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Hokkaido: l'isola del nord del Giappone

Aggiornato a ottobre 2026

Campi di lavanda viola e fiori a strisce colorate su dolci colline a Furano in estate, con montagne azzurre all'orizzonte

Hokkaido è l'isola più settentrionale del Giappone e non somiglia al resto del Paese. Fu colonizzata in modo sistematico solo dalla fine dell'Ottocento, e questo si vede: le città hanno strade larghe a scacchiera, le campagne sono fatte di grandi fattorie e silos che ricordano più il Nord America, e gli spazi sono ampi come da nessun'altra parte in Giappone. È inoltre la terra degli Ainu, il popolo indigeno dell'isola, la cui cultura e lingua sono oggi riconosciute e valorizzate.

Chi arriva qui cerca natura, cibo e terme, non templi: l'isola ha poco del patrimonio storico che caratterizza Kyoto o Nara. È una destinazione perfetta per un secondo viaggio in Giappone, o per chi vuole unire alle città un'estate fresca o un inverno di neve.

In breve

Ideale per: natura, neve, terme e buona cucina. Da vedere: Sapporo e il festival della neve, Otaru, Hakodate, i campi di Furano e Biei, i parchi di Shiretoko e Daisetsuzan, le terme di Noboribetsu e lo sci a Niseko. Si arriva in aereo da Tokyo e da altre città giapponesi. Due stagioni: estate per fiori ed escursioni, inverno per neve e festival.

Cosa vedere in Hokkaido

Sapporo e il festival della neve

Sapporo è il capoluogo e la quinta città del Paese. È ordinata e facile da girare, con il parco lineare di Odori che la taglia in due, la torre dell'orologio dell'epoca coloniale e il quartiere di Susukino, il più vivace del Giappone settentrionale per locali e ristoranti. Da vedere anche il museo della birra, che racconta la storia di uno dei marchi più famosi del Paese, e il monte Moiwa, con la vista notturna sulla città.

L'appuntamento che la rende celebre è lo Yuki Matsuri, il festival della neve che si tiene ogni febbraio: enormi sculture di ghiaccio e neve, alcune alte come palazzi, occupano il parco Odori e altre sedi per circa una settimana. È l'evento più affollato dell'anno sull'isola e richiede di prenotare voli e alberghi con molti mesi di anticipo.

Otaru

A meno di un'ora di treno da Sapporo, Otaru conserva un canale fiancheggiato da vecchi magazzini in pietra e mattoni e lampioni d'epoca, testimonianza del suo passato di grande porto commerciale. È nota per le botteghe di vetro soffiato, i carillon e il sushi freschissimo.

Hakodate

All'estremità sud dell'isola, Hakodate fu uno dei primi porti giapponesi aperti agli stranieri nell'Ottocento, e lo raccontano le chiese e le case in stile occidentale del quartiere di Motomachi. La vista notturna dal monte Hakodate, con la città stretta tra due baie, è tra le più famose del Paese; la mattina si fa colazione al mercato del pesce. Da vedere anche il Goryokaku, una fortezza a forma di stella.

Furano e Biei

D'estate il centro dell'isola si trasforma. A Furano i campi di lavanda fioriscono indicativamente da metà luglio a inizio agosto, disegnando fasce viola, gialle e rosse sulle colline: è una delle immagini più fotografate del Giappone estivo. Nella vicina Biei i campi coltivati compongono un paesaggio ondulato con alberi isolati diventati celebri, e nei dintorni si trova lo stagno blu, un bacino artificiale dal colore turchese dovuto ai minerali disciolti. Ricorda che i campi sono proprietà private: non entrarci per fotografare.

La fioritura dipende dall'andamento stagionale e la finestra utile è breve: chi organizza il viaggio proprio per questo deve informarsi sulle previsioni e mettere in conto un margine.

Shiretoko e la natura selvaggia

Hokkaido custodisce la natura più intatta del Giappone. La penisola di Shiretoko, patrimonio mondiale dell'UNESCO, è un ambiente remoto dove vive una delle popolazioni più dense di orsi bruni del mondo: i cinque laghi di Shiretoko si visitano su passerelle o, in alcune zone e periodi, solo con guida autorizzata, e dal mare partono le gite in barca lungo le scogliere. Segui scrupolosamente le indicazioni dei ranger.

