il periodo migliore va da novembre a marzo, con giornate calde e soleggiate, serate piacevoli e mare ancora caldo: è l'alta stagione, con prezzi più alti soprattutto a Natale e Capodanno. Ottobre e aprile sono già molto caldi ma ancora vivibili. Da maggio a settembre il caldo è estremo, spesso oltre i 40 gradi e con umidità alta sulla costa: si vive tra aria condizionata, centri commerciali e piscine, ma gli alberghi costano molto meno. Le piogge sono rare e cadono soprattutto d'inverno, a volte con temporali intensi. Per altre idee leggi dove andare a novembre, dove andare a dicembre, dove andare a Capodanno e dove andare a gennaio.

Dove dormire

Consigli pratici

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