Aggiornato a ottobre 2026
Osaka è la terza città del Giappone e il cuore commerciale della regione del Kansai. Se Tokyo impressiona per l'ordine e Kyoto per la compostezza, Osaka sorprende per il contrario: è rumorosa, diretta, allegra. Gli abitanti hanno fama di essere i più estroversi del Paese, e il dialetto locale, il kansai-ben, suona più caldo e informale del giapponese standard.
Esiste un modo di dire locale, kuidaore, che si può tradurre come «rovinarsi mangiando»: rende bene l'idea di quanto la città sia identificata con il cibo. Per molti viaggiatori Osaka è anche la base ideale per esplorare il Kansai, con Kyoto e Nara raggiungibili in meno di un'ora di treno.
Ideale per: buona cucina, vita serale e gite nel Kansai. Da vedere: Dotonbori e Namba, Shinsekai, il Castello di Osaka, il mercato Kuromon, l'acquario Kaiyukan e i panorami di Umeda. Si arriva all'aeroporto Kansai International o in shinkansen. Periodo migliore: primavera e autunno.
Dotonbori è l'immagine simbolo della città: un canale fiancheggiato da insegne al neon giganti, tra cui il celebre Glico Running Man, il corridore luminoso davanti al quale si ferma a fotografarsi mezza città. Le insegne tridimensionali dei ristoranti, un granchio che muove le zampe, un enorme pesce palla, un drago, rendono la passeggiata serale uno spettacolo di per sé.
Intorno si estende Namba, il quartiere del divertimento, con gallerie commerciali coperte come Shinsaibashi-suji che si percorrono a lungo al riparo dalla pioggia. Poco lontano, la zona di Amerikamura è il ritrovo della moda giovane e dei negozi vintage, mentre Den Den Town è la piccola Akihabara di Osaka, con elettronica, manga e videogiochi.
Poco più a sud, Shinsekai conserva un'atmosfera retrò d'inizio Novecento attorno alla torre Tsutenkaku: insegne vistose, sale giochi d'altri tempi e locali popolari. È il quartiere dei kushikatsu, spiedini impanati e fritti, dove vige una regola ferrea: non intingere mai due volte lo spiedino nella salsa comune. Accanto si trovano il parco e lo zoo di Tennoji e il grattacielo Abeno Harukas, con un osservatorio in cima.
Il Castello di Osaka è il monumento più noto della città. L'edificio originale cinquecentesco fu distrutto e ricostruito più volte; la torre principale che si vede oggi è una ricostruzione in cemento armato degli anni Trenta, adibita a museo sulla storia del castello e di Toyotomi Hideyoshi, il condottiero che lo fece erigere. All'interno c'è un ascensore, e dall'ultimo piano si gode una vista a trecentosessanta gradi.
Vale però soprattutto il parco circostante, ampio e gratuito, con il fossato, le imponenti mura in pietra e moltissimi ciliegi, che in primavera lo rendono uno dei luoghi più frequentati per l'hanami. Si può fare anche un giro in barca sul fossato.
Per la spesa gastronomica il riferimento è il mercato Kuromon, una lunga galleria coperta di bancarelle con pesce, frutta, wagyu alla griglia e ricci di mare da consumare sul posto. Oggi è molto turistico e i prezzi sono alti, ma resta un bel colpo d'occhio: conviene andarci di mattina, quando i banchi sono appena allestiti.
L'Acquario Kaiyukan, sul fronte del porto, è tra i più grandi al mondo: il percorso si sviluppa a spirale attorno a una vasca centrale altissima che ospita uno squalo balena. È una delle mete migliori per chi viaggia con bambini, insieme alla vicina ruota panoramica di Tempozan. Sul lato opposto della baia si trova Universal Studios Japan, uno dei parchi a tema più visitati d'Asia, che richiede una giornata intera e per cui conviene acquistare i biglietti in anticipo.
Nel quartiere settentrionale di Umeda, l'Umeda Sky Building collega due torri con un osservatorio circolare sospeso nel vuoto, raggiunto da una scala mobile trasparente che attraversa lo spazio tra i due edifici: l'attrazione è tanto il panorama quanto la salita. Umeda è anche il principale nodo ferroviario della città e la zona dei grandi magazzini e degli acquisti di fascia alta.
Il piatto più identitario è il takoyaki, polpettine di pastella con pezzetti di polpo cotte in stampi semisferici, servite bollenti e coperte di salsa e fiocchi di bonito che si muovono con il calore. Segue l'okonomiyaki, una sorta di frittata densa di cavolo e ingredienti a scelta, cotta sulla piastra e spesso preparata dal cliente stesso al tavolo.
Da provare anche i kushikatsu di Shinsekai e il kitsune udon, con il tofu fritto dolce, che secondo la tradizione nacque proprio qui. La sera, i vicoli attorno a Namba e a Tenma sono pieni di izakaya e di banchi dove mangiare in piedi.
In aereo: l'aeroporto internazionale del Kansai, su un'isola artificiale nella baia, è collegato al centro da treni diretti per Namba, Tennoji e Kyoto e da autobus. Per i voli interni c'è anche l'aeroporto di Itami, più vicino alla città. Dall'Italia si vola in genere con uno scalo, oppure si atterra a Tokyo e si prosegue in treno.
In treno: lo shinkansen arriva alla stazione di Shin-Osaka, da cui si raggiunge il centro in metropolitana; da Tokyo il viaggio dura meno di tre ore.
La rete di metropolitana e treni urbani copre capillarmente la città ed è il modo più pratico per spostarsi. Le principali stazioni sono Umeda a nord e Namba a sud, collegate dalla linea Midosuji. Si paga con le carte ricaricabili come ICOCA, Suica e PASMO; per chi visita molte attrazioni esistono pass turistici con ingressi inclusi, da valutare secondo il proprio programma.
I periodi migliori sono la primavera, per la fioritura dei ciliegi tra fine marzo e inizio aprile, e l'autunno, da fine ottobre a novembre, per il foliage. L'estate è calda e molto umida, con la stagione delle piogge tra giugno e luglio e il rischio di tifoni tra agosto e settembre; l'inverno è più mite rispetto al nord del Paese. Per altre idee leggi dove andare a novembre.