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Port Louis: la capitale multiculturale di Mauritius

Aggiornato a ottobre 2026

Il porto di Port Louis con il lungomare del Caudan Waterfront, le palme e le montagne verdi che circondano la città

Port Louis è la capitale di Mauritius e il centro economico, commerciale e amministrativo dell'isola. Si affaccia sulla costa nord-occidentale, attorno a una baia naturale protetta, chiusa alle spalle da un anfiteatro di montagne verdi. I francesi la fecero sviluppare a partire dal 1735, sotto il governatore Mahé de La Bourdonnais, come capitale della colonia che allora si chiamava Île de France; dopo la conquista britannica del 1810 rimase la capitale e il porto principale.

Oggi è una città vivace e un po' caotica, dove i palazzi coloniali si alternano ai grattacieli del quartiere degli affari, e dove convivono le comunità che compongono la società mauriziana: nel giro di poche strade si incontrano un mercato coloniale, una Chinatown, moschee, templi indù e chiese. Si visita bene in una giornata, magari partendo da una delle località di mare del nord come Grand Baie.

In breve

Da non perdere: il mercato centrale, la Chinatown e la Moschea Jummah, l'Aapravasi Ghat patrimonio UNESCO, la Place d'Armes, il Caudan Waterfront con il Blue Penny Museum, il Museo di Storia Naturale con lo scheletro del dodo e il panorama da Fort Adelaide. Meglio andarci in un giorno feriale, di mattina; la domenica molti negozi e il centro sono chiusi o quasi deserti.

Cosa vedere a Port Louis

La Place d'Armes e il centro coloniale

Il cuore della città è la Place d'Armes, il lungo viale con le palme che sale dal lungomare verso il Government House, uno degli edifici più antichi della città, costruito nel periodo francese e oggi sede del Parlamento. All'ingresso della piazza c'è la statua di Mahé de La Bourdonnais. Nei dintorni si trovano il Teatro municipale, ottocentesco, uno dei più antichi dell'Oceano Indiano, la Cattedrale di San Luigi e diversi palazzi coloniali, alcuni ben restaurati, altri in attesa di recupero.

Il mercato centrale

Il mercato centrale, in un edificio ottocentesco, è il posto migliore per respirare la vita quotidiana della città: banchi di frutta tropicale e verdura, spezie, erbe medicinali, pesce e, al piano superiore e nelle strade attorno, tessuti, cesteria e souvenir. È anche un buon posto per assaggiare lo street food, dal dholl puri all'alouda, la bevanda dolce a base di latte che si beve fresca. Si contratta, con garbo.

La Chinatown

Il quartiere cinese si sviluppa attorno a Royal Street, con negozi di alimentari, erboristerie, ristoranti e botteghe. La comunità cinese è presente a Port Louis da oltre due secoli, e nel quartiere ci sono pagode e templi; poco fuori dal centro, nel quartiere di Les Salines, la pagoda di Kwan Tee, costruita nel 1842, è considerata la più antica pagoda dell'isola. In occasione del Capodanno cinese e di alcune feste il quartiere si anima di danze e celebrazioni.

La Moschea Jummah

Ai margini della Chinatown, la Moschea Jummah, costruita a metà dell'Ottocento, è la moschea più famosa dell'isola, con un'architettura che mescola stile indiano, creolo e islamico e le grandi porte in legno intagliato. Si può visitare fuori dagli orari di preghiera, con abiti che coprano spalle e gambe.

L'Aapravasi Ghat

Sul lungomare, l'Aapravasi Ghat è il complesso di edifici dove, nell'Ottocento, sbarcavano i lavoratori a contratto arrivati soprattutto dall'India per lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero dopo l'abolizione della schiavitù. Dal 2006 è patrimonio dell'umanità UNESCO, e racconta una storia fondamentale per capire la Mauritius di oggi, dove la maggior parte della popolazione discende da quei lavoratori. Accanto c'è un centro di interpretazione con reperti e testimonianze.

Il Caudan Waterfront e i musei

Il Caudan Waterfront è la zona del porto rinnovata negli anni Novanta, con negozi, ristoranti, caffè, un mercato dell'artigianato e una passeggiata sul mare. Qui si trova il Blue Penny Museum, che racconta la storia dell'isola attraverso mappe, stampe e opere d'arte e custodisce i celebri francobolli Blue Penny e Red Penny del 1847, tra i più rari al mondo. Poco distante c'è il Museo postale, in un vecchio edificio in pietra.

Vicino alla Place d'Armes, il Museo di Storia Naturale, uno dei più antichi della regione, espone la fauna dell'isola e una ricostruzione dello scheletro del dodo, l'uccello simbolo di Mauritius, estinto nel Seicento poco dopo l'arrivo degli europei.

Fort Adelaide

Sulla collina che domina il centro, Fort Adelaide, detto La Citadelle, è una fortezza in pietra completata dai britannici nel 1840. All'interno c'è poco da vedere, ma dai bastioni il panorama sulla città, sul porto e sulle montagne è il più bello di Port Louis. A volte ospita concerti e spettacoli. Si sale a piedi o in auto; nelle ore calde porta acqua e cappello.

Il Champ de Mars

All'estremità della città, ai piedi delle montagne, il Champ de Mars è un ippodromo aperto nel 1812, considerato il più antico dell'emisfero australe. Nella stagione delle corse, che di solito va da marzo a dicembre, nei fine settimana attira una grande folla: verifica il calendario prima di andare.

I luoghi di culto

Port Louis riflette la varietà religiosa dell'isola. Oltre alla Moschea Jummah e alle pagode della Chinatown, ci sono templi indù e tamil, la Cattedrale di San Luigi e, sulla collina del Signal, la chiesa di Marie Reine de la Paix, con una scalinata e un belvedere sulla città. Nei luoghi di culto vestiti in modo sobrio e togli le scarpe quando richiesto. Il più grande tempio indù dell'isola, il Maheswarnath, non è in città ma a Triolet, lungo la strada per Grand Baie.

Escursioni nei dintorni

Cosa mangiare

Port Louis è il posto giusto per lo street food mauriziano: dholl puri e roti con curry, gâteaux piments, samosa, mine frite e boulettes cinesi in brodo. Nella Chinatown si mangia cucina cinese di tradizione hakka e cantonese; la zona di Plaine Verte è nota per i dolci e gli snack indiani e musulmani. Al Caudan ci sono ristoranti di ogni genere, più turistici.

Come arrivare

Dall'aeroporto internazionale di Plaisance, nel sud-est, la città si raggiunge con l'autostrada M1 in circa un'ora, secondo il traffico, in taxi, con un transfer o in auto. Da Curepipe, Quatre Bornes e Rose Hill si arriva con la Metro Express, che ha il capolinea in centro. Dalle località del nord e del resto dell'isola ci sono autobus diretti alle stazioni del centro.

Come muoversi

Il centro si gira bene a piedi: mercato, Chinatown, Place d'Armes e Caudan sono vicini. Per Fort Adelaide e Marie Reine de la Paix conviene un taxi, se fa caldo. In auto il traffico nelle ore di punta è intenso e il parcheggio difficile: meglio lasciare l'auto in un parcheggio a pagamento, ad esempio al Caudan.

Quando andare

Port Louis si visita tutto l'anno. Nell'inverno australe, da maggio a ottobre, il clima è più asciutto e gradevole per camminare; nell'estate, da novembre ad aprile, fa caldo e umido, soprattutto nelle ore centrali, e da metà novembre a metà maggio è la stagione dei cicloni. Leggi anche la guida a Mauritius per scegliere il periodo.

Dove dormire

Consigli pratici

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