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Hokkaido: guida completa all'isola del nord del Giappone

Un altro Giappone

Hokkaido è l'isola più settentrionale del Giappone e non somiglia al resto del Paese. Fu colonizzata sistematicamente solo dalla fine dell'Ottocento, e questo si vede: le città hanno strade larghe a scacchiera, le campagne sono fatte di grandi fattorie e silos che ricordano più il Nord America, e gli spazi sono ampi come da nessun'altra parte in Giappone. È inoltre la terra degli Ainu, il popolo indigeno dell'isola, la cui cultura e lingua sono oggi oggetto di un percorso di riconoscimento e valorizzazione.

Chi arriva qui cerca natura, cibo e terme, non templi: l'isola ha pochissimo del patrimonio storico che caratterizza Kyoto o Nara. È una destinazione da abbinare a un secondo viaggio in Giappone, più che da inserire nel primo.

Sapporo e il festival della neve

Sapporo è il capoluogo e la quinta città del Paese. È ordinata e facile da girare, con il parco lineare di Odori che la taglia in due, la torre dell'orologio d'epoca coloniale e il quartiere di Susukino, il più vivace del Giappone settentrionale per locali e ristoranti.

L'appuntamento che la rende celebre è lo Yuki Matsuri, il festival della neve che si tiene ogni febbraio: enormi sculture di ghiaccio e neve, alcune alte come palazzi, occupano il parco Odori e altre sedi per circa una settimana. È l'evento più affollato dell'anno sull'isola e richiede di prenotare voli e alberghi con molti mesi di anticipo.

A meno di un'ora di treno, Otaru conserva un canale ottocentesco fiancheggiato da magazzini in mattoni e lampioni a gas, ed è nota per le botteghe di vetro soffiato e i carillon.

Furano, Biei e i paesaggi estivi

D'estate il centro dell'isola si trasforma. A Furano i campi di lavanda fioriscono indicativamente da metà luglio a inizio agosto, disegnando fasce viola, gialle e rosse sulle colline: è una delle immagini più fotografate del Giappone estivo. Nella vicina Biei i campi coltivati compongono un paesaggio ondulato con alberi isolati diventati celebri, e nei dintorni si trova lo stagno blu, un bacino artificiale dal colore turchese innaturale dovuto ai minerali disciolti.

Va detto che la fioritura dipende dall'andamento stagionale e la finestra utile è breve: chi organizza il viaggio proprio per questo deve informarsi sulle previsioni di fioritura e mettere in conto un margine.

Parchi nazionali e natura selvaggia

Hokkaido custodisce la natura più intatta del Giappone. La penisola di Shiretoko, patrimonio mondiale dell'UNESCO, è un ambiente remoto dove vive una delle popolazioni più dense di orsi bruni del mondo: le escursioni vanno affrontate seguendo scrupolosamente le indicazioni dei ranger e, in diverse aree e periodi, solo con guida autorizzata.

Il Daisetsuzan è il parco nazionale più esteso del Paese, con vulcani, sorgenti termali e il foliage autunnale che qui arriva per primo, già a settembre. Il lago Toya e il lago Mashu, entrambi di origine vulcanica, e la zona termale di Noboribetsu con la sua "valle dell'inferno" fumante completano il quadro.

D'inverno, sulla costa di Abashiri, si possono vedere i ghiacci alla deriva che scendono dal mare di Ochotsk, osservabili da speciali navi rompighiaccio: è un fenomeno che non ha eguali alle latitudini del Giappone.

La neve e lo sci

Hokkaido ha una reputazione internazionale tra gli sciatori per la qualità della sua neve polverosa, estremamente asciutta e abbondante. Niseko è la stazione più conosciuta e frequentata anche da stranieri, con servizi e ristorazione di livello; Rusutsu e Furano sono alternative meno affollate. La combinazione tra sciata e bagno in un onsen all'aperto sotto la neve è una delle esperienze che i visitatori ricordano più a lungo.

Cosa si mangia

La gastronomia è uno dei motivi principali per venire. Il pescato è eccezionale: granchio reale, capesante, ricci di mare e salmone, spesso consumati in una ciotola di riso, il kaisendon, ai mercati mattutini di Hakodate o Sapporo. Il ramen di Sapporo, al miso e con burro e mais, nacque proprio come piatto invernale. Sono rinomati anche i latticini — gelati, formaggi e burro — e l'agnello alla griglia detto jingisukan, cotto su una piastra convessa.

Quando andare e come arrivare

Hokkaido ha di fatto due stagioni turistiche. L'estate, da giugno ad agosto, offre temperature fresche e gradevoli mentre il resto del Giappone soffoca nell'afa, ed è il periodo dei fiori e delle escursioni. L'inverno, da dicembre a marzo, porta neve abbondante, festival e sci, ma anche freddo intenso.

Il modo più pratico per arrivare è l'aereo: il volo da Tokyo a Sapporo dura circa un'ora e mezza ed è una delle rotte più trafficate al mondo. Esiste anche il collegamento ferroviario attraverso il tunnel sottomarino, ma richiede molte più ore. Una volta sull'isola le distanze sono notevoli e i treni non arrivano ovunque: per i parchi e le campagne l'automobile a noleggio è spesso indispensabile, tenendo conto che d'inverno serve esperienza di guida su neve e ghiaccio. Le altre mete sono nella nostra guida al Giappone.

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