Aggiornato a ottobre 2026
Stromboli è l'isola più spettacolare delle Eolie: un vulcano che emerge dal mare per oltre 900 metri e che da migliaia di anni è in attività quasi continua. Le sue piccole esplosioni regolari, visibili soprattutto di notte, gli hanno valso il soprannome di «faro del Mediterraneo» e hanno dato il nome a un tipo di attività vulcanica, quella «stromboliana».
Ai piedi del vulcano si stendono un paese di case bianche, spiagge di sabbia nera e, sul lato opposto, il minuscolo borgo di Ginostra. È un'isola per chi ama la natura e il silenzio: niente grandi strade, ritmi lenti e, la sera, lo spettacolo del fuoco sopra la testa.
Da non perdere: le eruzioni viste dal mare con un'escursione serale, la Sciara del Fuoco, il belvedere dell'Osservatorio, le spiagge nere di Ficogrande e Forgia Vecchia, il borgo di Ginostra e lo scoglio di Strombolicchio. Periodo migliore: maggio, giugno e settembre.
Sul versante nord-occidentale si apre la Sciara del Fuoco, un'enorme scarpata scura che scende dalla cima fino al mare, lungo la quale rotolano i materiali delle esplosioni e, durante le fasi più intense, scorrono colate di lava. Vista dal mare di notte, con i bagliori incandescenti, è uno degli spettacoli naturali più impressionanti d'Italia.
Il centro abitato principale si allunga sul versante nord-orientale, tra il porto di Scari, la piazza della chiesa di San Vincenzo, con la sua terrazza sul mare, e le contrade di Ficogrande e Piscità. Viuzze, case bianche con le terrazze, giardini di bouganville: l'atmosfera è tranquilla e un po' sospesa. Qui fu girato nel 1950 il film Stromboli terra di Dio di Roberto Rossellini, con Ingrid Bergman.
Sul lato sud-occidentale, raggiungibile solo dal mare, si trova Ginostra, un pugno di case aggrappate al pendio con un porticciolo minuscolo. Non ci sono strade né auto: ci si muove a piedi o a dorso di mulo. È uno dei luoghi più isolati e suggestivi delle Eolie.
Al largo della costa nord-orientale emerge Strombolicchio, uno scoglio di roccia vulcanica con un faro sulla cima, ciò che resta di un antico condotto del vulcano. Si ammira durante il giro dell'isola in barca e i suoi fondali sono amati dai sub.
Le spiagge di Stromboli sono di sabbia nera e ciottoli vulcanici: le più frequentate sono quelle di Ficogrande, di Forgia Vecchia e di Piscità. Il fondale scende in fretta e l'acqua è limpida. Con il giro dell'isola in barca si raggiungono calette e scorci altrimenti inaccessibili.
La cucina è quella eoliana: pesce fresco, capperi, pomodori, il pane cunzato e la Malvasia. Molti ristoranti hanno terrazze da cui, la sera, si vedono le esplosioni del vulcano. Leggi la guida alla cucina siciliana.
Via mare: aliscafi e traghetti collegano Stromboli con Milazzo, con le altre Eolie e, in estate, con Napoli e altri porti di Sicilia e Calabria. Ginostra ha un approdo separato, servito da alcune corse. Orari e tratte cambiano con la stagione e con il mare: verificali prima di partire. Tutte le informazioni sono nella guida alle isole Eolie.
A Stromboli non si circola con le auto dei visitatori: ci si sposta a piedi, con i piccoli mezzi elettrici e con le motorette dei residenti che fanno da taxi. Per Ginostra si usano le barche.
Maggio, giugno e settembre sono ideali: si sta bene al mare e le sere sono piacevoli per guardare il vulcano. In agosto l'isola è molto frequentata. Fuori stagione è tranquillissima, ma molte strutture chiudono e i collegamenti si riducono.