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Nara: la città dei cervi e del Grande Buddha

Aggiornato a ottobre 2026

Alcuni cervi sika su un prato verde del parco di Nara, con la grande sala in legno del tempio Todai-ji sullo sfondo

Nara fu la capitale imperiale del Giappone nell'VIII secolo, prima ancora di Kyoto. Quel periodo relativamente breve lasciò un'eredità straordinaria: templi monumentali, statue di bronzo colossali e un impianto urbano che ricalcava le capitali cinesi dell'epoca. I suoi monumenti storici sono patrimonio mondiale dell'UNESCO. Oggi è una città tranquilla e di dimensioni contenute, dove i luoghi principali si concentrano in un unico grande parco attraversabile a piedi.

È la classica escursione in giornata da Osaka o da Kyoto, entrambe a meno di un'ora di treno. Chi ha tempo, però, fa bene a fermarsi fino al tardo pomeriggio: quando i gruppi organizzati ripartono, il parco si svuota e l'atmosfera cambia completamente.

In breve

Ideale per: storia, templi e natura, anche con i bambini. Da vedere: il Todai-ji con il Grande Buddha, i cervi del parco, il santuario Kasuga Taisha, il Kofuku-ji, il giardino Isuien e il quartiere di Naramachi. Si arriva in treno da Kyoto e Osaka. Periodo migliore: primavera e autunno.

Cosa vedere a Nara

Il Todai-ji e il Grande Buddha

Il Todai-ji è il monumento simbolo della città e uno dei templi più importanti del Paese. Si entra dalla grande porta Nandaimon, sorvegliata da due possenti guardiani in legno, e si arriva alla sala principale, il Daibutsuden, tra i più grandi edifici in legno del mondo, già impressionante prima ancora di entrare. All'interno si trova il Daibutsu, una statua di Buddha in bronzo alta circa quindici metri, fusa nell'VIII secolo e più volte restaurata: la sua realizzazione impegnò per anni le risorse dell'intero Paese.

Dietro la statua, una colonna di legno presenta alla base un foro delle stesse dimensioni della narice del Buddha: secondo la tradizione chi riesce ad attraversarlo ottiene fortuna, e la fila di bambini e ragazzi che ci provano è parte dello spettacolo. Poco distante, il Nigatsu-do, costruito su un pendio, offre una bella veduta sui tetti della città ed è quasi sempre più tranquillo del tempio principale.

I cervi del parco

Nel Parco di Nara vivono liberi oltre mille cervi sika, considerati per secoli messaggeri divini e per questo protetti. Sono abituati alla presenza umana e molti hanno imparato a inchinarsi per ottenere cibo, gesto che diverte moltissimo i visitatori.

Vanno però trattati per quello che sono: animali selvatici, non addomesticati. Si possono nutrire solo con i biscotti appositi venduti nel parco, mai con altro cibo, che li fa ammalare. Chi ne compra un pacchetto viene circondato in pochi secondi, e gli esemplari più insistenti possono spingere o mordicchiare: conviene mostrare le mani aperte e vuote quando i biscotti sono finiti. Attenzione anche a mappe, biglietti e sacchetti di carta, che vengono regolarmente mangiati, e ai maschi nel periodo degli amori, in autunno, quando sono più nervosi.

Kasuga Taisha

Il Kasuga Taisha è il santuario shintoista più importante della città, immerso in una foresta considerata sacra e protetta da secoli. Il percorso di accesso è fiancheggiato da circa tremila lanterne: quelle di pietra lungo i sentieri e quelle di bronzo appese sotto le gronde degli edifici, donate nei secoli dai fedeli. Vengono accese tutte soltanto durante due festival annuali, a febbraio e in agosto, ma una sala interna permette di vederne un gruppo illuminato in ogni periodo dell'anno.

Il Kofuku-ji

Il Kofuku-ji, tra il parco e la stazione, fu il tempio di famiglia dei potenti Fujiwara. La sua pagoda a cinque piani è uno dei profili più riconoscibili di Nara, ma è in restauro e resterà coperta dai ponteggi ancora per anni. Il tempio merita comunque una visita per il Museo del Tesoro, che custodisce alcune tra le statue buddhiste più celebri del Giappone, e per la sala d'oro centrale, ricostruita di recente.

Il giardino Isuien

Accanto al Todai-ji, il giardino Isuien è un piccolo capolavoro di paesaggistica che incorpora nella propria veduta la porta del Todai-ji e le colline circostanti, secondo la tecnica dello shakkei, il «paesaggio preso in prestito». Accanto c'è il giardino Yoshikien, più raccolto.

Naramachi

A sud del parco, il quartiere di Naramachi conserva le vecchie case di mercanti in legno, strette e profonde, oggi trasformate in caffè, botteghe artigiane e piccoli musei. È la parte della città che quasi tutti saltano avendo poche ore a disposizione, ed è proprio per questo la più piacevole da percorrere senza fretta.

Altri luoghi da vedere

Cosa mangiare

Nara non è una meta gastronomica come Osaka, ma ha alcune specialità: il kakinoha-zushi, sushi avvolto in foglie di cachi, i dolci di riso pestato al momento, come i mochi alla polvere di soia preparati a ritmo serrato davanti ai clienti, e i sottaceti narazuke, conservati nel residuo del sakè. In questa zona si produce sakè da molti secoli.

Come arrivare

In treno: da Kyoto si arriva con le linee JR o con i treni privati Kintetsu in meno di un'ora; da Osaka si parte da Namba (Kintetsu) o dalle stazioni JR, in circa quaranta minuti. La stazione Kintetsu-Nara è la più vicina al parco; da quella JR si cammina qualche minuto in più o si prende un autobus. Il Japan Rail Pass vale solo sulle linee JR. L'aeroporto più vicino è il Kansai International di Osaka.

Come muoversi

I monumenti principali si visitano a piedi, attraversando il parco; per Kasuga Taisha e il Nigatsu-do ci sono un po' di salite. Autobus urbani collegano le stazioni con il parco e con i templi più lontani, come l'Horyu-ji.

Quando andare

Nara si visita tutto l'anno. La primavera porta i ciliegi in fiore nel parco, l'autunno il rosso degli aceri attorno ai templi. L'estate è calda e afosa, l'inverno freddo ma limpido e con pochi visitatori. Nei fine settimana e durante le vacanze scolastiche giapponesi i gruppi sono numerosi: meglio un giorno feriale. Per altre idee leggi dove andare a novembre.

Dove dormire

Consigli pratici

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