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Monte Fuji: guida completa tra i cinque laghi e Hakone

La montagna sacra del Giappone

Il Monte Fuji è il simbolo del Giappone. Con i suoi 3.776 metri è la vetta più alta del Paese ed è un vulcano ancora attivo, la cui ultima eruzione risale all'inizio del Settecento. La sua forma è quasi perfettamente conica e isolata dal resto del paesaggio, il che spiega perché sia stato per secoli oggetto di venerazione e uno dei soggetti più dipinti dell'arte giapponese. Dal 2013 è patrimonio mondiale dell'UNESCO, riconosciuto non come sito naturale ma come luogo sacro e fonte di ispirazione artistica.

Va detto subito, perché evita delusioni: il Fuji è spesso invisibile. Le nuvole lo nascondono per gran parte dell'anno, e capita di passare due giorni ai suoi piedi senza vederlo mai. Le probabilità migliori sono nei mesi freddi, da novembre a febbraio, quando l'aria è più tersa, e nelle prime ore del mattino, prima che il calore del giorno formi le nubi.

La regione dei Cinque Laghi

La zona dei Fuji Five Lakes, a nord della montagna, è la base classica per ammirarlo. Il più attrezzato è il lago Kawaguchiko, con alberghi, ryokan e un bus turistico che collega i punti panoramici. Nelle giornate senza vento la montagna si specchia nell'acqua, immagine che compare su innumerevoli cartoline. Il vicino lago Saiko e il lago Motosu sono più tranquilli; quest'ultimo compare, visto da una certa angolazione, sulla banconota da mille yen.

Il punto di ripresa più celebre è la pagoda Chureito, raggiungibile salendo poco meno di quattrocento gradini: inquadra insieme la pagoda a cinque piani, i ciliegi in fiore e il cono innevato. È l'immagine da cartolina per eccellenza del Giappone, ed è anche per questo molto affollata nella stagione dell'hanami.

Hakone: terme e vedute

Hakone è l'alternativa più comoda per chi parte da Tokyo e vuole unire il panorama al relax. È una zona termale montuosa dove il classico giro turistico combina più mezzi in sequenza: treno a cremagliera, funicolare, funivia sopra la valle vulcanica di Owakudani — dove escono fumarole sulfuree e si vendono le celebri uova annerite dalla cottura nelle acque termali — e infine un battello sul lago Ashi, dal quale nelle giornate limpide si vede il Fuji oltre il torii rosso del santuario di Hakone che emerge dall'acqua.

Hakone è soprattutto la terra degli onsen, le terme giapponesi. Dormire in un ryokan con bagno termale, cena kaiseki servita in camera e futon sul tatami è una delle esperienze più intense di un viaggio in Giappone. Va ricordato che negli onsen tradizionali ci si immerge completamente svestiti, dopo essersi lavati accuratamente a parte, e che diverse strutture applicano ancora restrizioni a chi ha tatuaggi: conviene verificare prima o cercare una struttura con vasca privata.

Salire in vetta

La stagione ufficiale di salita è breve e va indicativamente da inizio luglio a inizio settembre, quando i sentieri sono liberi dalla neve e i rifugi aperti. Fuori da quel periodo l'ascensione è considerata pericolosa e fortemente sconsigliata a chi non ha esperienza alpinistica.

Il percorso più battuto parte dalla quinta stazione e richiede indicativamente da cinque a sette ore di salita più la discesa. Non presenta difficoltà tecniche, ma è una lunga camminata su terreno vulcanico instabile, con l'altitudine che si fa sentire: il mal di montagna è il problema più comune. Molti spezzano il cammino dormendo in un rifugio per raggiungere la cima all'alba e assistere al goraiko, il sorgere del sole dalla vetta.

Attenzione a un punto pratico importante: negli ultimi anni sono state introdotte nuove regole di accesso per limitare il sovraffollamento, con contingentamento degli ingressi, contributi obbligatori e in alcuni casi prenotazione preventiva. Le condizioni cambiano di stagione in stagione, quindi vanno verificate sui siti ufficiali delle prefetture nell'anno in cui si viaggia.

Come arrivare

Da Tokyo sia la regione dei laghi sia Hakone si raggiungono in circa due ore con autobus diretti o con una combinazione di treni. Entrambe le zone si possono visitare in giornata, ma un pernottamento aumenta molto le probabilità di vedere la montagna, dato che le condizioni migliori sono all'alba.

Chi viaggia in treno tra Tokyo e Kyoto può inoltre scorgere il Fuji dallo shinkansen, sul lato destro in direzione ovest, poco dopo Shin-Fuji: dura meno di un minuto, ma è un colpo d'occhio che ripaga l'attesa. Le altre destinazioni sono nella nostra guida al Giappone.

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