Osaka è la terza città del Giappone e il cuore commerciale della regione del Kansai. Se Tokyo impressiona per l'ordine e Kyoto per la compostezza, Osaka sorprende per il contrario: è rumorosa, diretta, allegra. Gli abitanti hanno fama di essere i più estroversi del Paese, e il dialetto locale, il kansai-ben, suona più caldo e informale del giapponese standard.
Esiste un modo di dire locale, kuidaore, che si può tradurre come "rovinarsi mangiando": rende bene l'idea di quanto la città sia identificata con il cibo. Per molti viaggiatori Osaka è la base ideale per esplorare il Kansai, con Kyoto e Nara raggiungibili in meno di un'ora di treno.
Dotonbori è l'immagine simbolo della città: un canale fiancheggiato da insegne al neon giganti, tra cui il celebre Glico Running Man, il corridore luminoso davanti al quale si ferma a fotografarsi mezza città. Le insegne tridimensionali dei ristoranti — un granchio che muove le zampe, un enorme pesce palla, un drago — rendono la passeggiata serale uno spettacolo di per sé.
Intorno si estende Namba, il quartiere del divertimento, con gallerie commerciali coperte come Shinsaibashi-suji che si percorrono per chilometri al riparo dalla pioggia. Poco più a sud, Shinsekai conserva un'atmosfera retrò d'inizio Novecento attorno alla torre Tsutenkaku: è il quartiere dei kushikatsu, spiedini impanati e fritti, dove vige una regola sociale ferrea, ovvero non intingere mai due volte lo spiedino nella salsa comune.
Il piatto più identitario è il takoyaki, polpettine di pastella con pezzetti di polpo cotte in stampi semisferici, servite bollenti e coperte di salsa e fiocchi di bonito che si muovono con il calore. Segue l'okonomiyaki, una sorta di frittata densa di cavolo e ingredienti a scelta, cotta sulla piastra e spesso preparata dal cliente stesso al tavolo.
Da provare anche i già citati kushikatsu e il kitsune udon, che secondo la tradizione nacque proprio qui. Per la spesa gastronomica il riferimento è il mercato Kuromon, centosessanta metri di bancarelle coperte con pesce, frutta, wagyu alla griglia e ricci di mare da consumare sul posto: conviene andarci di mattina, quando il pescato è appena arrivato.
Il Castello di Osaka è il monumento più noto della città. L'edificio originale cinquecentesco fu distrutto e ricostruito più volte; la torre principale che si vede oggi è una ricostruzione in cemento armato degli anni Trenta, restaurata di recente e adibita a museo sulla storia del castello e di Toyotomi Hideyoshi, il condottiero che lo fece erigere. All'interno c'è un ascensore, e dall'ultimo piano si gode una vista a trecentosessanta gradi.
Vale però soprattutto il parco circostante, ampio e gratuito, con il fossato, le imponenti mura in pietra originali e oltre seicento ciliegi che in primavera lo rendono uno dei luoghi più frequentati per l'hanami.
L'Acquario Kaiyukan, sul fronte del porto, è tra i più grandi al mondo: il percorso si sviluppa a spirale attorno a una vasca centrale altissima dedicata agli squali balena. È una delle mete migliori per chi viaggia con bambini, insieme alla vicina ruota panoramica.
Nel quartiere settentrionale di Umeda, l'Umeda Sky Building collega due torri con un osservatorio circolare sospeso nel vuoto, raggiunto da una scala mobile trasparente che attraversa lo spazio tra i due edifici: l'attrazione è tanto il panorama quanto la salita. Umeda è anche il principale nodo ferroviario cittadino e la zona degli acquisti di fascia alta.
Osaka è un'ottima base di partenza. Kyoto dista una trentina di minuti di treno, Nara con i suoi cervi e il Grande Buddha circa quaranta, Kobe mezz'ora, con il suo quartiere storico occidentale e la fama mondiale della sua carne. Anche Himeji, che custodisce il più bel castello feudale conservato del Giappone, è raggiungibile in giornata.
In città si trova inoltre Universal Studios Japan, uno dei parchi a tema più visitati d'Asia, che richiede una giornata intera e per cui conviene acquistare i biglietti in anticipo.
I periodi migliori sono la primavera, per la fioritura dei ciliegi tra fine marzo e inizio aprile, e l'autunno, da fine ottobre a novembre, per il foliage. L'estate è calda e molto umida, e cade nella stagione dei tifoni; l'inverno è mite rispetto al nord del Paese.
La rete di metropolitana e treni urbani copre capillarmente la città ed è il modo più pratico per spostarsi. Le principali stazioni sono Umeda a nord e Namba a sud. L'aeroporto internazionale del Kansai è collegato al centro da treni diretti. Le altre mete giapponesi sono raccolte nella nostra guida al Giappone.