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Viaggi e Racconti

Nara: guida completa alla città dei cervi e del Grande Buddha

La prima capitale del Giappone

Nara fu la capitale imperiale nell'ottavo secolo, prima ancora di Kyoto. Quel periodo relativamente breve lasciò un'eredità straordinaria: templi monumentali, statue di bronzo colossali e un impianto urbano che ricalcava le capitali cinesi dell'epoca. Oggi è una città tranquilla e di dimensioni contenute, dove i monumenti principali si concentrano in un unico grande parco attraversabile a piedi.

È la classica escursione in giornata da Osaka o da Kyoto, entrambe a meno di un'ora di treno. Chi ha tempo, però, fa bene a fermarsi fino al tardo pomeriggio: quando i gruppi organizzati ripartono, il parco si svuota e l'atmosfera cambia completamente.

Il Todai-ji e il Grande Buddha

Il Todai-ji è il monumento simbolo della città e uno dei templi più importanti del Giappone. La sala principale, il Daibutsuden, è tra i più grandi edifici in legno del mondo, e già questo colpisce prima ancora di entrare. All'interno si trova il Daibutsu, una statua di Buddha in bronzo alta oltre quindici metri, fusa nell'ottavo secolo: la sua realizzazione impegnò per anni le risorse dell'intero Paese.

Dietro la statua, una colonna di legno presenta alla base un foro delle stesse dimensioni della narice del Buddha: secondo la tradizione chi riesce ad attraversarlo ottiene fortuna, e la fila di bambini e ragazzi che ci provano è parte dello spettacolo. Poco distante, il Nigatsu-do, costruito su un pendio, offre una bella veduta sui tetti della città ed è quasi sempre più tranquillo del tempio principale.

I cervi del parco

Nel Parco di Nara vivono liberi oltre mille cervi sika, considerati per secoli messaggeri divini e per questo protetti. Sono abituati alla presenza umana e molti hanno imparato a inchinarsi per ottenere cibo, gesto che diverte moltissimo i visitatori.

Vanno però trattati per quello che sono: animali selvatici, non addomesticati. Si possono nutrire solo con i biscotti appositi venduti dai chioschi del parco, mai con altro cibo, che li fa ammalare. Chi ne compra un pacchetto viene circondato in pochi secondi, e gli esemplari più insistenti possono spingere o mordicchiare per farsi dare la razione: conviene mostrare le mani aperte e vuote quando i biscotti sono finiti. Attenzione anche a mappe, biglietti e sacchetti di carta, che vengono regolarmente mangiati.

Kasuga Taisha e i santuari

Il Kasuga Taisha è il santuario shintoista più importante della città, immerso in una foresta considerata sacra e mai disboscata. Il percorso di accesso è fiancheggiato da circa tremila lanterne: quelle di pietra lungo i sentieri e quelle di bronzo appese sotto le gronde degli edifici, donate nei secoli dai fedeli. Vengono accese tutte soltanto durante due festival annuali, a febbraio e in agosto, ma una sala interna permette di vederne un gruppo illuminato in ogni periodo dell'anno.

Nelle vicinanze meritano una sosta il Kofuku-ji, con la sua pagoda a cinque piani che è uno dei profili più riconoscibili di Nara, e il giardino Isuien, un piccolo capolavoro di paesaggistica che incorpora nella propria veduta le colline circostanti secondo la tecnica del shakkei, il paesaggio preso in prestito.

Naramachi e la città storica

A sud del parco, il quartiere di Naramachi conserva le vecchie case di mercanti in legno, strette e profonde, oggi trasformate in caffè, botteghe artigiane e piccoli musei. È la parte della città che quasi tutti saltano avendo poche ore a disposizione, ed è proprio per questo la più piacevole da percorrere senza fretta.

Quando andare e informazioni pratiche

Nara si visita tutto l'anno. La primavera porta i ciliegi in fiore nel parco, l'autunno il rosso degli aceri attorno ai templi. L'estate è calda e afosa, l'inverno freddo ma limpido e con pochi visitatori.

Il percorso tra i monumenti principali comporta parecchia strada a piedi e qualche salita: servono scarpe comode. Una giornata piena basta per il Todai-ji, il parco e il Kasuga Taisha; per aggiungere Naramachi e i giardini con calma conviene un pernottamento. Tutte le altre destinazioni sono nella nostra guida al Giappone.

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