Ancora più a est, il parco di Akan-Mashu ha laghi vulcanici come il lago Mashu, famoso per la sua acqua limpidissima e spesso avvolto nella nebbia, e il lago Akan, con un villaggio ainu. Le paludi di Kushiro sono il regno delle gru della Manciuria, che in inverno danzano nella neve.

Daisetsuzan

Il Daisetsuzan è il parco nazionale più esteso del Paese, con vulcani, sorgenti termali, sentieri d'alta quota e il foliage autunnale che qui arriva per primo, già a settembre. Le funivie di Asahidake e Kurodake portano in quota senza fatica; le gole di Sounkyo, con le cascate, sono una buona base.

Laghi e terme del sud-ovest

Il lago Toya, di origine vulcanica, con il vulcano Usu ancora attivo, e la zona termale di Noboribetsu, con la sua «valle dell'inferno» fumante, sono tra le mete più facili da raggiungere da Sapporo. Poco lontano, a Shiraoi, l'Upopoy, il Museo nazionale ainu, è il luogo migliore per conoscere la cultura del popolo indigeno dell'isola.

I ghiacci di Abashiri

D'inverno, sulla costa nord-orientale, tra Abashiri e Monbetsu, arrivano i ghiacci alla deriva dal mare di Ochotsk, osservabili da speciali navi rompighiaccio, in genere tra fine gennaio e marzo: è un fenomeno unico a queste latitudini.

La neve e lo sci

Hokkaido ha una reputazione internazionale tra gli sciatori per la qualità della sua neve polverosa, asciutta e abbondante. Niseko è la stazione più conosciuta e frequentata anche da stranieri, con servizi e ristorazione di livello, ma anche prezzi alti; Rusutsu, Furano e le piste vicine a Sapporo sono alternative meno affollate. La combinazione tra sciata e bagno in un onsen all'aperto sotto la neve è una delle esperienze che i visitatori ricordano più a lungo.

Cosa mangiare

La gastronomia è uno dei motivi principali per venire. Il pescato è eccezionale: granchio, capesante, ricci di mare e salmone, spesso consumati in una ciotola di riso, il kaisendon, ai mercati mattutini di Hakodate o Sapporo. Il ramen di Sapporo, al miso, spesso con burro e mais, è il piatto invernale per eccellenza. Sono rinomati anche i latticini, dal gelato al burro, e l'agnello alla griglia detto jingisukan, cotto su una piastra a cupola. Da provare anche il soup curry, un curry in brodo con verdure, nato a Sapporo.

Come arrivare

In aereo: il modo più pratico è il volo per l'aeroporto di New Chitose, vicino a Sapporo: da Tokyo dura circa un'ora e mezza ed è una delle rotte più frequentate del Paese, con molti voli al giorno anche a basso costo. Ci sono voli anche da Osaka e da altre città, e aeroporti minori a Hakodate, Asahikawa, Kushiro e Memanbetsu.

In treno: lo shinkansen attraversa il tunnel sottomarino di Seikan e arriva fino a Shin-Hakodate-Hokuto, da cui si prosegue con treni espressi per Sapporo; il viaggio da Tokyo richiede però molte ore.

Come muoversi

Una volta sull'isola le distanze sono notevoli e i treni non arrivano ovunque: tra le città principali ci sono treni espressi e autobus, ma per i parchi e le campagne l'auto a noleggio è spesso indispensabile, ricordando che in Giappone si guida a sinistra e serve il permesso di guida internazionale. D'inverno guidare su neve e ghiaccio richiede esperienza; molti preferiscono i bus diretti per le stazioni sciistiche. A Sapporo ci sono metropolitana e tram.

Quando andare

Hokkaido ha di fatto due stagioni turistiche. L'estate, da giugno ad agosto, offre temperature fresche e gradevoli mentre il resto del Giappone soffoca nell'afa, ed è il periodo dei fiori e delle escursioni; l'isola risente meno della stagione delle piogge. L'inverno, da dicembre a marzo, porta neve abbondante, festival e sci, ma anche freddo intenso. L'autunno, breve, arriva presto: a fine settembre i colori sono già spettacolari. Per altre idee leggi dove andare a ottobre e dove andare a gennaio.

Dove dormire

Consigli pratici

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